Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 21 Un abbattimento completo dell’infettività è stato osservato rispettivamente dopo le 4 ore per il rame e le 24 ore per il cartone. Più lunga è la persistenza sull’acciaio inos- sidabile (la carica infettiva risultava dimez- zata solo dopo circa 6 ore), mentre ne erano necessarie circa 7 per dimezzarla sulla plasti- ca. Per osservare un completo azzeramento dell’infettività occorrono almeno 48 ore per l’acciaio e 72 ore per la plastica. Il rischio, quindi, diminuisce notevolmente al passare delle ore ma non si annulla se non dopo qual- che giorno. In ogni caso, a maggior ragione: isolamen- to sociale, massima igiene delle mani e delle superfici (disinfettare sempre gli oggetti di uso frequente - per es. il telefono cellulare, gli auricolari o un microfono), ricordiamo che il virus è completamente inattivato da acqua e sapone e da altri detergenti disinfettanti a base alcolica o contenente ipoclorito di sodio. Bisogna lavarsi le mani spesso e accurata- mente con acqua e sapone per almeno 20 se- condi (meglio 40-60). Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evitare di toccarli con le mani non lavate. Tutto ciò abbinato, ove necessario, all’utilizzo delle mascherine che coprono naso e bocca. La riscoperta della cura dell’igiene, e in particolare del lavaggio delle mani, ricopre, nella sua semplicità, un ruolo decisivo per la battaglia che stiamo combattendo. La prudenza deve essere sempre massima e continua. In una situazione emergenziale come quel- la attuale, tutti gli addetti ai lavori devono saper svolgere anche un importante ruolo co- municativo al fine di educare e informare in maniera corretta i cittadini rispetto al rischio che vanno ad affrontare. La comunicazione è fondamentale, la giustificata paura dei cittadini va affrontata e «curata» attraverso un’azione empatica, mettendo in campo onestà e franchezza nel coinvolgimento dei singoli, diffondendo dati scientifici come utile conoscenza per tutti, ol- tre che per coloro che operano in prima linea. Tutto ciò conferma la necessità di identificare ed eliminare ogni fake new , indirizzando ogni dubbio e qualsiasi esigenza di risposta sui siti alleviare la pressione sui laboratori designati per le analisi è necessario identificare a chi effettuare il test e la priorità di esecuzione. Il test diagnostico deve essere eseguito: • casi clinici sintomatici/paucisintomatici e contatti a rischio familiari e/o residenziali sintomatici, focalizzando l’identificazione dei contatti a rischio nelle 48 ore prece- denti all’inizio della sintomatologia del caso positivo o clinicamente sospetto; • operatori sanitari e assimilati a maggior rischio. Inoltre i criteri di priorità vanno applicati a: • pazienti ospedalizzati con infezione acuta respiratoria grave (SARI); • tutti i casi di infezione respiratoria acuta ospedalizzati o ricoverati nelle residenze sanitarie assistenziali e nelle altre struttu- re di lunga degenza; • operatori sanitari esposti a maggior rischio, operatori dei servizi pubblici essenziali sintomatici, operatori anche asintomatici delle RSA e altre strutture residenziali per anziani; • persone a rischio di sviluppare una forma severa della malattia e fragili, come per- sone anziane con comorbidità; • primi individui sintomatici all’interno di comunità chiuse. Nelle aree in cui vi è ancora una limitata trasmissione di SARS-CoV-2, se si dispone di risorse sufficienti, si dovrebbero effettuare test diagnostici in tutti i pazienti con infezio- ne respiratoria. Le persone più a rischio di sviluppare for- me gravi di malattia sono le persone anziane e quelle con patologie sottostanti (comorbidi- tà), quali severa ipertensione, problemi car- diaci o diabete e i pazienti immunodepres- si (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati). Anche la letalità è correlata all’età, va- riando da circa 0,8 % per età < 50 anni a 21,8% per età > 70 anni, con un’età media di 62 anni (dati ISS). Argomento di interesse comune e dibattu- to è quanto tempo sopravvive il nuovo Coro- navirus sulle superfici. I materiali più «inospitali» per il virus sono il rame e il cartone con un dimezzamento della capacità infettiva in meno di due ore per il primo materiale e entro 5 ore abbon- danti per il secondo.

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