Aprile 2020

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 4 - Aprile 2020 20 ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Ad oggi, sette Coronavirus hanno dimo- strato di essere in grado di infettare l’uo- mo e al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezio- ne. Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastroin- testinale. SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di corona- virus segnalato per la prima volta a Wuhan (Cina) a dicembre 2019, ma solo a metà gen- naio 2020 i ricercatori cinesi, seguiti dai col- leghi italiani dell’Istituto Spallanzani, sono riusciti a sequenziare il suo genoma (deter- minare la struttura). Il virus può essere trasmesso per via ae- rea, attraverso la saliva e l’aerosol delle se- crezioni delle vie aeree superiori ( droplets o goccioline di Flugge) tramite la tosse e gli starnuti, un contatto diretto ravvicinato, qua- li strette di mano contaminate da mucose di occhi, naso e bocca e per via orofecale. La malattia provocata da SARS-CoV-2 è sta- ta denominata dall’OMS: « COVID-19 » ( CO ro- na VI rus D isease in base all’anno di comparsa), si manifesta con febbre (> 37,5°), stanchezza, tosse secca, difficoltà respiratorie, nei casi più gravi l’infezione può determinare polmo- nite, broncopolmonite insufficienza renale e situazioni tali da portare anche alla morte. Alcuni pazienti possono presentare indo- lenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, rinorrea, mal di gola, e più raramente diarrea, nausea e vomito, questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Il test di elezione diagnostico resta l’iden- tificazione del RNA virale mediante RT-PCR (tecnica di biologia molecolare) su materiale prelevato con tamponi naso-faringei. I test molecolari rapidi potrebbero essere utili nei casi in cui la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 assuma carattere di «urgenza». Ad oggi i test sierologici rapidi basati sull’i- dentificazione di anticorpi IgM e IgG specifi- ci per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 non sono indicati per la diagnosi di infezione acuta in atto e non possono sostituire il test molecolare, ma sono importanti nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della cir- colazione virale. La diagnosi molecolare va eseguita presso i laboratori di riferimento regionali e labora- tori aggiuntivi e per ottimizzare l’uso delle risorse disponibili (non sempre sufficienti) e sce con precisione il potenziale di trasmissio- ne virale dei pazienti asintomatici. In corso di pandemia alcune persone infette possono essere altamente contagiose quando hanno sintomi lievi o assenti. Quarantena È un periodo di isolamento e di osservazio- ne di durata variabile al quale vengono sotto- poste persone che potrebbero portare con sé germi responsabili di malattie infettive. L’origine del termine quarantena si riferi- sce alla durata originaria di quaranta giorni, che in passato si applicava rigorosamente so- prattutto a chi proveniva dal mare. Oggi, il tempo indicato per la quarantena è stato ridotto e varia a seconda della malat- tia infettiva, considerando il periodo d’incu- bazione della stessa. Per il SARS-CoV-2 la misura della quaran- tena, con sorveglianza attiva, è stata fissata a quattordici giorni, e si applica agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva CO- VID-19, secondo l’Ordinanza del Ministro della Salute del 21 febbraio 2020 (G.U. 22 febbraio 2020). Parametro R0 È un parametro importante in un’epidemia e rappresenta il numero medio di infezioni secondarie determinate da ciascun individuo infetto in una popolazione completamente suscettibile a un nuovo patogeno e misura la trasmissibilità potenziale di una malattia in- fettiva. Quanto maggiore è il valore di R0, tanto più elevato è il rischio di diffusione dell’epi- demia. Per esempio, un R0 pari a 2 significa che in media un singolo malato infetterà due persone, un R0 inferiore a 1 significa che l’e- pidemia può essere contenuta. Che cos’è un Coronavirus? I Coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono virus RNA con aspetto al microscopio elettronico simile a una corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ‘60 e sono noti per infettare l’uomo

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