La Scuola e l'Uomo - n. 3-4- Marzo-Aprile - 2024

19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2024 sottesi alla loro creazione, il significato di quanto raffigurato e le ragioni delle scelte effettuate. Altresì, anche gli stakeholder del progetto hanno presenziato portando il loro personale contributo: Giuseppe Vazza ha ripercorso le tappe fondamentali del racconto presentato agli studenti; Renato Migotti, in qualità di presidente dell’associazione coinvolta e persona sopravvissuta al disastro, ha spiegato al pubblico l’importanza della memoria e del modo in cui l’uomo si pone nei confronti dell’ambiente; un’altra persona sopravvissuta ha raccontato i suoi personali ricordi del giorno del disastro; il Sindaco del paese, invece, ha proposto una riflessione sul lavoro svolto e sulla convention stessa, quale momento di condivisione. L’evento ha rappresentato un coronamento del percorso formativo svolto dagli studenti che ha voluto lanciare un preciso messaggio alla cittadinanza: l’importanza di trasmettere la memoria che non attiene soltanto al ricordo del disastro in senso geologico, bensì ai messaggi che ne derivano affinché possano costituire moniti per il futuro e per un approccio consapevole e rispettoso nei confronti della natura che ci circonda. È stato dunque posto un «seme» (19) per il presente e il futuro e, come scrive Giuseppe Vazza nel suo libro «se questo seme germinerà, allora il Vajont sarà servito a qualcosa» (20). È dunque compito delle nuove generazioni tramandare il testimone della memoria: il progetto ha sancito uno slancio, una partenza per l’assunzione di responsabilità nei confronti del paese e di ogni luogo in cui vivranno. Il libro tattile, inoltre, è stato donato al Comune di Longarone, al fine di favorire la conoscenza e la memoria attraverso questa nuova modalità, frutto della creatività degli studenti e delle loro scelte. Oggi all’entrata del Comune è presente un piedistallo su cui poggia un grande scrigno di legno, al suo interno, come affermano gli studenti coinvolti il «nostro» libro, «la storia del nostro paese». (19) Un docente ha definito in tale modo il progetto, durante un’intervista svolta nel mese di marzo 2023. (20) G. Vazza, In meno di quattro minuti. Testimonianza sul Vajont: la strage e l’umiliazione, Cleup, Padova 2017, p. 192. sioni sul contesto sociale, in quanto conduce all’acquisizione di competenze utili alla tutela degli spazi vitali e ambientali all’interno dei quali ogni persona diviene agente responsabile (16). L’educazione alla sostenibilità come bene comune La partecipazione risulta essere la prerogativa dell’educazione alla sostenibilità poiché quest’ultima per realizzarsi necessita una presa di coscienza e di responsabilità di ognuno nei confronti del bene comune (17). La memoria, nel contesto longaronese, al fine di essere tramandata richiede uno sforzo collettivo: ogni figura coinvolta, mossa da un intento comune, ha supportato le molteplici azioni della ricerca giungendo così ad una presa in carico effettiva del progetto attuato che necessita, però, di perpetuare e di aprirsi a nuovi orizzonti. Infatti, come precisa Maria Grazia Riva è proprio l’agire collettivo che produce cambiamenti significativi e di lunga durata (18). Gli studenti della classe 2C dell’Istituto Alberghiero hanno ben compreso tale considerazione, formulando la frase «Insieme tramandiamo la memoria», poiché soltanto mediante l’impegno di ognuno sarà possibile continuare a mantenere vivo il ricordo del Vajont. Durante un’intervista rivolta alla persona sopravvissuta, a seguito del progetto, è emerso che la memoria del Vajont necessiti di molte voci per essere alimentata: ogni studente, a proprio modo e nella sua unicità, concorrerà a mantenere vivo il ricordo e, questo suo contributo, si unirà a quello altrui restando sempre vivo. Al termine del progetto è stato realizzato un evento finale, ospitato dall’Associazione ProLoco di Longarone: gli studenti hanno presentato al pubblico presente (famiglie, cittadini, altre classi degli istituti coinvolti) le pagine realizzate, spiegando loro i processi (16) M.A. Parricchi, «Green» University: un orientamento pedagogico alla sostenibilità, Pedagogia Oggi/ Rivista SIPED, n. 1/2018 (vol. 16), pp. 177-191. (17) M.G. Riva, Sostenibilità e partecipazione: una sfida educativa, Pedagogia Oggi/ Rivista SIPED, n.1/2018 (vol. 16), pp. 33-50. (18) Ibidem.

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