La Scuola e l'Uomo - n. 3-4 - Marzo-Aprile 2022

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2022 1 Rosalba Candela, Presidente nazionale UCIIM Edi tor iale potremo cancellare il ricordo delle sofferenze vissute, ma potremo offrire loro la speranza di un futuro più sereno e cercare di offrire loro gli strumenti per tradurre la speranza in realtà. L’intervento dei rappresentanti delle tre religioni non poteva che essere introdotto se non dal saluto SHALOM - LA PACE SIA CON VOI - AL-SALAMU ALAYKUM. L’UCIIM, infatti, dal 2019 ha costruito, insieme a rappresentanti delle tre principali associazioni delle religioni monoteiste del Mediterraneo, il progetto «Ebrei, Cristiani e Musulmani in dialogo per la pace nel mondo». Purtroppo il lockdown ne ha bloccato l’attuazione, ma restiamo tutti fortemente intenzionati a realizzarlo il prima possibile. Il primo intervento è stato quello della Prof.ssa Silvia Guetta dell’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) docente di pedagogia della pace all’Università di Firenze. A seguire l’Imam Yahya Pallavicini della COREIS (Comunità Religiosa Islamica) e quindi è intervenuto di Ernesto Diaco, Direttore dell’UNESU (Ufficio Nazionale Educazione Scuola Università) della CEI. Ringraziamo ancora tutti per la collaborazione e la costante presenza. Ottimo, costruttivo e significativo il contributo dei partiti politici: l’On. Valentina Aprea di Forza Italia, l’On. Lucia Azzolina del Movimento 5 Stelle, l’On. Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia, l’On. Mario Pittoni della Lega, l’On. Roberto Rampi del Partito Democratico. Le loro parole non sono state solo di apprezzamento per l’iniziativa, ma hanno offerto spunti, idee e suggerimenti per la prosecuzione di questo impegno. A seguire sono intervenuti: il giornalista Andrea Sarubbi con un’esposizione dal taglio vivace e originale su «La storia dell’oggi», Sono inguardabili le immagini dell’Ucraina devastata. Sono illeggibili le notizie dei bambini uccisi, donne violentate e uccise, tanti civili morti. Come è possibile tanta cattiveria… È per tutto ciò che oggi avviene in Europa che l’UCIIM nazionale ha sentito il bisogno e il dovere di organizzare il Convegno «Educare alla pace per ripudiare la guerra»: fermi nella convinzione che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. La nostra Unione è composta di docenti e dirigenti: persone che svolgono il proprio lavoro di educatori e formatori delle giovani generazioni. Certo non potevamo non far sentire la nostra voce in un momento così terribile per tutti. È per la nostra specificità che ci siamo occupati di costruire un’occasione di «Comunità Educante», invitando le autorità che ci sono sembrate più vicine al nostro obiettivo. Tutte le autorità che hanno partecipato, hanno apprezzato e condiviso questa impostazione. A cominciare dal Ministro della Pubblica Istruzione Patrizio Bianchi che nel suo intervento iniziale ha ricordato i tanti bambini Ucraini che sono stati inseriti nella nostra scuola: «Bambini che parlano un’altra lingua e scrivono un altro alfabeto». Ha anche sottolineato che «bisogna però fare uno straordinario sforzo morale e spirituale per permettere loro di continuare ad avere speranze nel futuro». Il Ministro ci ha giustamente ricordato che la nostra scuola ha già accolto e accoglierà in futuro bambini e giovani che fuggono dalla guerra e dalla violenza. Non «EDUCARE ALLA PACE PER RIPUDIARE LA GUERRA»

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