Marzo-Aprile-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 3-4 - Marzo-Aprile 2015 detto di sì a quel questionario che abbiamo fatto in alternativa a quello sulla Buona Scuola, troppo complesso e lungo. Il nostro questionario è stato molto gradito, abbiamo degli esiti obbiettivamente fondati anche statisticamente, perciò possiamo affermare che vogliamo essere valutati con criteri scientifici validi per tutti. E ancora dare potere solo al dirigente scolastico e creare clientelismo bisogna evi- tarlo. Di conseguenza, che si affianchi al Di- rigente una commissione che sia organizza- ta, ma per tutti uguale, che non venga la- sciata a discrezione della singola istituzione scolastica, bisogna dare precisi indicatori e indicazioni tassative. Chiederò di essere ascoltata al più presto dalla Settima Commissione Cultura di Ca- mera e Senato, consulterò anche il Consiglio di Presidenza e se la dottoressa Stellacci ci farà l’onore di venire con noi, credo che sa- rebbe opportuno. Non deciderà solo il Con- siglio di Presidenza o il Consiglio Nazionale, ma anche i soci UCIIM per le questioni più spinose, quando mettiamo i questionari con tutti i quesiti possibili sul sito, compilateli perché siete voi che mi dovete dire quale strada prendere ed è quella che intendo portare avanti. Accettiamo volentieri l’invito del sotto- segretario perché esistiamo per fare forma- zione, aggiornamento e per aiutare i gover- ni, i politici a fare delle buone e giuste leg- gi per la scuola. Non ci stancheremo mai di dire che la vera scuola siamo noi, siete tutti voi, quella che vive tra i banchi tutto il giorno a contatto con la realtà, siamo la scuola militante. Un altro evento che vorremo organizzare è un incontro con il Presidente della Repub- blica. Egli è molto vicino all’UCIIM, conosce l’UCIIM tanto quanto lo conosciamo noi. Quando è stato eletto sono andata a rispol- verare l’archivio UCIIM della mia provincia di Trapani ed ho trovato una infinità di in- terventi del Presidente, essendo lui del luo- go. Lo incontreremo e gli parleremo sia in forma istituzionale e sia amicale. Penso di fare cosa gradita a tutti. Un’altra cosa che vorrei tentare è un po’ presuntuosa. Sia a me sia al Consiglio di presidenza, ci confrontiamo tutti i momen- ti, sembra assurdo che per frequentare un corso di perfezionamento, un master si deb- ba pagare tantissimo. Sarebbe, invece, mol- to utile poterli frequentare, i nostri figli o noi stessi, perché sono titoli che valgono per il punteggio e, fra i crediti che saranno sanciti, ci sono quelli formativi, didattici e professionali e accademici. Abbiamo, dun- que, iniziato una pratica per aprire un’uni- versità online , speriamo di riuscirci. D’al- tronde, interni dell’UCIIM, abbiamo i docen- ti universitari e formatori e il nostro master sarà economicamente accessibile a tutti e particolarmente ai nostri soci. Tutto ciò che è multimediale ormai è en- trato nella nostra vita, non possiamo tornare indietro. Incrementeremo il sito, senza ri- nunciare alla formazione in servizio. In que- sto momento è pubblicizzato un corso di for- mazione per autovalutare, per meglio educa- re all’autovalutazione al quale si stanno iscrivendo tantissime persone, il contributo è di 10 euro e lo faremo con la serietà che ci contraddistingue. È tutto online , tranne tre momenti in presenza: uno iniziale, a metà percorso e l’altro finale, non rinunciamo a brevi momenti in presenza, il resto lo faccia- mo online, facciamo cosa gradita ai dirigen- ti, al mondo docente e della scuola. Le lezio- ni saranno tenute dagli esperti del settore, su questo credo non ci sia alcun dubbio. Questo è quello che ci aspetta «domani» e la forza ce la dà il nostro fondatore, che merita di essere beatificato perché ha una vita esemplare, la forza ce la dà la nostra Cesari- na Checcacci, che ci ha preceduto e alla quale abbiamo cercato di far capire l’evento del convegno e a modo suo ci ha detto che vi saluta e ve lo dico con tanto orgoglio. Abbia- mo la fortuna ancora di averla in vita, oggi è una bellissima anziana signora molto serena e vorrei portarvela anche un attimo, chissà se ce la faremo. È bello essere UCIIM ed essere per la scuola e la società, la forza dell’UCIIM sono le sezioni, è il singolo socio. Festeggeremo tanti altri anni ancora e non avverrà più che per essere così numerosi e per stare tutti insieme, dobbiamo aspettare altri settan- t’anni, vedremo quello che accadrà. Grazie amici miei, grazie per esserci e per essere UCIIM.
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