1-2 Gennaio Febbraio-2026

6 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 formate clarite et pretiose et belle. Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento. Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengon infirmitate et tribulatione. Beati quelli che ’l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati. Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte una poesia; è una specie di manifesto teologico ed antropologico, una riflessione su Dio, sull’uomo, sulla società, su tutta la creazione. Fu scritto nella primavera del 1225, ma le ultime tre strofe furono aggiunte secondo alcune testimonianze nel 1226 poco prima della sua morte. Il Cantico nasce in un momento di estrema sofferenza. Francesco è quasi cieco, malato, tormentato dalle piaghe e dalle tensioni interne all’Ordine e si è rifugiato in San Damiano presso Chiara e le sorelle. Eppure, proprio nel buio fisico, scaturisce la lode più luminosa. Non è comunque un testo improvvisato: è la testimonianza di una vita tutta spesa nella lode gioiosa rivolta al Signore e nello stupore di fronte alla bellezza del creato. La creatività poetica e la speranza religiosa non nascono dall’assenza di problemi, ma da uno sguardo costantemente trasfigurato dalla grazia. Ecco il testo completo: Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione. Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài

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