1-2 Gennaio Febbraio-2026

39 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 il percorso formativo di ogni singolo studente, che sia realmente multidisciplinare, solida dal punto di vista didattico, pienamente aderente ai nuclei tematici indicati dal Ministero. Così com’è strutturata, la qualità della prova multidisciplinare rischia di dipendere molto dalla capacità delle singole commissioni di essere davvero allineate ai nuclei tematici. L’Esame poteva diventare un’occasione per riportare l’attenzione sui percorsi professionali, valorizzandone la specificità e riconoscendone fino in fondo il ruolo centrale dentro la scuola secondaria italiana. Invece, il rischio è che i professionali restino percepiti come “eccezione” e non come parte pienamente integrata di un sistema. In tutti gli indirizzi di studio la correzione delle prove scritte può essere effettuata per aree tematiche purché si assicuri la presenza di due commissari per ciascuna delle aree. Colloquio Ai sensi dell’art. 2 del D.M. n. 13/2025, il colloquio ha inizio con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente. È stata eliminata la discussione del documento, che, a parere del Ministero, obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati che non contemplavano necessariamente una valutazione disciplinare. Il colloquio è incentrato su quattro discipline. Non vengono prese in considerazione eventuali discipline inerenti al percorso di studi del candidato, oltre le quattro individuate, per le quali uno o più commissari possiedano l’abilitazione all’insegnamento. Oltre ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente e a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, nel corso del colloquio viene esaminata la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, pertinenti ad ogni indirizzo di studio, diversa a seconda dell’istituto frequentato ed affidata ad un commissario esterno. Nello stesso decreto sono state indicate le discipline oggetto del colloquio orale. Ad una prima lettura appare evidente la scelta di discipline non strettamente legate al Pecup dell’Istituto. A puro titolo esemplificativo, materie come Filosofia (commissario esterno) e Fisica (commissario interno), individuate per l’esame conclusivo del percorso di studi del Liceo Artistico o matematica per il Liceo classico, fanno pensare al tentativo di dare pari dignità a tutte le discipline di studio che concorrono, ognuna con la sua specificità, allo sviluppo integrale della persona. L’intento dichiarato è quello di ribadire che non si tratta soltanto di una verifica delle conoscenze ma di un momento conclusivo e identitario, in cui lo studente dimostra la propria maturazione personale e culturale. Negli Istituti Professionali del nuovo ordinamento, ai sensi del D.M. n. 13 del 29.01.2026 art. 1 comma 1, le discipline oggetto della seconda prova scritta dell’esame di maturità vertono sulle competenze in uscita e sui nuclei fondamentali di indirizzo correlati. Il Ministero, pertanto, ha individuato soltanto le materie esterne — Italiano e Inglese — mentre la scelta delle due materie interne viene demandata alle singole scuole al fine di valorizzare l’autonomia scolastica e consentire un colloquio coerente con il percorso svolto e con la dimensione territoriale di questa tipologia di istituti. La seconda prova, multidisciplinare, dovrà essere preparata dai commissari di indirizzo seguendo una cornice ministeriale che indica nuclei tematici specifici per ogni indirizzo professionale. Un elemento di criticità dell’applicazione della riforma ai professionali è già stato riscontrato nell’individuazione dei docenti interni: gli istituti professionali hanno ordinamenti ed organici molto complessi. Spesso nella stessa classe sono presenti diverse articolazioni. In alcuni casi potrebbe esserci la difficoltà di avere in commissione docenti in grado di costruire una prova scritta che rispetti

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