11 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 insistito sul nesso tra educazione e cittadinanza, tra formazione della coscienza e vita democratica. Anche questo è pienamente coerente con l’orizzonte tomista e nosenghiano: la persona è naturalmente sociale, chiamata a partecipare responsabilmente alla costruzione del bene comune. Manifesto del pensiero corradiniano è – in questo senso – la nota espressione di don Milani: «sortirne tutti insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia», che molte volte gli abbiamo sentito ricordare. Una proposta per la formazione dei docenti UCIIM Per i soci UCIIM, la collana Ars cooperativa naturae rappresenta molto più di un’iniziativa editoriale. È un invito a ritrovare unità tra fede e ragione, tra cultura e professione, tra competenza disciplinare e visione antropologica. San Tommaso ci insegna che la verità non teme il confronto; Nosengo ci ha mostrato che l’insegnante è chiamato a essere mediatore culturale e guida morale, in forza di una profonda e radicata “vocazione educativa”; Agazzi sottolinea con vigore le responsabilità e la missione sociale della scuola e Corradini ribadisce che la scuola è laboratorio di democrazia. In questa scia, la collana offre strumenti per una formazione permanente che non si limiti all’aggiornamento tecnico, ma rinnovi le ragioni profonde dell’impegno educativo. In un tempo segnato da incertezze e polarizzazioni, cooperare con la natura significa credere che ogni studente porti in sé una promessa di crescita; significa rifiutare visioni riduttive dell’uomo; significa lavorare perché la scuola rimanga luogo di educazione integrale. L’arte educativa, quando coopera con la natura, non impone ma orienta, non manipola ma accompagna, non semplifica ma integra. È questa la sfida che la collana propone e che, come UCIIM, siamo chiamati a raccogliere: custodire una visione alta della persona per costruire una scuola capace di futuro. tare le sfide contemporanee senza recidere le radici antropologiche. Persona, crescita, responsabilità: temi “caldi” da affrontare con rigore Le questioni che oggi attraversano la scuola sono tutt’altro che marginali: l’impatto delle tecnologie sull’apprendimento, il rapporto tra competenze e conoscenze, la sostenibilità ambientale, l’educazione civica, l’inclusione, la fragilità relazionale delle nuove generazioni. Di fronte a tali sfide, la tentazione può essere quella di inseguire soluzioni immediate o slogan pedagogici alla moda. La prospettiva dell’ars cooperativa naturae invita invece a un atteggiamento diverso: comprendere la natura dell’uomo per educarlo meglio; riconoscere la struttura razionale e relazionale della persona per orientare l’azione didattica; integrare dimensione cognitiva, morale e civile in un progetto unitario. La collana si muove precisamente in questa direzione, proponendo studi e ricerche che tengono insieme fondazione filosofica e attenzione alla pratica educativa. Non si tratta di difendere un’identità in modo ideologico, ma di mostrare come una solida antropologia personalista sia condizione per affrontare con equilibrio e profondità i problemi del presente. In questo contesto assume un significato particolare la presenza, tra gli autori della collana, di Luciano Corradini, presidente emerito dell’UCIIM. Il suo volume Incipit vita nova — attraverso il carteggio giovanile che presenta e commenta — ci ricorda che l’educazione non è mai solo trasmissione di saperi, ma intreccio di affetti, memoria, ricerca di senso. La crescita personale si alimenta di relazioni autentiche e di domande profonde: senza questa dimensione, anche la migliore organizzazione scolastica rischia di diventare sterile. Corradini, nella sua lunga esperienza di studioso e di uomo delle istituzioni, ma anche per la passione con cui ha interpretato il ruolo di Presidente dell’UCIIM, ha sempre
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