La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

Lo Scaf fale LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 43 Certo le appartengono, com’è immaginabile, la solitudine e il frastuono della nostalgia, come lei poeticamente li chiama; l’a- more per la nebbia, la filosofia, che ha scelto e da cui è stata scelta; la rinascita che l’ha por- tata a scoprire il mondo del «so- stegno», da docente di filosofia quale era, dandole nuovi stimo- li e arricchendola umanamente grazie agli occhi dei bambini che ha incontrato nel suo nuovo percorso. Maria Grazia Maggio, invece, è lo straordinario Ho’oponopono che, operando una sorta di smaterializzazione che l’ha trasformata nel diario narrante che tutti vorremmo avere, riesce a far uscire dal bozzolo del suo soliloquio Tecla, conducendola in un dia-logos interiore, lanciandole una sor- ta di dolce sfida ad affrontare il mondo con le visioni «altre» delle vite che l’hanno precedu- ta e con sempre nuovi spunti di riflessione. La giovane insegnante preca- ria del titolo, man mano che si penetra tra le pieghe del libro, diventa più scanzonata tra su- permercati, lavatrici, alunni, colleghi e amori, con lo sguardo sempre attento agli altri, inve- stigante per curiosità e mai per giudizio. Il romanzo, alla fine, spalan- ca le porte della possibilità, con Ho’oponopono che, trasgreden- do alle sue regole, guida Tecla a lasciarsi cullare dalla fiducia nel futuro, a curare il torcicollo sentimentale e a guardare da- vanti a sé, accogliendo il nuovo. La chiusura è d’obbligo lasciar- la a una frase di Ho’oponopo- no che parla d’amore e recita guardando davanti a sé: «L’a- more non è di chi lo riceve, ma di chi lo dà». bri per ogni tempo e « Diario in- quieto di un’insegnante pre- caria » appartiene, senza ombra di dubbio, a questa categoria perché tratta di amore, ami- cizia, radici, famiglia, vecchi e nuovi orizzonti, temi univer- sali che, inscritti in un qualsi- asi spazio temporale, uniscono il passato al presente e al fu- turo prossimo venturo. La ci- fra narrativa che contraddistin- gue, rendendolo unico, questo bellissimo e avvincente roman- zo epistolare è il monologo di Tecla, l’insegnante precaria del titolo, migrante «sociale» da Palermo a Firenze che, verga- to sulle pagine del suo diario, magicamente, diventa dialogo quando quest’ultimo, prenden- do vita, acquistando una voce e un nome «Ho’oponopono», di- venta, per lei, una sorta di gui- da esperiente per aver cavalca- to i secoli, facendosi presenza attraverso i grafemi che colore- ranno le pagine, fino ad un mi- nuto prima, bianche. Le due autrici hanno il dono di affrontare gli argomenti più svariati non con toni dramma- tici, ma malinconici e, a volte, addirittura tragicomici proprio come la vita è, mantenendo una leggerezza che le fa essere nel mondo, ma non del mondo pro- prio come Ho’oponopono che dà una lettura «altra», ma mai in- vasiva, delle vicende che Tecla affronta quotidianamente. La travolgente insegnante preca- ria e il suo saggio diario narran- te e, leggendolo, diventerete registi di un film, immaginando la protagonista, dai capelli ros- si e tutta colorata, giovane don- na, seduta al suo tavolo, con ti- sana e biscottini, interagire con il suo Ho’oponopono confiden- te muto di tutti noi e che, in questo eccezionale caso, diven- ta confessore dotato di favella. Mari Albanese, la Tecla del li- bro, attinge alla sua esperien- za pisana, senza trasformare, il testo in un’autobiografia. e la società civile dallo Stato. Emanuele Cusa in «Cooperative e imprese nella Costituzione» evidenzia l’importanza di avere imprese costituzionalmente ri- conosciute per gestire i servizi di interesse economico genera- le e rendere più sociale l’attua- le economia. Gianpiero Gama- leri con il suo «Comunicazione e società digitale» ci fa riflet- tere sul l’influenza dei media sull’assetto politico e socia- le di una nazione , e nella fat- tispecie dell’Italia, è così pro- fonda da essere rivelata anche da alcuni slogan entrati nel lin- guaggio comune, come la Terza Camera, la piattaforma Rousse- au… Dedica anche un’ampia ri- flessione sulla cittadinanza di- gitale e le sue caratteristiche di diritto della persona. Infine Ma- rio Miccio esamina «la variabile Covid». Gli autori illustri e pre- parati hanno corredato il testo, come si conviene, dai documen- ti nazionali e internazionali sui Diritti, le Competenze e l’Edu- cazione Civica. Questo bel te- sto offre un orizzonte cultura- le aperto ai temi della ricerca educativa, dell’economia, della comunicazione, della legalità. Più che un manuale, può essere considerato una provocazione per promuovere in modo inno- vativo l’educazione civico-po- litica dei giovani, anche nelle scuole e nelle università. Desti- nato a docenti, educatori, geni- tori e a tutti coloro che opera- no nelle istituzioni scolastiche e formative per dare un taglio nuovo e interessante al tema. ( Redazione ) UN DIALOGO INTERIORE Ci sono libri del momento e li- A ntonio A ugenti ( a cura di ) , Con- vivenza responsabile. Forma- re il nuovo cittadino, Arman- do Ed., Roma, 2020, pp. 211, € 16,00 A lbanese M ari , M aggio M aria G ra - zia , Diario inquieto di un’inse- gnante precaria, Hoepli, Mila- no, 2019, pp. 150, € 12,00

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