La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 36 «I l futuro è nelle nostre mani. E l’Euro- pa sarà ciò che decideremo che sia». Con queste parole Ursula von der Leyen, presidente della Commissione euro- pea, ha introdotto il suo discorso sullo Stato dell’Unione 2020, presentando la visione di un’Europa che emerge più forte dalla pande- mia e indicando la strada verso una nuova vi- talità e un’Europa sempre più verde, digitale e resiliente. E mentre si apriva con il Next Generation EU un nuovo capitolo della storia europea, Ursula von der Leyen ricordava, nel discorso del 27 maggio 2020 al Parlamento europeo, che «l’Europa è una storia di ge- nerazioni», che «ogni generazione ha a sua volta una storia» e proponeva un nuovo pat- to generazionale per il futuro. Guardare alla storia e all’andamento degli eventi in termini di generazioni e di patto ge- nerazionale, tanto più in tempo di pandemia, nasce anche dalla spinta a fare cose nuove e a farle con i giovani. Che cosa si aspettano i giovani e le giovani dal Next Generation EU ? Come consentire alle nuove generazioni di trarre frutto dagli sforzi di oggi? Come si intreccia nella realtà italiana il problema delle disuguaglianze con la que- stione generazionale? Dopo la ricerca «I giovani e il loro futuro nel contesto del COVID-19», diretta da Nando Pagnoncelli per l’Ipsos e presentata nell’am- bito dei Dialoghi Italo francesi per l’Europa (novembre 2020), sono stati da poco resi no- ti i risultati dell’indagine «I giovani ai tem- pi del Coronavirus», condotta dall’Ipsos per Save the Children . La prima indagine, in una prospettiva di confronto transnazionale, ri- guarda la fascia 18-34 anni, con uno sguardo particolare al ruolo dell’istruzione scolastica e all’inserimento nel mondo del lavoro. La seconda presenta opinioni, stati d’animo e aspettative di un ampio campione di studenti tra i 14 e i 18 anni. In questa emergenza, per Save the Children , gli adolescenti sono rimasti invisi- bili troppo a lungo e l’impatto prodotto sui ragazzi dalla chiusura delle scuole «è ancora gravemente sottovalutato». Il quadro è criti- co. «È fondamentale agire subito con dei ‘ri- stori’ anche per questi ragazzi - sottolinea la Direttrice generale di Save the Children - per- ché stanno perdendo non solo competenze ma soprattutto motivazione, allontanandosi velocemente dalla scuola e, con essa, dal- le loro opportunità per costruirsi un futuro. Guardano alla politica con speranza e curio- sità ed è ora che la politica sia all’altezza delle loro aspettative, utilizzando un fondo -il Next Generation EU ». Prima di ogni altra riflessione vorremmo affrontare il tema della Next Generation EU qui presentato in forma grafica. I ragazzi sembrano essere particolarmente attenti e interessati in questo senso: il 69% di loro, infatti, ha sentito in qualche modo par- lare del Next Generation EU e una gran parte degli intervistati guarda alle possibilità che potrebbe offrire per il loro futuro, tanto da sperare che attraverso questo Fondo vengano incrementati i finanziamenti per l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani (30%) o la possibilità di studiare gratuitamente all’e- #GENERAZIONE EU 2021 Commissione UCIIM Europa
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=