Gennaio-Febbraio 2019

sioni sul proprio essere insegnanti, ma anche sui bambini e ragazzi che varcano la soglia di questa istituzione per la maggior parte del giorno e del loro vivere quotidiano. grazie all’autonomia scolastica, che pre- vede un ampliamento dell’offerta formati- va, è possibile prevedere e progettare dei percorsi presentati sotto forma di progetti che permettono d’introdurre, all’interno dell’istituzione scolastica tale figura profes- sionale. questa figura non intende sostituir- si a quella del docente, ma vuole offrire esperienze di- verse da quelle solitamente proposte. «La scuola, oggi investita di un notevole carico affetti- vo-relazionale, necessita di approfondire le sue conoscenze circa le mo- dalità e i metodi che possono favorire una educazione socio-affettiva, da diventare ponte tra genitori ed insegnanti e tra bam- bini/ragazzi e adulti. La finalità pedagogico clinica dell’azione sull’uomo trova nel dialogo corporeo le con- dizioni per affermare che ogni dialogicità con il corpo chiede un’esperienza vissuta e sviluppa risposte rese sempre più soddisfa- centi da un modo di essere e di agire duttile e adattabile; un dialogo che dispone il sog- getto a esplorare lo scenario dell’universo del proprio corpo, originando conoscenza e impressioni sul governo delle idee. in definitiva possiamo concludere che il Pedagogista nella scuola è quella figura che sostiene e attiva tutta una serie di ri- flessioni, di interventi ed esperienze inte- grate rivolte al miglioramento della quali- tà della vita scolastica sia per lo studente che per i docenti e i genitori, intesi sia co- me singoli che come gruppi, figura, dice- vamo, capace di creare e sostenere la cul- tura dell’inclusione. 31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2019 zione della società e di valorizzazione di ogni singolo individuo. in particolare nel preciso momento storico scolastico in cui viviamo, dove si ha la neces- sità di riscoprire l’importanza e l’insostituibi- lità della persona , credo che questa figura professionale riesca ad offrire al docente tut- to l’ aiuto di cui egli può avere bisogno. Mi preme rilevare che il Pedagogista cli- nico, in ambito scolastico si presenta come sostanziale supporto all’agire educativo in toto», egli svolge il proprio lavoro di aiuto stimolando e favorendo il processo di crescita della persona con propri metodi e proprie tec- niche. Per que- sto il gruppo docente, e non solo, può trovare un valido aiuto dalla qua- lificazione professionale del pedagogista cli- nico, il quale può proporsi come figura che opera a sostegno degli stessi insegnanti. in particolare la formazione degli inse- gnanti lo vede come conduttore di gruppi con modalità idonee a far esprimere a cia- scuna componente il proprio pensiero, vei- colare idee e permettere l’emulsione di nuove conoscenze ed esperienze per sentir- si protagonisti attivi del processo educativo. Parlare con altri che condividono lo stes- so tipo di esperienza dipana il velo di silen- zio in cui la pratica tende a rimanere incar- tata e rivela altri modi di guardare a ciò che si fa e a ciò che si pensa. in questo pen- so che il punto di vista del pedagogista cli- nico possa essere fondamentale per ricollo- care e dar nuovo vigore alla figura del do- cente. il Pedagogista clinico ha la capacità di creare le condizioni che facilitano lo scam- bio proponendo modalità dialogiche capaci di promuovere nell’interlocutore lo sviluppo di uno sguardo in profondità. uno specialista, dunque, che sia d’aiuto non solo ai docenti per porre maggiori rifles- Nel corpo è scritta la nostra storia, per cui lavorare su di esso significa entrare anche nella sfera emotiva... attenuare le tensioni, liberarlo da quella corazza di rigidità costruita per difenderci dall’ambiente esterno (3). (3) g uiDo P eSci (a cura di), Percorso clinico , edizioni Magi, roma, 2005, p. 96

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