gennaio-febbraio 2018

39 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2018 Alla cerimonia erano presenti anche il Ministro per la coesione territoriale, Claudio De Vincenti, il sottosegretario Davide Farao- ne, il Presidente della Regione Nello Musu- meci, i Prefetti di Trapani e Palermo, il pre- sidente dell’ANCI siciliana Leoluca Orlando, gli amministratori dei comuni del Belice, il cardinale Francesco Montenegro, vescovi e autorità ecclesiali. Significativo anche l’intervento del Presi- dente della Regione, Nello Musumeci, che ha garantito « dalla Regione il nostro massi- mo impegno per concludere la ricostruzione di cui questa parte della Sicilia ha bisogno. Occorre sconfiggere il pessimismo e l’im- mobilismo. Serve coraggio e determinazio- ne per rialzarci e andare e andare avanti ». Sono seguiti momenti commoventi e cari- chi di emozioni, per la consegna delle «tar- ghe alla memoria» di personalità che si di- stinsero in occasione del tragico sisma, per l’aiuto prestato alle popolazioni terremota- te. Sono stati ricordati i nomi di chi perse la vita in quel tragico evento, come i quattro vigili del fuoco Carturan, Semprini, Mauceri e Nuccio. Alla loro memoria è stata conse- gnata la targa al comandante regionale dei vigili del fuoco da parte del superstite Fran- co Santangelo, bambino, che all’epoca del terremoto, fu estratto dalle macerie pro- prio dai vigili del fuoco. Il comandante della legione carabinieri Sicilia invece ha ri- tirato la targa alla memoria dell’ap- puntato Cannella. A consegnarla Anto- nella Stassi, la pri- ma bambina nata a Partanna dopo il terremoto. Una terza targa alla memoria di don An- tonio Riboldi «per la dedizione, l’im- pegno religioso e civico a favore del- le popolazioni della valle del Belice» è stata consegnata al Vescovo di Mazara del Vallo, Domeni- co Mogavero, da uno dei bambini che mon- signor Riboldi portò a Roma dal Presidente della Repubblica dell’epoca. Inoltre è stato dato un riconoscimento a Ivo Soncini, il vigi- le del fuoco che per primo soccorse ed estrasse dalle macerie Eleonora Di Girola- mo, la piccola «cudduredda» che morì alcu- ni giorni dopo il salvataggio ma divenne il simbolo di quel tragico giorno di cinquanta anni fa. La cerimonia ha previsto inoltre la lettu- ra di alcuni toccanti frammenti del monolo- go «nel ricordo della valle del Belice» di Alessandro Preziosi e un brano cantato da Lello Analfino. Intenso l’intervento del Pre- sidente Mattarella, che ha ribadito come «alcuni sindaci del Belice abbiano detto — stiamo costruendo il futuro. Questa affer- mazione non è soltanto un messaggio di rassicurazione ma manifesta orgoglio prota- gonista, determinazione per lo sviluppo della vita di queste comunità, convinzione di poter superare, con il necessario soste- gno della comunità nazionale, le difficoltà che rimangono nel presente. Quelle parole manifestano ragionevole, fondata fiducia nel futuro». Con queste parole il Presidente Mattarella ha chiuso, tra la commozione ge- nerale, la cerimonia commemorativa. Noemi Maggio

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