Gennaio-Febbraio 2017

loquio diretto con i soci, con la rubrica Let- tere alla redazione. Ostinati continueremo a sollecitare i nostri soci a condividere pro- getti, problemi, difficoltà, successi in un colloquio, che speriamo in futuro più fecon- do, con la scuola militante che consideria- mo indispensabile per la crescita professio- nale e il senso di appar- tenenza di tutti noi. Nella rivista abbiamo inserito articoli, di qua- lificati esperti, relativi alla progettazione, alla didattica, alla valuta- zione come spunti ope- rativi trasferibili nella prassi didattica quoti- diana ma anche testi, di importanti autori, proposti come stimoli alla ricerca e alla rifles- sione professionale in- dividuale. Quando l’occasione lo suggeriva, abbiamo af- frontato tematiche di economia, grazie al prof. Matteoda, e inter- culturali/interreligiose con i contributi di Giovanna Micaglio Bena- mozegh della Comunità Ebraica di Roma e di Ahamad Abd al Majid Macaluso, imam della COREIS di Palermo. I due ultimi numeri della rivista sono sta- ti riassunti nel dossier che vi è arrivato, spero, e che era comunque leggibile a tutti nel nostro sito. Nel Dossier avete trovato la nostra storia in merito o meglio la storia del nostro im- pegno per la costruzione di un cittadino co- noscitore, e perciò rispettoso della Costitu- zione e di tutto ciò che da essa deriva nella vita quotidiana. Avete letto come ci si è battuti per l’inserimento a scuola di Educa- zione Civica prima e di Cittadinanza e Co- stituzione dopo, affinché fossero oggetto di studio in se stesse ma anche fossero il fil rouge che attraversa e sostanzia tutte le discipline. Tra gli autori del dossier, tutti egualmente importanti, vorrei ricordare Gozzer per la riflessione, che mi sembra ancora attualissima, sull’insegnamento di questa disciplina come prova di maturità civica dei docenti. Rispetto alla cittadinanza e alla legalità, purtroppo, abbiamo ancora molto da lavo- rare coi nostri giovani, perché è ancora for- te un po’ ovunque la concezione dello Stato come altro da sé e spesso anche come con- troparte vessatoria. Il villaggio globale ha per- so le caratteristiche po- sitive del villaggio ac- quisendo solo la sperso- nalizzazione della glo- balità. Cittadino del mondo diventa in que- sta ottica cittadino di nessuna parte; ecco perché in questo villag- gio ognuno patisce la solitudine della cittadi- nanza globale. Nel dossier il futuro è solo accennato dalle sti- molanti considerazioni di Luciano Corradini, per l’Italia, e di Maria Pia Li Donni, per l’Europa. So- no proposte come spunti di partenza, perché è dai lavori del Congresso che dovranno essere formulate le indicazioni e le linee per l’azio- ne dell’UCIIM nel prossimo quadriennio. Viviamo in una società complessa, quale dovrà essere la specificità degli insegnanti ucimini in questo contesto? Non basterà fondare il nostro impegno e la nostra auto- revolezza di insegnanti cattolici sulla coe- renza, sull’esempio, sull’onestà umana e in- tellettuale. Sarà necessario, come ci chiede il nostro papa Francesco, avere la pazienza di ascoltare e di compiere il primo passo in- condizionatamente per favorire il dialogo tra noi prima ancora che coi giovani, per dare a noi e ai giovani strumenti per risol- vere i conflitti in una maniera nuova e anti- ca insieme, a risolverli vale a dire secondo giustizia e misericordia. A decidere come saremo e cosa faremo siamo chiamati tutti in questo Congresso nel rispetto e nel dialogo reciproci; auguriamo- ci insieme, dunque, buon lavoro! 7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017

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