Gennaio-Febbraio 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2017 14 SALUTO DELL’ON. MARIA COSCIA Maria Coscia, Componente VII Commissione Cultura, Scienza E Istruzione della Camera dei Deputati S ono davvero lieta di essere oggi insie- me a voi per salutare l’avvio dei lavori del XXV Congresso nazionale dell’UCIIM che, da tanti anni, contribuisce con impe- gno e passione alla promozione e al soste- gno dell’istruzione, della cultura e del lavo- ro che rappresentano i capisaldi di ogni de- mocrazia. Mi pare molto interessante che, proprio questa importante occasione, si di- scuta della nostra Costituzione come fonte di convivenza civile. E uno dei valori fon- danti di della convivenza è il diritto ad ave- re un’istruzione di qualità poiché nelle scuole si formano i futuri cittadini. La no- stra Costituzione rappresenta il testo legi- slativo più significativo da cui trarre indica- zioni per il percorso formativo; non a caso Lorenzo Milani citava spesso ai suoi ragazzi parti della Carta che doveva essere un faro accesso ad illuminare il loro percorso. Sono diversi gli articoli in cui si parla espressamente di educazione. La famiglia e la scuola non sono tanto agenzie educative quanto soggetti educativi (intessono rela- zioni) e, in sinergia anche col mondo del la- voro, devono operare insieme in un sistema di competenze che dia ai ragazzi tutti gli strumenti necessari per realizzare i proprio obiettivi esaltando le loro capacità ed atti- tudini. Per molti anni, i governi non hanno compreso la necessità di investire sulla scuola come leva di crescita e di sviluppo di un intero sistema Paese: senza un sistema adeguato di istruzione non si possono vince- re le difficili sfide che ci aspettano e, so- prattutto, non si possono aiutare i più gio- vani a comprendere cosa vuol dire esercita- re una cittadinanza consapevole. L’ultima legislatura ha registrato un’inversione di tendenza investendo su tutto il comparto. E proprio per sostenere questo percorso di ri- lancio complessivo dell’istruzione il governo ha varato otto decreti legislativi di attua- zione della legge Buona Scuola. I decreti riguardano: . il sistema di formazione iniziale e di ac- cesso all’insegnamento nella scuola secon- daria di I e II grado; . la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità; · la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale; . l’istituzione del sistema integrato di edu- cazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni; . il diritto allo studio; . la promozione e la diffusione della cultura umanistica; . il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero; . l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle com- petenze degli studenti e degli Esami di Stato. I decreti attuativi delle deleghe rappre- sentano la parte più innovativa e qualifican- te della legge 107. Rivelano e concretizzano la vera portata di riforma della Buona Scuo- la: mettono le studentesse e gli studenti al centro di un progetto che punta a fornire loro un’istruzione e una formazione adegua- te a standard e obiettivi internazionali. Si lavora sul sapere e sul saper fare, per dare opportunità alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. E proprio perché le deleghe riguar- dano il futuro della nostra scuola e come lo immaginiamo non sono testi chiusi: in Parla- mento avvieremo una grande fase di ascolto che coinvolga tutti i soggetti del mondo del- la scuola. Per questo sono certa che i testi finali saranno il frutto di un lavoro. La scuola è troppo importante per la- sciarla preda di contrapposizioni e scontri ideologici. Dobbiamo rafforzare il suo ruolo nell’ambito della società e dotarla di nuovi e più efficaci strumenti. È la scuola che più di ogni altro istituto condiziona la vita eco- nomica, sociale e politica in un paese de- mocratico. Buon lavoro a tutti.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=