Gennaio-Febbraio-2015

3 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 lavoro al Ministero P.I. ho potuto sperimen- tare riguardo alla Presidente Nazionale, la prof.ssa Checcacci; per quello che, non sol- tanto come Presidente dell’UCIIM, come Presidente quindi della realtà più rappre- sentativa e più vasta e comunque così signi- ficativa, ha dato e dà come contributo alla scuola, ma anche per la impegnativa e fe- conda responsabilità nella Commissione per i Programmi della Scuola Secondaria Supe- riore che, fra qualche giorno, mi ha antici- pato, vedrà finalmente il coronamento di un lungo difficile, ma preziosissimo lavoro, il cui termine costituirà una tappa impor- tantissima per la nostra scuola. E questo è l’altro, non l’unico ma certamente impor- tantissimo, dei contributi che l’UCIIM, at- traverso la sua Presidente, sta dando alla scuola del nostro Paese ». Questo il suo pensiero sull’UCIIM e sulla sua presidente Checcacci! Più avanti sul patto sociale afferma: « nella Conferenza Nazionale, che io ho avu- to il privilegio, l’avventura di vivere in quel momento al governo del Ministero del- la P.I., si è parlato di “patto sociale” nei confronti della scuola. Non è uno slogan, né vuole essere e voleva essere uno slogan, ma il richiamo a questo rapporto, a questo rac- cordo ineliminabile con la realtà in cui è collocato. Patto sociale è appunto il chia- mare ciascuno a far la parte che gli è asse- gnata dai ruoli propri rispetto all’esigenza di far crescere non soltanto l’istruzione delle generazioni che sopraggiungono, ma di far crescere complessivamente e pro- gressivamente il paese nel suo livello cultu- rale, nella sua concezione, nel modo di vi- vere. Questo è compito della scuola, questo voleva dire e vuol dire un patto sociale per la scuola. Questo vuol dire non soltanto un appello, ma anche una presa di coscienza di ciò, appunto, che la scuola rappresenta, di ciò che rappresentano - per il territorio in cui la scuola è collocata - le realtà che ope- rano nel territorio ». In merito alla funzione della scuola so- stiene « …il compito di istruzione è fonda- mentale, è l’ubi consistam della scuola. Ac- canto a questo c’è un ulteriore compito, un ulteriore servizio che la scuola deve rende- re, che in fondo ha sempre in qualche modo e in qualche misura reso, ed è un compito di servizio complessivo alla società sapendo che quanto nella scuola viene prodotto e viene fornito poi attraversa come ingre- diente tutto ciò che caratterizza il modo in cui vive il corpo sociale, perché ciò che nel- la scuola viene fornito è anche la concezio- ne del modo in cui si sta insieme, si convi- ve. E il perfezionamento, l’ammoderna- mento della scuola è anche una presa di co- scienza che la preparazione che si fornisce attraversa in realtà tutti i versanti, i filoni, le venature dell’impegno sociale ». E ancora più avanti sottolinea: « C’è un rapporto non soltanto con le attività pro- duttive, con le responsabilità delle strut- ture di carattere pubblico-generale; c’è con le realtà culturali del territorio, con le realtà associative del territorio. C’è in fondo a tutto ciò l’esigenza, che per que- sto fa della scuola un punto di incontro e di responsabilità nel complesso del nucleo sociale, di sviluppare moduli, meccanismi, condizioni che assicurino un rispetto delle specifiche destinazioni, vocazioni e condi- zioni del singolo territorio: le sue vocazio- ni socio-economiche, culturali, turistiche, le sue esigenze e le sue tradizioni; cioè una flessibilità che viene in qualche modo av- vertita e che è tipica esigenza delle società complesse ». Sull’autonomia scolastica chiarisce: « …Si è andato sviluppando, tra tante contraddi- zioni, in maniera disordinata, il tema del- l’autonomia. Autonomia significa natural- mente non smantellamento e neanche sud- divisione lottizzante, significa, con espres- sione che forse può sembrare troppo enfa- tica o forse astratta, il manifestarsi secon- do le proprie libertà, secondo la propria re- sponsabilità… L’autonomia scolastica non è uno smantellamento o una riduzione della unitarietà del settore scolastico e del- l’istruzione, ma è il modellarsi in maniera E d i t o r i a l e

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