Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 17 Premessa Anche se i docenti e i dirigenti scolastici hanno ben chiaro – sia sotto il profilo nor- mativo che sotto quello teorico – il perché sia necessario elaborare un curricolo d’Isti- tuto per Competenze, spesso (anzi, quasi sempre!) le difficoltà nascono nel momen- to della fase dell’implementazione, ovvero della concreta realizzazione da parte di tutti i docenti. Questo passaggio - dall’elabora- zione del Curricolo d’Istituto con la sua for- male pubblicazione al suo concreto utilizzo nei momenti di microcollegialità (consigli di classe, dipartimenti disciplinari, gruppi di progetto) e nelle fasi di progettazione didattica individuale - comporta un radica- le cambiamento delle pratiche didattiche, l’introduzione di nuove metodologie, una di- versa concezione della valutazione. Questa rinuncia non è cosa semplice. Non si tratta di incapacità di comprendere il nuovo e la necessità di realizzare i cambiamenti intro- dotti dalle riforme, quanto di dover fare i conti con le difficoltà tecniche (il come si fa) e soprattutto con quelle di natura culturale, ormai coagulate intorno ad una professiona- lità docente che, tradizionalmente, è sicura e rassicura più guardando al passato che al futuro. Proprio per questo, cambiare le prati- che didattiche, metodologiche e valutative richiede un processo di accompagnamen- to pianificato , necessario per tenere sotto controllo i pregiudizi, l’attaccamento alle vecchie modalità programmatorie, le routi- ne gestionali ed organizzative che, di fatti, impediscono di cambiare. E, inutile dirlo, spetta al dirigente scolastico guidare il pro- cesso di cambiamento, creando le condizioni affinché la scuola affidatagli si mobiliti per elaborare un Curricolo d’Istituto per Com- petenze, frutto di partecipazione - sia pure graduale - di tutti gli insegnanti attraverso la modalità della ricerca, sperimentazione, sviluppo. Stiamo dicendo che elaborare, re- alizzare, monitorare un Curricolo d’Istituto per Competenze non è un’attività ammini- strativa, ma un processo di cambiamento culturale che - se ben guidato - cambia le singole scuole in modo sistemico e sistema- tico, puntando sulla crescita professionale di tutti i docenti. Se il dirigente scolastico desi- dera innescare un processo di cambiamento non può farlo da solo né, tanto meno, per «via gerarchica» con le «circolari», ma deve provocare degli accadimenti, degli «eventi critici» in grado di far emergere il malessere e farlo diventare desiderio, volontà manife- sta di miglioramento e innovazione autenti- ca. Allora, gradualmente, gli schemi cogni- tivi, che fino a quel momento hanno reso possibile una interpretazione della realtà come immutabile, cominciano a scricchiola- re modificando la stessa organizzazione. Gli schemi cognitivi si modificano e modificano il contesto. La trama della quotidianità esistenziale mette in evidenza - sia pure a livelli diversi a seconda delle singole scuole - i problemi che il nucleo professionale (i docenti) affronta quotidianamente (1) e che si manifestano attraverso i seguenti fenomeni: • fanno fatica a vivere in modo positivo ciò COME REALIZZARE UN CURRICOLO D’ISTITUTO PER COMPETENZE: DALLA TEORIA ALLA PRATICA Ivana Summa, Dirigente scolastico - Ricercatrice e esperta formatrice (1) Z apelli G.M. , Penelope, Don Chisciotte & co. Cinque qualità negative per vivere con ben-essere l’organizza- zione , Etas, Milano, 2003.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=