Novembre-Dicembre 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 1 Rosalba Candela, Presidente nazionale UCIIM Edi tor iale , Elena Fazi, Vicepresidente nazionale vicaria MIGLIORIAMO LA NOSTRA SCUOLA! nell’individuare informazioni. Nelle sot- to-scale relative alla fonte gli studenti ita- liani ottengono risultati più elevati nei testi multipli rispetto ai testi singoli. Non così per la «Matematica», in cui gli studenti italiani hanno ottenuto un punteg- gio in linea con la media dei paesi OCSE. Nelle «Scienze» gli studenti vanno male. In merito alle tipologie di indirizzo scola- stico al primo posto sono i Licei e a seguire gli Istituti Tecnici e i Professionali Volendo scendere nei particolari osservia- mo come in Italia ci siano divari fra studenti del Nord, che hanno ottenuto risultati mi- gliori, e studenti del Sud. Le ragazze vanno meglio dei ragazzi in tutte le aree geografiche del nostro paese. Ciò considerato quali, allora, i punti di debolezza della scuola italiana? Come si si- tua rispetto agli altri Stati dell’Unione Eu- ropea? Non è facile dare una risposta precisa ed esaustiva né si possono formulare risposte generiche e semplicistiche. La nostra scuola è formata dagli alunni, dei quali si è occu- pata l’indagine OCSE Pisa, ma parte fonda- mentale siamo anche noi docenti e dirigenti. Per questo motivo, prima di tutto ci sembra opportuno riferire dell’indagine europea che si rivolge a questi soggetti, ovvero l’inda- gine TALIS 2018 ( Teaching and Learning In- ternational Survey ), condotta dall’OCSE su 260mila insegnanti di 15mila scuole in 48 Pa- esi del mondo, che ha confermato lo stretto rapporto che intercorre tra la qualità dell’in- segnamento e la qualità dei risultati che gli studenti raggiungono nei diversi sistemi sco- lastici. Ripetuta ogni cinque anni, l’indagine TALIS dà voce agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, consentendo loro di fornire in- put per l’analisi e lo sviluppo delle politiche I l 3 dicembre 2019 è stata resa nota l’in- dagine triennale PISA ( Programme for In- ternational Student Assessment ): indagine internazionale promossa dall’OCSE ( Orga- nizzazione per la Cooperazione e lo Svilup- po Economico) che ogni tre anni misura le conoscenze e le competenze chiave degli studenti quindicenni: età in cui termina l’obbligo scolastico. È utile ricordare che l’OCSE è fra le più autorevoli fonti di informazione sullo stato dell’istruzione nel mondo. Alla rilevazione PISA 2018 hanno parteci- pato 79 paesi di cui 37 paesi OCSE. Le competenze rilevate riguardano Lettu- ra, Matematica e Scienze. La focalizzazione sul dominio principale, in quest’ultima rilevazione, è stata la «Let- tura». Sono stati rilevati anche informazioni di contesto quali un questionario studente (comprese le componenti opzionali sulla car- riera scolastica e sulle Tecnologie dell’Infor- mazione e della Comunicazione), un questio- nario scuola (rivolto ai Dirigenti Scolastici), un questionario genitori (opzionale). Esaminiamo la «Lettura». Gli 11.785 studenti quindicenni italiani, appartenenti a 550 scuole, si sono collocati per la lettura, insieme a Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele , tra il 23° e il 29° posto dei paesi OCSE. Un punteg- gio medio superiore hanno ottenuto i cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang, Sin- gapore. In merito alle sotto-scale «Individuare in- formazioni, Comprendere, Valutare e riflet- tere» e alle due sotto-scale che riguardano la «struttura del testo», gli studenti italiani risultano più bravi nei processi di compren- sione, di valutazione e riflessione, meno
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