Novembre-Dicembre 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2019 IX razionale della violenza ed altro). Si può affermare che la violenza contro le donne impedisce all’economia di raggiun- gere il suo pieno potenziale ed ha un effetto negativo sul PIL e sul benessere di un Pae- se. Ogni anno vengono spese cifre molto in- genti per ar- ginare questo fenomeno, lad- dove le stesse potrebbero es- sere utilizza- te per creare sviluppo per la collettività. P o r t a r e l ’ a t t enz i one sull’alto costo della violenza significa inco- raggiare le ini- ziative volte a reprimerla. Anche le azioni preven- tive compor- tano dei costi; tuttavia i costi per la preven- zione e i costi di intervento, a monte, sa- rebbero di gran lunga inferiori ai costi effettivamente sostenuti nella fase successiva sopportati dalla collettività e sa- rebbe altresì limita la sofferenza delle per- sone coinvolte. Misurare i costi della violenza contro le donne crea la consapevolezza in ordine al fatto che la violenza distoglie risorse a set- tori – privati e pubblici – cui non vengono destinate somme che altrimenti potrebbero essere investite in politiche sociali e, di fat- to, riduce anche la sua accettabilità sociale. L’analisi dei costi mostra che investire nella prevenzione non è solo moralmente giusto, ma anche finanziariamente pru- dente. piere l’analisi sui benefici e dunque sulle politiche da seguire. L’utilizzo di questa metodologia, nella determinazione dei costi della violenza sul- le donne, ha anche il pregio di spostare il dibattito dalla correttezza dei ruoli sociali e della responsa- bilità alla con- cretezza degli effetti, non più solo moral- mente depre- cabili, ma eco- nomicamente svantaggiosi. Gli studi accademici o p r o v e n i e n t i da organismi internaziona- li, impiegano sistemi basati su categorie gestibili per facilitare la comprensione e classificano i costi in diretti tangibili e in- diretti intangi- bili. I primi sono quei costi che vengono soste- nuti direttamente a causa della violenza a cui è possibile attribuire un valore moneta- rio proprio (spese mediche, servizi legali, costi della giustizia, dei servizi sociali, mino- ri entrate fiscali...), indiretti sono misurati come una perdita potenziale (comprendono il dolore, la paura per i minori coinvolti, le conseguenze psicologiche, la perdita di pro- duttività e minori entrate fiscali (1), ed al- tro). Questi ultimi hanno anche un effetto di moltiplicatore economico (minore parteci- pazione al mercato del lavoro e diminuzione della produttività dei lavoratori) e di mol- tiplicatore sociale (relazioni interpersonali problematiche, peggioramento della qualità della vita, possibile trasmissione intergene-

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