11-12 Novembre-Dicembre 2025

28 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 Intelligenza artificiale e digitale L’irruzione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali nel mondo dell’educazione sta generando opportunità e interrogativi profondi. Da un lato, questi strumenti offrono possibilità inedite di personalizzazione dell’apprendimento, accesso alle informazioni e sviluppo di nuove competenze. Dall’altro, sollevano questioni fondamentali relative all’autenticità dell’apprendimento, allo sviluppo del pensiero critico e alla dipendenza tecnologica. È necessario un approccio equilibrato che sappia integrare le potenzialità del digitale e dell’IA senza perdere di vista la centralità della relazione educativa, del pensiero critico e della dimensione umana dell’apprendimento. La formazione degli insegnanti all’uso consapevole e pedagogicamente fondato di questi strumenti diventa prioritaria. Ben-essere dei docenti Il benessere degli insegnanti rappresenta una condizione essenziale per la qualità dell’educazione. I docenti si trovano oggi ad affrontare carichi di lavoro crescenti, richiee devono promuovere stili di vita e di apprendimento sostenibili per gli studenti. La scuola è chiamata a diventare un laboratorio di pratiche sostenibili, un luogo dove si sperimenta concretamente un diverso modo di abitare il mondo. Equità e giustizia sociale Le disuguaglianze educative rappresentano una delle questioni più urgenti del nostro tempo. La scuola si trova di fronte al compito fondamentale di garantire pari opportunità a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza socio-economica, culturale o geografica. Questo richiede politiche attive di inclusione, la personalizzazione dei percorsi formativi e la capacità di riconoscere e valorizzare le diverse forme di intelligenza e talento. La giustizia sociale in ambito educativo significa anche affrontare i divari digitali, contrastare la dispersione scolastica e creare ambienti di apprendimento realmente inclusivi. La scuola deve essere un ascensore sociale che funzioni effettivamente, non un meccanismo che riproduce le disuguaglianze esistenti.

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