11-12 Novembre-Dicembre 2025

22 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 I lavori del nostro tavolo si sono svolti, come previsto, in quattro incontri di cui due introdotti dalla relazione del Prof. Pierpaolo Triani, seguita dagli interventi dei presenti, e due di tipo laboratoriale in cui i docenti, a partire dalle proposte di riflessione del relatore, si sono confrontati mettendo in comune le proprie esperienze professionali afferenti a vari ordini di istruzione e a diverse aree territoriali italiane, al fine di giungere ad una visione condivisa di Scuola, all’individuazione delle attuali emergenze educative e alla elaborazione di proposte operative concrete. In primo luogo, abbiamo condiviso alcune importanti considerazioni sulla natura composita della scuola. Questa istituzione è, infatti, una realtà educativa, avendo come suo compito primario quello dell’educazione, ma anche storica, in quanto deve prendere atto dei cambiamenti del contesto in cui è inserita; è, inoltre, una realtà organizzativa, professionale ed economica perché, per perseguire le sue finalità, deve darsi un’organizzazione, mettere in gioco diverse competenze professionali ed utilizzare risorse. Certamente la scuola non è fine a se stessa, bensì strumento finalizzato al bene della persona e della società; quindi, è una realtà relativa a finalità di cui alcune sono costanti nel tempo, altre mutano al variare degli scenari culturali, socioeconomici e normativi in cui esercita le proprie funzioni. In considerazione della complessità e dei notevoli e rapidi cambiamenti in atto, è sembrato che per giungere ad un’idea condivisa di scuola fosse necessario ripartire da una pedagogia integrata. L’idea di scuola si collega, infatti, ad una antropologia che genera un’idea di insegnante, ovvero un modo di intendere la professionalità docente, che, a sua volta, genera un’idea di metodo e di organizzazione scolastica. Sul concetto di pedagogia integrata avevamo già avuto modo di lavorare, sempre grazie al sostegno teorico del Prof. Pierpaolo Triani, in preparazione al tema del Congresso Nazionale del gennaio 2024 «Persona e società nell’era del digitale: una nuova paideia», pertanto è sembrato naturale ed opportuno porci in linea di continuità con i contributi di riflessione offerti in quel contesto e raccolti nel dossier del XXVI Convegno/ Congresso Nazionale (reperibile su UCIIM. sito web). Documenti di riferimento Date queste premesse, abbiamo ritenuto prioritario, e per nulla affatto scontato, ragionare sulle finalità della scuola tenendo ben presenti gli articoli 3, 9, 33 e 34 della nostra Carta costituzionale e l’art. 29 della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dal Parlamento italiano con Legge n.176 del 27 maggio 1991. Abbiamo altresì considerato tra i vari testi di legislazione scolastica quelli che hanno segnato svolte importanti nella storia della scuola, come l’istituzione della scuola media unica (L. 31 dicembre 1962, n. 1859), l’abolizione delle classi differenziali (L. 4 agosto 1977, n. 517), l’articolazione dei programmi per la scuola media (D.M. 9 febbraio 1979) con indicazioni già orientate all’essenzializzazione del sapere, fondamentale per la formazione dell’uomo e del cittadino (cfr. Un volto nuovo per la scuola media, ed. U.C.I.I.M. 1979), la «LA NOSTRA IDEA DI SCUOLA» Coordinatrice: Prof. Marcella Paggetti Esperto Prof. Pierpaolo Triani TAVOLO 2

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