9 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXI- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2024 *Dopo 40 anni di UCIIM. Intervista a Luciano Corradini sull’associazionismo professionale cattolico dei docenti, di Giuseppe Bertagna Nuova Secondaria, 6, p. 108-109 (2007) Il prof. Luciano Corradini, membro del comitato direttivo di Nuova Secondaria, ha concluso la sua esperienza di presidente nazionale dell’UCIIM nel recente XXII congresso nazionale (La Scuola e l’Uomo,1-2.2007, Educare e associarsi, con impegno e speranza). In quella sede ha presentato il volume Educare nella scuola nella prospettiva dell’UCIIM. Nuovi scenari, nuove responsabilità, UCIIM-AIMC Armando, Roma 2006. Questa rivista, che lo ha intervistato quando era vicepresidente del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, quando era sottosegretario alla pubblica istruzione e quando ha fondato l’ARDeP, associazione per la riduzione del debito pubblico, gli rivolge ora alcune domande che riguardano la lunga esperienza da lui condotta nell’associazione professionale di docenti, nella quale ha svolto per quarant’anni il ruolo di consigliere centrale e per quasi dieci anni il ruolo di presidente nazionale. Cominciamo con una domanda provocatoria. Come ha fatto a resistere per tanto tempo ai vertici di un’associazione nazionale? Bisognerebbe chiederlo a mia moglie, che ha condiviso questa avventura, e ai delegati che hanno continuato a rieleggermi per 12 volte, dal 1966, quando, trentenne, fui eletto per la prima volta, nel CC del X Congresso nazionale, su «istigazione» di Gesualdo Nosengo, che faceva il tifo per i «giovani colleghi». Quanto a mia moglie, basti pensare che quasi sempre la sessione estiva del consiglio cadeva il 30 giugno, nostro anniversario di matrimonio. Non ha mai protestato, perché era convinta dell’importanza di quella riunione. È stata ed è ancora socia attiva nella sezione di Brescia, come lo è stata a Milano e a Roma. Dev’essere stato convinto anche lei, per passare una vita con la casacca dell’UCIIM. Certo l’imprinting è stato robusto. Quando avvenne, all’inizio degli anni ‘60, il clima era da stato nascente. Sia nel mondo politico, col primo centro sinistra, sia nel mondo scolastico, con la riforma della scuola media, sia nel mondo ecclesiale, col Concilio Vaticano II, sia in ambito internazionale, con la «nuova frontiera» di Kennedy e il suo dialogo con Kruscev, c’era l’impressione che qualcosa stesse per nascere e che si dovesse incontrarsi, darsi da fare per capire e per dare una mano al futuro che stava per nascere, evitando il «parto cesareo» della rivoluzione per cui si batteva il movimento del ‘68. RICORDI NELL’80° DELL’UCIIM Giuseppe Bertagna-Luciano Corradini
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