LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIX- Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2022 5 Padre Giuseppe Oddone, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM Spi r i tual i tà Tutto il periodo iniziale dell’anno liturgico con le celebrazioni dell’Avvento e del Natale è caratterizzato dall’attesa e dalla gioia dell’incontro con il Signore Gesù. Se le prime parola della Bibbia sono «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gen.1, 1), le ultime parole, prima del saluto conclusivo, sono «Sì, verrò presto! Amen. Vieni Signore Gesù!» (Ap. 22,20). Per la nostra fede tra l’inizio della creazione ed il ritorno di Gesù Crocifisso e Risorto è racchiusa la storia dell’universo, dell’umanità, della Chiesa, di ogni persona credente o non credente. Siamo davvero cristiani se attendiamo Qualcuno, aspettiamo un incontro e viviamo nell’attesa per cogliere il Suo passaggio e la Sua presenza nelle vicende della vita quotidiana. La vigilanza è la virtù tipica di chi vive di fede, di chi ha il presentimento e la certezza che il Signore davvero incrocia le strade della vita; essa si fonde con l’attesa, con la leggerezza e la giusta valutazione delle cose, con l’audacia ed il coraggio, con la preghiera ed una positiva tensione interiore. Nell’Avvento riviviamo in particolare l’attesa della venuta storica di Gesù. Modello di questa attesa è sopra tutti la Vergine Maria: in Lei rivive tutta la storia di Israele che aspetta il suo Salvatore, rivivono la speranza di Abramo e dei Patriarchi, il cammino di Mosè che guida il popolo alla terra promessa, l’ardore e la certezza dei profeti, la pietà dei poveri fiduciosi nel Signore. È Lei il fiore più bello di Israele, il giglio delle nostre vallate, l’aurora che annuncia il giorno di Dio, la stella del mare che indica una meta ed un porto a quanti sono smarriti nella tempesta. Oltre alla venuta storica di Cristo, nato a Betlemme nell’umiltà della nostra carne, morto e risorto a Gerusalemme quando era governatore della Giudea Ponzio Pilato, vi è una venuta intermedia del Signore nella ordinarietà della vita quotidiana: «Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap. 3, 20). Cristo viene a noi nell’oggi della salvezza attraverso i sacramenti, in particolare l’Eucaristia, preludio del banchetto messianico della fine dei tempi, viene a noi nella Sacra Scrittura e nell’ascolto della sua Parola, ci raggiunge e ci scuote anche negli imprevisti delle nostre vicende terrene. Ogni giorno attendiamo il Signore, come si attende il ritorno di un figlio o il passaggio ospitale di una persona amica. Gesù, il figlio di Dio verrà anche alla fine dei tempi: prima di tutto alla fine del nostro tempo terreno, chiamati ad un incontro con L’ATTESA DELLA VENUTA DEL SIGNORE GESÙ
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