Novembre-Dicembre-2015

cali. la materia è estremamente vasta e complessa e non è possibile entrare più di tanto nei dettagli in questa sede. a riprova delle difficoltà poste dal settore del tutto nuovo c’è il fatto che si è reso necessario escludere dal piano straordinario di assun- zioni tutto il personale della scuola dell’in- fanzia proprio perché se ne dovranno ridefi- nire i profili. È piuttosto ordinaria la delega relativa al potenziamento del diritto allo studio, che dovrebbe avvalersi soprattutto delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia elettro- nica. Costituisce invece una novità la di- chiarata volontà di promuovere la cultura umanistica e valorizzare il patrimonio arti- stico e culturale, con particolare estensione al mondo dello spettacolo nelle sue diverse forme (teatro, musica, cinema). Il riferi- mento è coerente con il nuovo taglio del curricolo scolastico e può essere letto come un asse culturale – o almeno un ramo – da sviluppare nella formazione delle giovani generazioni. piuttosto tecnica è la delega per rivedere e riordinare la normativa sulle scuole italia- ne all’estero, mentre appare infine più rile- vante l’ultima delega, relativa alla normati- va che regola la valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, una mate- ria di recente e non ancora consolidata in- troduzione nella prassi scolastica, su cui sono in corso sperimentazioni che attendono di essere messe a regime. 13. Conclusioni gli ultimi commi del- la legge sono dedicati a misure di carattere tec- nico e finanziario su cui non è il caso di fermar- si. per una valutazione complessiva della legge si possono solo ribadire alcune delle affermazio- ni fatte all’inizio. non si tratta di una riforma della scuola ma del suo funzionamento. l’enfasi sulla semplificazio- ne e sulla digitalizzazione dovrà ricevere conferma della sua efficacia. Il grande pia- no di assunzioni tra qualche anno sarà di- menticato, ma si spera che si riesca effetti- vamente ad eliminare il precariato, soprat- tutto con l’avvio di un regolare processo di reclutamento. Il potenziamento dell’offerta formativa è una delle maggiori novità, so- prattutto perché aver messo a sistema il re- lativo organico costituisce un fattore stabile di trasformazione della scuola, la cui identi- tà sarà data dalla complessità degli inter- venti a vario titolo educativi che si sarà in grado di promuovere e dalla cui qualità di- penderà la valutazione di questa legge nel tempo. l’Irc è rimasto del tutto estraneo alle in- tenzioni del legislatore e solo a posteriori sarà possibile recuperare per esso qualche spazio. le nuove regole della scuola rendo- no comunque sempre più necessario il supe- ramento della rigidità che caratterizza i te- sti di Concordato e Intesa, immaginati quando la scuola era decisamente altra ri- spetto a quella di oggi. non si deve buttare il bambino con l’acqua del bagno (fuori di metafora, cancellare l’Irc dal rinnovato si- stema scolastico), ma si deve puntare ad una sua aggiornata collocazione nel nuovo contesto. 42 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2015

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=