Novembre-Dicembre-2014

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 4 con i dirigenti reali, e non solo immaginati. l’impegno uCiim si riversò su la riconfi- gurazione degli organi collegiali della scuo- la, sulla legge 53/03, sul diritto-dovere al- l’istruzione e alla formazione, sull’alternan- za scuola-lavoro, sui livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di for- mazione professionale, sulle norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la libertà di scelta educativa delle famiglie, sullo stato giuridico dei docenti, sulla valu- tazione dei docenti e dei dirigenti scolasti- ci. molti furono i pareri dati nelle Vii com- missioni Camera e Senato: pareri sempre operativi e mirati al bene della scuola, degli alunni, dei docenti e dirigenti. Così come un contributo sostanziale è stato dato, negli anni a seguire, per le ri- forme della scuola dell’infanzia, della scuo- la primaria, della secondaria di primo e se- condo grado durante i mandati dei presi- denti maria teresa lupidi Sciolla e giovanni Villarossa. proposte ed osservazioni sono state avanzate per gli assi culturali e le competenze di cittadinanza del biennio della scuola secondaria di secondo grado e per la relativa certificazione delle compe- tenze, per i regolamenti dei licei, degli isti- tuti tecnici e degli istituti professionali, per le indicazioni nazionali dei licei e per le linee guida degli istituti tecnici e profes- sionali. un contributo altrettanto significa- tivo è stato fornito nei continui cambia- menti che hanno contraddistinto nei primi due decenni degli anni duemila la scuola dell’infanzia e il primo ciclo: indicazioni nazionali del 2004 (gelmini), indicazioni per il curricolo del 2007 (fioroni), indica- zioni nazionali per il curricolo del 2012 (profumo), e d.p.r. n. 89/09 (revisione del- l’assetto ordinamentale, organizzativo e di- dattico della scuola dell’infanzia e del pri- mo ciclo di istruzione). per parlare dell’impegno settantennale della nostra associazione ho dovuto operare scelte difficili, perché veramente numero- sissimi sono i contributi, le attività, l’impe- gno profuso per la scuola e per l’italia. la costanza, in questi 70 anni, nella for- mazione di docenti e dirigenti è stata enco- miabile: innumerevoli sono i corsi di aggior- namento e formazione messi in atto. la storia di oggi ci vede impegnati nella promozione di valori e principi quali il dia- logo inteso come strumento per la soluzione di conflitti e la tolleranza vista come attitu- dine all’ascolto. Ci vede attenti a politiche scolastiche che siano mirate alla formazio- ne, che pensino e realizzino la scuola che abbiamo auspicato nel documento «la Vera SCuola»: «La scuola deve essere il fulcro dello sviluppo sociale, economico, spiritua- le, culturale e valoriale della società, ma lo può essere solo se si hanno idee e pro- getti validi, se si stanziano investimenti mi- rati, se si agisce con passione e professio- nalità » (8). abbiamo vissuto 70 anni da protagonisti non perché eroi o attori principali ma per- ché abbiamo portato il peso e sentito la re- sponsabilità educativa delle future genera- zioni. oggi, nel 2014, assumiamo tale responsa- bilità per tanti altri «70 anni». il nostro fondatore nell’ultimo periodo della sua vita scrisse: « Io me ne vado…ciò che è polemica diventerà responsabilità… I germi se sono vivi produrranno piantine». quei germi sono ancora vivi, hanno pro- dotto tante piantine e ne produrranno tante altre ancora. quei germi hanno dato vita a una storia gloriosa: la storia dell’uCiim, la nostra storia. ricordare la nostra storia per noi non è solo una celebrazione di glorie passate ma una chiamata alla responsabilità per esser- ne attenti prosecutori. il cuore è scaldato dal passato, la mente e lo sguardo sono rivolti al presente e al fu- turo! E d i t o r i a l e (8) pubblicato nel sito www.uciim.it .

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