Novembre-Dicembre-2014
43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 ASCOLI PICENO l’uCiim provinciale di ascoli piceno, con la collaborazione dell’uteap (università della terza età) di pagliare, e della parrocchia di San paolo, a pa- gliare del tronto ha organizza- to un Convegno nel corso del quale il nostro illustre conter- raneo padre raniero Cantala- messa, ha trattato il seguente argomento: La gioia del Van- gelo riempie il cuore tratto dalla «evangelii gaudium» di papa francesco. erano presenti molti giovani e tante personalità di vari en- ti, uffici e di funzioni pubbli- che e Sacerdoti. Sono interve- nuti i Vice Sindaci dei Comuni di Spinetoli e di Colli del tron- to, e il presidente della provin- cia di ascoli piceno, dott piero Celani. padre raniero ha esordito sot- tolineando che l’evangelii gau- dium è una esortazione evange- lica scritta interamente dallo stesso papa francesco che rife- risce in pieno il suo magistero, almeno di questo suo primo an- no di pontificato. Ha proseguito argomentando sui poveri; sulla Chiesa che de- ve «uscire»; e su un Sistema economico che va regolamen- tato; ed infine ha disquisito sulla meravigliosa gioia di an- nunciare il Vangelo. e tale gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con gesù, ha proseguito padre ra- niero, e ha concluso con le pa- role di San paolo «Se con la bocca proclami che gesù è Si- gnore, e nel cuore credi che dio lo ha resuscitato dai morti sarai salvo, saremo salvi». Complimenti agli organizza- tori dell’evento. ( Quintino Lu- cianetti ) CAMPOBELLO-RAVANUSA la sezione Campobello-rava- nusa ha proprosto una tappa si- gnificativa per tutti i soci, per gli insegnanti e gli alunni: un incontro culturale sulla figura di San tommaso d’aquino, fra- te domenicano, protettore del- l’uCiim e del mondo della scuola. questo arduo compito è stato portato avanti dal prof. filippo tornambè, docente di filosofia che ha illustrato il pensiero e l’eredità del doctor angelicus. l’invito è rivolto non solo ai soci e ai docenti ma anche a tutti coloro che sono interessa- ti a riscoprire tale «mente ec- celsa». e in un tempo in cui sembra essere stata messa in disparte l’eredità spirituale e intellettuale del nostro santo patrono, ricordiamo quanto disse di lui Sant’alberto magno per difenderlo dai suoi compa- gni che lo chiamavano il «bue muto»: «ah! Voi lo chiamate il bue muto! io vi dico, quando questo bue muggirà, i suoi muggiti si udranno da un’estre- mità all’altra della terra!». ( Piera Accascio ) TRIESTE nel primo trimestre dell’an- no scolastico 2014/15 la sezio- ne uCiim di trieste ha proposto diverse iniziative. della diversità o, meglio dei «nuovi paradigmi per leggere la diversità» la relatrice ha affer- mato che essa è un’«emergen- za» ovvero una realtà ormai vi- sibile a tutti e che annuncia si- tuazioni sempre più diversifica- te in tutti gli ambiti: economi- co, sociale, politico, religioso. ed è proprio dall’ambito religio- so che è opportuno prendere le mosse perché la prima e fon- dante «diversità» che l’uomo ha sperimentato è stata quella tra sé e il totalmente altro, il sa- cro. la diversità, poi, anche in ambito biblico (gen. 2) è da leggersi non solo come positiva, ma addirittura come ecceziona- le, la condizione necessaria per l’«esserci». e infine la diversità non è da intendersi come un problema da risolvere, ma come presupposto per la libertà: sen- za diversità non c’è relazione, non c’è Chiesa. ne «il pellegrino alla ricerca di dio: la presenza di dio in dante», conferenza realizzata in collaborazione con lo Studium fidei, il prof. paolo Banova ha condotto una fine analisi del te- sto dantesco, conducendo la ri- cerca su tre piani: mistico, mes- sianico e ascetico. in questo suo «itinerarium mentis in deum», dante supera il cosiddetto «con- temptus mundi», trova un bilan- ciamento tra fede e ragione, tra potere politico e autorità reli- giosa e, dopo aver celebrato la giustizia (inferno), la misericor- dia (purgatorio) e l’amore gau- dioso (paradiso) di dio, rende manifesta la splendente bellez- za della verità, nella certezza che la libertà dalla morte sta nella incarnazione e resurrezio- ne. ma, ha concluso il relatore, con l’ultimo verso termina solo la poesia ma il nostro personale viaggio, continua. molto piacevole e ricca an- che l’escursione nella zona di erpelle, per passeggiare nella caratteristica boscaglia carsi- co-illirica do roverelle, carpini neri e aceri alternata alla pine- ta d’impianto, alla riscoperta di innumerevoli grotte, cister- ne, stagni. e non è mancata una gradita sorpresa: in una caratteristica dolina una pianta di primule già fiorite. ( Marina Del Fabbro ) V i t a d e l l ’ U n i o n e
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