Novembre-Dicembre-2014
nel primo decennio di vita della neonata associazione i Convegni e i Congressi messi in atto furono fucine dove si elaboravano concetti cardini per la vita della giovane democrazia italiana (3). nel 1956 l’uCiim ha solo dodici anni di vita ma ha già celebrato 35 Convegni nazionali su temi sociali e di politica scolastica. era il febbraio del 1957 quando, a Cata- nia, venne celebrato il trentaseiesimo Con- vegno nazionale sul tema «Il problema dell’educazione dei giovani alle virtù civi- che e alla democrazia. L’insegnamento del- la Costituzione per educare i giovani alle virtù civiche». Vi parteciparono docenti di tutta italia. in quella sede fu proposta l’educazione civica. tale proposta segnò una svolta decisiva per la scuola italiana: fu accolta dall ’on.le aldo moro che, divenuto ministro della pub- blica istruzione, la trasformò in legge. fra i tanti contributi che in quegli anni l’uCiim diede alla scuola italiana ricordiamo la «Scuola media unificata». è il marzo 1962, l’Viii Congresso nazionale, malgrado l’insofferenza e le dimissioni di alcuni soci, deliberò che la scuola del triennio 11-14 an- ni doveva essere unica, con programma co- mune comprendente discipline e attività quali religione, italiano, storia, geografia, educazione civica, lingua straniera, mate- matica, osservazioni scientifiche, educazio- ne artistica, educazione musicale, educa- zione tecnica, educazione fisica; che a par- 1 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2014 E d i t o r i a l e Rosalba Candela, Presidente nazionale UCIIM 70 anni da protagoniSti Con lo Sguardo al futuro 70 anni da protagonisti (1), 70 anni di impegno per la società, per la scuola, per la persona. la nostra «avventura» iniziò nel giugno del 1944, quando un giovane trentottenne di San damiano d’asti, gesualdo nosengo, fondò l’uCiim: unione Cattolica italiana in- segnanti medi. gesualdo un anno prima, nel luglio del 1943, insieme a gonella, la pira, moro, an- dreotti e ad altri 45 giovani cattolici, si era ritirato a Camaldoli per riflettere sul futuro dell’italia. fu redatto il «manifesto sociale dei catto- lici italiani»: base della nostra Costituzione, ispiratore della politica economica della dC. « Nosengo, il maestro della ricostruzione, contribuì alla ricostruzione morale della scuola italiana» , così dice nicola Bruni nella bellissima pagina del suo sito (2). maestro della ricostruzione nosengo lo fu realmente, convinto come era che bisogna- va affermare il valore della persona e della democrazia dopo gli orrori della seconda guerra mondiale e che per far ciò la scuola statale era il miglior luogo. in quegli anni gesualdo scriveva nei suoi diari: ho la «vo- lontà di rinnovare l’Italia attraverso i pro- fessori e la scuola»… «tutto il nostro lavoro è connesso con gli aspetti politici del pro- blema»… «Il legame fra azione professiona- le e mondo economico è stretto e non si può sfuggire»… «L’UCIIM è anche una vera e propria responsabilità sociale» . (1) Così ha formulato il convegno celebrato dalla sezione uCiim di mirto rossano. (2) nicola Bruni è giornalista e scrittore, fotoreporter, insegnante di lettere, autore del sito www.webalice.it/nbruni1/Nosengo.html. (3) «Scuola e democrazia» (i Congresso 1947); «La formazione dell’insegnante» (ii Congresso 1949); «La Scuola e la Comunità nazionale” (iii Congresso 1951); «Contributi professionali alla politica scolastica» (iV Congresso 1954) ; «La nuova scuola in una Repubblica democratica fondata sul lavoro” (V Congresso 1956).
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