Novembre-Dicembre-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2012 6 La SCuoLa Per I PreaDoLeSCentI Giovanni Villarossa, Presidente nazionale UCIIM C i riferiamo agli inizi degli anni sessanta dello scorso secolo, quando si sentiva for- temente la necessità di rendere coerente il sistema scolastico con il nuovo ordine demo- cratico, così come dettava la Costituzione re- pubblicana. Dalle enunciazioni giuridiche dovevano di- scendere il riconoscimento dei diritti dell’uomo, la pari dignità dei cittadini, il diritto di poter accedere senza ostacoli ai gradi più alti degli studi per i più capaci e meritevoli. Insomma si doveva tendere al «pieno sviluppo della persona umana». La istituzione della scuola media unica, obbligatoria e gratuita, rappre- sentava l’adempimento di un preciso obbligo costituzionale. Infatti dal dirit- to all’istruzione ed all’educazione di- scendeva la scuola media, oltre la scuola del grado primario, come «scuo- la per tutti e per ciascuno». Intendendo così l’offerta di pari opportunità a li- vello di partenza finalizzata alla matu- razione personalizzata dei singoli. La scuola media viene costituita per l’età preadolescenziale durante la qua- le vanno coltivate le attitudini e le in- clinazioni e l’orientamento di ogni alunno. La scuola media nasce anche dalla necessità di tendere allo sviluppo verso la democrazia, al mantenimento della libertà e all’accesso dei lavoratori a più alti impegni e responsabilità. La scuola media scaturisce dalla esigenza di adeguarsi alle innovazioni tecniche e sociali in atto in una società che passa velocemente dalle attività agricole a quelle industriali e al- le terziarie e che richiede personale adegua- to. La scuola media diventa necessaria per dif- fondere una cultura che renda il cittadino ca- pace di ricevere e reagire con consapevolezza nei confronti della comunicazione di massa. Pertanto la scuola media non vuole essere un completamento dell’obbligo scolastico, ma un’apertura alla formazione interiore. Obiettivi Questa scuola si propone il raggiungimento di obiettivi educativi di carattere personale, cultura- le, sociale e di orientamento. L’obiettivo educativo personale tende ad uno sviluppo intellettuale, socio-affettivo, morale e religioso di ogni alunno. L’obiettivo educativo culturale si propone di alimentare, attraverso contenuti culturali adegua- ti, presentati attraverso le materie, lo sviluppo umano del preadolescente, e di far acquisire un metodo di lavoro utile a scoprire ulteriori cono- scenze e ad orientarsi in nuove situazioni. La fase essenziale di questo obiettivo si manifesta nella maturazione di una prima visione organica dei va- lori. L’obiettivo educativo sociale e civico tende a favorire il riscatto da svantaggi socio- ambienta- li di provenienza di ciascun alunno, attraverso la collaborazione con altre agenzie educative, e attivando collegamenti con il mondo del lavoro e con la vita civica. La fase essenziale di questo obiettivo si manifesta nell’acquisizione del sen- so di responsabilità . Insomma, si tende alla im- postazione basilare della formazione dell’uomo,
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