Educare crescendo...nella ricerca della verità
IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ Così avvia e accompagna ciascun alunno a vivere la dimensione oggettiva e soggettiva del soggiogare la terra. È in questa direzione che la professionalità va configurata, in quanto esito di conoscenze e competenze disciplinari e transdisciplinari integrate da ulteriori competenze sul piano della comunicazione, gestione della classe, modalità di stare nella relazione educativa per prendersi cura dell’alunno come persona nella sua globalità, nella sua unicità, nel rispetto della sua dignità e dei suoi bisogni per sostenerlo nella ricerca e nell’attuazione delle sue attitudini e delle sue potenzialità proponendogli un modello di pensiero e di azione al servizio di un nuovo umanesimo: “umanizzare l’educazione” significa mettere la persona al centro dell’educazione, in un quadro di relazioni che costituiscono una comunità viva, interdipendente, legata ad un destino comune (Educare all’umanesimo solidale, 2017), che rompe i muri, demolisce le barriere, educa la cultura del dialogo per il prevalere della solidarietà e della condivisione. È attraverso il declinarsi della sua professionalità che il docente rimanda la certezza del messaggio di speranza che veicola i contenuti di apprendimento per la costruzione di un universo etico, plurale, inclusivo in cui ciascuno agisca. Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova. In Christus Vivit, l’esortazione apostolica ai giovani, papa Francesco raccomanda: Un giovane non può essere scoraggiato, la sua caratteristica è sognare grandi cose, cercare orizzonti ampi, osare di più, aver voglia di conquistare il mondo, saper accettare proposte impegnative e voler dare il meglio di sé per costruire qualcosa di migliore. Ecco le finalità educative delle progettazioni del docente cattolico: alimentare le speranze dei giovani allievi, dare loro la potenza del metodo di discernimento tra il bene e il male, tra il giusto e l’ingiusto, tra ciò che è vitale e ciò che è mortale; impegnarli nella sfida della vita, dell’incontro con l’altro. I giovani sono l’adesso di Dio . Spiritualità incarnata (Mons. G. Cavallotto, Vescovo di Como). Carlo Acutis, giovane Venerabile, diceva dei giovani: tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie. Il docente cattolico non si dedica al copia-incolla, non costruisce stampi; ma riconosce l’originalità e l’unicità, le alimenta come cose preziose, rare, per garantirne la manifestazione creativa e assoluta. Ricordiamo che Nosengo sosteneva che educare è un’arte e l’insegnante ha il compito di insegnare a pensare: l’arte del pensare rappresenta una delle capacità più nobili e più riccamente costitutive della persona umana… è una delle ricchezze più intrinseche dell’uomo (G. Nosengo). Pensiero civico, critico, creativo. L’insegnamento scolastico, per le attività che esso comporta, è affaticante, esige da parte dell’insegnante l’imposizione e l’osservazione di una vera e propria disciplina… La preparazione, lo svolgimento delle lezioni, il mantenimento della disciplina, la comprensione generosa, la correzione dei 97
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