Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ crisi. D’altra parte la verità non è oggettivabile, essa si manifesta “ quando lo spirito esce da se stesso per deporre la sua parola personale nell’agire del mondo”. 4 In relazione all’analisi contestuale della situazione, non ci si può fermare al puro fatto, occorre interpretarlo e valutarlo; non può essere negato che anche nelle scienze empiriche noi non attingiamo a puri fatti indipendentemente dal linguaggio e dalla interpretazione. Riguardo al metodo c’è una vivace diaspora, da evitare perché ci condurrebbe in un teorico filosofare e/o in ragionamenti positivistici. Potrebbe fare al nostro caso “una metodologia fenomenologico-ermeneutica veritativa” tutta da scoprire. “.. la ricerca della verità richiede la ricerca e l’elaborazione di metapunti di vista che permettano la riflessività…” 5 Di certo possiamo affermare che la Rivelazione non è un fatto puramente informativo ma è performativa, nel senso che produce reazioni e cambia la vita, apre la via all’evangelizzazione, dal momento che “chi riduce la sequela di Gesù ad un avvenimento che ha nel cuore … entro l’ambito privato … ne restringe la portata rendendo Gesù inoffensivo.” 6 3. Il rapporto teoria/prassi La dialettica pone in equilibrio dinamico la riflessione e l’agire. “Nessun sapere precede – in senso assoluto – la prassi; né d’altra parte la prassi origina autonomamente il sapere, che si nutre di una costitutiva reciprocità… essere e divenire appartengono a pari diritto all’intera immagine della verità.” 7 La teoria speculativa (che cosa) e la teoria pratica (come) vanno distinte. Non si passa direttamente dalla speculazione alla prassi, questa esige una teoria specifica per essere chiarita, progettata e attuata. Dando per scontato che la teoria non è riducibile alla prassi, che la prassi non si può dedurre dalla teoria e che c’è una reciproca dialettica tra la fede e il contesto antropologico, si ha il senso della teoria della prassi . La teologia pratica o pastorale fa parte del sapere teologico se compendia l’alterità radicale di Dio e la sua presenza operante nella storia, l’iniziativa di Dio e la risposta dell’uomo, perché “l’azione del cristiano deve essere vista non come semplice espressione o risultato della sua fede o completamento di essa, ma come autentico compimento di essa: l’uomo accetta pienamente come uomo (nella totalità-unità del suo essere corporeo-spirituale) la parola di Dio solo nel proprio 4 Hans Georg Gadamer, Verità e metodo (1960), trad. it., Milano 2000 5 ] E. MORIN, I sette saperi necessari all’educazione del futuro , trad. it., Milano 2001 6 L. SCHOTTROFF - W. STEGEMANN, trad. it. Gesù di Nazareth, speranza dei poveri , Torino 1988 7 H.U. VON BALTHASAR, Verità del mondo , trad. it., Milano 1989 7

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