Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ La Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo ( Gaudium et spes ) si apre precisamente con queste parole, che danno anche il titolo al documento: Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore (n. 1) Si tratta di un “incipit” che esplicita in modo chiaro lo spirito che da sempre caratterizza l’attività evangelizzatrice, pastorale e missionaria della Chiesa. Si tratta anche di un inizio dal sapore profondamente “pedagogico”, perché il fatto di mettersi in sintonia con le gioie, le speranze, le tristezze e le angosce delle persone a cui ci si rivolge, è condizione essenziale di ogni azione educativa. Per questo possiamo trovare interessanti punti di incontro tra la riflessione pedagogica e la riflessione pastorale, tanto è vero che – non di rado – sono i corsi di teologia pastorale quelli a cui si affidano le competenze di tipo educativo (e quindi virtualmente pedagogico) di quanti si formano per diventare pastori. In questo contributo assumeremo fin da subito una postura mentale di tipo pedagogico e vorremmo cercare di chiarire come le competenze di tipo pedagogico non siano semplicemente “assorbite” dall’approccio pastorale, ma possano (e debbano) dialogare in modo fecondo con esso, nella propria autonomia disciplinare e portando un proprio contributo specifico, che può consentire di “leggere” meglio anche certe parole chiave della pastorale e vederle in un’ottica di continuità. Nel cuore dell’identità della Pedagogia e della Teologia pastorale: un confronto tra “scienze pratiche” Precisiamo che la distinzione generale tra le diverse tipologie di scienze deriva da Aristotele, che – nel libro VI della Metafisica – distingue tra le scienze che hanno per oggetto ciò che è necessario (scienze teoretiche) e scienze che hanno per oggetto il possibile (scienze partiche e poietiche). In sintesi, le diverse tipologie di scienze si possono così identificare: - Scienze teoretiche : hanno come scopo la conoscenza disinteressata della realtà (Es. Fisica, Matematica, Metafisica) - Scienze pratiche : hanno come scopo quello di illuminare l’azione degli individui, affinché questi possano conseguire il bene, sia come singoli individui (Etica), sia nella comunità in cui sono inseriti (Politica) - Scienze poietiche o produttive : hanno come scopo la produzione di opere (materiali o immateriali) e/o la manipolazione di oggetti. Sono tutte le arti e le tecniche, che al tempo di 75

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