Educare crescendo...nella ricerca della verità

IN COLLABORAZIONE CON L’UNESU - CEI (UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ) EDUCARE CRESCENDO…. NELLA RICERCA DELLA VERITÀ La Chiesa di oggi chiede ai giovani – e di conseguenza ai loro formatori ed educatori – di farsi avanti e di essere degli apripista, di immaginare e sognare il futuro, perché ha bisogno del loro slancio, della loro corsa, della loro intuizione, della loro fede. IL SINODO SULL’AMAZZONIA La sintesi di un nuovo metodo educativo ci può venire anche dal sinodo sull’Amazzonia, la cui parola chiave è conversione integrale. È prima di tutto una conversione integrale alla persona di Cristo ed al suo vangelo, ai poveri della terra, alla cura del creato, con una presa di coscienza di questa responsabilità, che deve poi tradursi in uno stile di vita semplice e sobrio, rispettoso della casa comune. Tale conversione integrale si declina poi in quattro livelli con una conversione pastorale, culturale, ecologica, sinodale. In Amazzonia (ma noi potremmo sostituire al termine Amazzonia il mondo giovanile) la Chiesa prende le distanze dalle potenze colonizzatrici e si propone di essere la chiesa del buon samaritano, pronta ad andare incontro a chi soffre, la chiesa della Maddalena, che, amata e riconciliata, annuncia Cristo Risorto, la chiesa di Maria che genera figli nella fede ed è attenta ai problemi dei giovani, spesso in crisi di valori. La Chiesa è tra i giovani per restarci, non come quelli che hanno pronte le valigie per partire, dopo aver sfruttato tutto quello che potevano sfruttare. Non più quindi una pastorale solo di occasione, ma una pastorale con una presenza permanente. La conversione deve essere anche culturale, capace cioè di rispondere alla richiesta di immergere pienamente il Vangelo e la liturgia nella vita dei nostri giovani, valorizzando la loro visione del mondo: occorre aprirsi all’altro, imparare dall’altro, assorbirne la cultura illuminandola e dove è necessario purificandola alla luce del Vangelo. Il docente non può presentarsi come un padrone della cultura che arriva per insegnare e proporre la sua visione del mondo, ma come un amico ed un fratello che prima di tutto va per imparare, per conoscere la lingua, le aspirazioni dei giovani, per scoprire con amore ed allegria il perché di certe forme culturali, per trovare i “germi della Parola”, per camminare insieme, ed anche per difendere i giovani dal terribile assedio mediatico da cui spesso sono circondati. Di fronte alla crisi socioambientale, ai cambiamenti climatici, alla devastazione dell’ambiente, spesso collegata allo spargimento di sangue innocente, l’unico cammino possibile per il nostro futuro è vivere e proporre ai giovani una conversione ecologica, che promuova progetti di sviluppo giusto e solidale e sviluppi una cultura di pace e di accoglienza, cosicché l’ambiente umano e l’ambiente della natura possano interagire in modo armonioso. Per questo è necessario che la conversione ecologica nasca anche dal basso, sia attiva nelle scelte quotidiane e nell’educazione, in modo da proteggere la terra ed arricchirla col verde e con gli alberi, 29

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