{"id":205,"date":"2018-03-24T16:17:56","date_gmt":"2018-03-24T15:17:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uciim.it\/veneto\/?p=205"},"modified":"2018-03-24T16:20:12","modified_gmt":"2018-03-24T15:20:12","slug":"205","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/2018\/03\/24\/205\/","title":{"rendered":"L&#8217;IMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>L&#8217;IMPEGNO\u00a0POLITICO DEI CATTOLICI<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale<a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/pennisi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3140 alignright\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/pennisi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"195\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema dei rapporti fra fede e\u00a0impegno sociale e politico costituisce uno dei nodi principali della odierna vita ecclesiale e trova ampie risonanze nel pi\u00f9 vasto dibattito culturale e politico presente nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>Riguardo al ruolo dei giovani nella politica secondo una prima linea di pensiero vi sarebbe l&#8217;utopia come unica strada, cio\u00e8 la speranza in un futuro migliore e tuttavia ogni giorno pi\u00f9 lontano. Una seconda impostazione denuncia al contrario il rischio di atarassia, ossia una disaffezione dei giovani per la politica e l&#8217;indifferenza verso un mondo percepito come chiuso al cambiamento, o a nuovi sistemi di pensiero e di azione.<\/p>\n<p>Intendo affrontare questo argomento non in astratto ma a partire dall&#8217;esperienza del servo di Dio don Luigi Sturzo tra i pi\u00f9 significativi esponenti del movimento cattolico siciliano prima ed italiano<a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Don Luigi Sturzo fu definito dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel suo discorso all&#8217;Universit\u00e0 di Palermo durante la sua prima visita in Sicilia &#8220;infaticabile promotore del messaggio sociale cristiano ed appassionato difensore delle libert\u00e0 civili&#8221;<a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0ed indicato dallo stesso Pontefice, in un discorso ai vescovi siciliani del 1981, come modello ai sacerdoti nel &#8220;loro apostolato di evangelizzazione e di promozione umana&#8221;.<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il\u00a0mistero dell&#8217;Incarnazione come fondamento teologico dell&#8217;impegno sociale\u00a0del credente<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;impegno sociale del cristiano trova il suo fondamento nella teologia della creazione\u00a0e dell&#8217;alleanza\u00a0e nel fatto che il Figlio si \u00e8 fatto uomo.<a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/incarnazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3144 alignright\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/incarnazione-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"298\" height=\"298\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dunque non si pu\u00f2 sfuggire alla storia, all&#8217;impegno per la giustizia, per la pace, per la salvaguardia del creato.<\/p>\n<p>A partire dal mistero dell&#8217;incarnazione\u00a0di Ges\u00f9 Cristo in cui la natura umana e quella divina sono unite nell&#8217;unica persona del Verbo &#8220;senza confusione e separazione&#8221; (Concilio di Calcedonia)\u00a0bisogna evitare i due errori opposti del monofisismo pratico che confonde fede e impegno sociale fino ad identificarli sfociando nell&#8217;integrismo, sia il nestorianesimo pratico che separa fede e vita sociale sfociando in un dualismo di stampo laicista.<\/p>\n<p>Si tratta\u00a0per i cristiani di stabilire un equilibrio non facile, ma necessario tra fede e storia, fra il temporale\u00a0e l&#8217;eterno, fra grazia e natura.<\/p>\n<p>Jacques Maritain parlando del pensiero e dell&#8217;attivit\u00e0 sociale e politica di don Luigi Sturzo la sintetizza in questi termini: &#8220;In lui l&#8217;attivit\u00e0 temporale e la vita spirituale erano tante pi\u00f9 perfettamente distinte in quanto intimamente unite, nell&#8217;amore e nel servizio di Cristo&#8221;.\u00a0<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Don Luigi Sturzo cerc\u00f2 di realizzare un&#8217;\u00abortoprassi\u00bb cristiana della politica, basata su un corretto rapporto tra ordine naturale e ordine soprannaturale, che escludesse sia un assorbimento del naturale nel soprannaturale, sia una giustapposizione fra i due ordini.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 quindi una distinzione ma non una separazione fra la fede cristiana e l&#8217;impegno politico.<\/p>\n<p>Parlando della responsabilit\u00e0 sociale derivante dalla fede cristiana il Catechismo degli Adulti della CEI afferma:\u00a0&#8220;La cultura moderna ha il merito di aver affermato la consistenza propria della vita civile rispetto a quella religiosa. Spesso per\u00f2 \u00e8 arrivata a considerare la fede un affare privato, irrilevante in ambito sociale e politico. Il cristiano accetta la distinzione delle realt\u00e0 terrene da quelle eterne e spirituali, ma non la separazione. Sa che ogni dimensione della realt\u00e0 ha leggi proprie ed esige un metodo ed una competenza specifici, ma ritiene che tutto debba essere finalizzato a obiettivi coerenti con la dignit\u00e0 e la vocazione dell\u2019uomo, rivelate pienamente solo dalla parola di Dio. Egli da una parte individua nel peccato la radice profonda dei mali della societ\u00e0, dall\u2019altra si rende conto che la conversione a Dio implica anche seriet\u00e0 di impegno per una societ\u00e0 autenticamente umana.<strong>\u00a0<a name=\"_ftnref5\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>L&#8217;impegno sociale come atto di amore<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;urgenza dell&#8217;evangelizzazione del sociale e del conseguente impegno politico deriva dalla necessit\u00e0 di superare la frattura fra Vangelo e cultura e di rendere effettivo l&#8217;impegno di amore verso il prossimo.<a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/atto-damore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3145 alignleft\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/atto-damore-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"260\" \/><\/a><\/p>\n<p>Luigi Sturzo sent\u00ec come una sua missione quella di introdurre la carit\u00e0 nella vita pubblica nella convinzione che la carit\u00e0 cristiana non pu\u00f2 ridursi solo alla beneficenza o all&#8217;assistenza ma deve essere l&#8217;anima della riforma della moderna societ\u00e0 democratica nelle quale le persone sono chiamate a partecipare responsabilmente alla vita sociale per realizzare il bene comune.\u00a0La carit\u00e0 cristiana, per Sturzo non pu\u00f2 essere dissociata dalla ricerca della giustizia la quale \u00e8 determinata dall&#8217;amore verso prossimo, che a sua volta \u00e8 generato dall&#8217;amore verso Dio. Da queste premesse don Luigi Sturzo concepir\u00e0 la politica come dovere morale e<u>\u00a0<\/u>atto d&#8217;amore. L&#8217;amore considerato come il cemento che d\u00e0 coesione e armonia alla vita sociale non sopprime per Sturzo la dialettica politica, ma la corregge, la eleva e la perfeziona.\u00a0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Sturzo scrive in un articolo scritto nel 1942 che s\u2019intitola:\u00a0<em>\u00c9 la politica cosa sporca?<\/em>:\u00a0\u00a0\u00abLa politica non \u00e8 una cosa sporca. Pio XI, parlando dieci anni fa a dei giovani belgi, la defin\u00ec \u00abun atto di carit\u00e0 del prossimo\u00bb. Infatti lavorare al bene di un paese, o di una provincia, o di una citt\u00e0, o di un partito, o di una classe (secondo il rango politico che uno assume) \u00e8 fare del bene al prossimo riunito in uno Stato, o citt\u00e0, o provincia, o classe, o partito. Tutto sta nel modo di lavorare, nello scopo e nei mezzi. In ogni nostra attivit\u00e0 noi incontriamo il prossimo: chi mai pu\u00f2 vivere isolato? E i nostri rapporti con il prossimo sono di giustizia e di carit\u00e0. La politica \u00e8 carit\u00e0 [&#8230;]\u00bb<a name=\"_ftnref6\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Luigi Sturzo concep\u00ec la sua attivit\u00e0 sociale e politica come esigenza e manifestazione dell&#8217;amore cristiano strettamente collegato con la giustizia, considerato non come un valore astratto, ma come il principio ispiratore dell&#8217;azione concreta.<a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> I rischi della militanza dei cristiani nei partiti politici<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>A proposito della militanza dei cattolici nella vita politica don Sturzo non elabora teorie astratte e valide\u00a0\u00a0per tutti i tempi ed in tutti i luoghi, ma storicizza il problema dell&#8217;appartenenza dei cristiani nei vari partiti in riferimento alle varie e mutevoli situazioni concrete. Egli constata che nei regi<a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/politca-e-cattolici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3141 alignleft\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/politca-e-cattolici-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"424\" \/><\/a>mi costituzionali si sono percorse tre vie: o quella di costituire un partito di ispirazione cristiana separato dall&#8217;Azione Cattolica e indipendente dall&#8217;episcopato (come in Belgio, in Olanda ed in Italia); o quello di entrare nei partiti legali continuando ad avere gruppi di\u00a0animazione cristiana all&#8217;interno dei vari partiti e (come per esempio in Francia); o quello di aderire indifferentemente ai vari schieramenti politici caratterizzati non su basi ideologiche ma su impostazioni pragmatiche( come negli Stati Uniti ed in Inghilterra).<\/p>\n<p>Sturzo\u00a0con molto realismo vede\u00a0i\u00a0\u00a0rischi che i cattolici possono correre nelle varie circostanze storiche.\u00a0\u00a0A proposito dei cattolici che si inseriscono in partiti cosiddetti &#8220;laici&#8221; egli scrive :&#8221;La mia esperienza mi ha sempre provato che i cattolici che entrano in partiti strettamente politici, non solo perdono il senso dell&#8217;apostolato sociale che si trova nei partiti di ispirazione cristiana, ma si attaccano troppo agli aspetti materiali e utilitari della politica [\u2026] questi cattolici diventano spesso una minoranza isolata e senza influenza in mezzo ad una maggioranza troppo materialista e realista&#8221;.\u00a0\u00a0\u00a0Don Luigi Sturzo vede per\u00f2 anche i rischi che possono correre i cattolici militanti nei partiti di ispirazione cristiana:&#8221; I partiti di ispirazione cristiana, come gli altri, anche se sono costituiti con un nobile programma e con la volont\u00e0 di servire il loro paese, corrono il rischio di diventare una camarilla e di ispirarsi a poco a poco ad uno spirito partigiano n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di qualunque altro gruppo umano&#8221;. Egli aggiunge:&#8221; Bisogna uscirne appena ci si accorge di esserne prigionieri, bisogna che i cattolici mettano gli interessi della nazione al di sopra di quelli del partito&#8221;<a name=\"_ftnref8\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Il contesto attuale, anche in Italia, \u00e8 molto diverso da quello descritto da\u00a0Sturzo. In molti tende a prevalere sull&#8217;impegno politico come\u00a0\u00a0luogo di &#8220;apostolato sociale&#8221; una impostazione pragmatica ed utilitaristica\u00a0\u00a0che spesso rischia di censurare i valori fondamentali\u00a0\u00a0derivanti\u00a0\u00a0dalla presenza dell&#8217;esperienza cristiana in campo culturale, sociale e civile o in uno sterile moralismo, che considerando al politica &#8220;cosa sporca&#8221; si rifugia in una malintesa &#8220;scelta religiosa&#8221; o al massimo in un impegno sociale di corto respiro in quanto staccato da un progetto politico e culturale di alto profilo. Il rischio \u00e8\u00a0che i cattolici si disperano in una frammentazione\u00a0che travolge assieme all&#8217;unit\u00e0 partitica, anche quella culturale ed ecclesiale, col risultato di far sparire i cattolici come soggetto sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>4<strong>. Unit\u00e0 dei cristiani e &#8220;pluralismo ordinato&#8221;<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;unit\u00e0 dei cattolici bisogna innanzitutto dire che c&#8217;\u00e8 una unit\u00e0 di fondo dei credenti sul piano della fede, dell&#8217;appartenenza ecclesiale e della concezione cristiana della vita, che \u00e8 prima di ogni pluralismo e che sola consente una pluralit\u00e0 di posizioni all&#8217;interno del cattolicesimo.<a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/papa-francesco-e-bartolomeo_2049347.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3146 alignright\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/papa-francesco-e-bartolomeo_2049347-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"273\" \/><\/a><\/p>\n<p>A livello dell&#8217;unit\u00e0 organizzativa nell&#8217;azione sociale e politica nel secolo scorso ci sono stati molti modelli: dall&#8217;impegno religioso e\u00a0\u00a0sociale dell&#8217;Opera dei congressi, all&#8217;astensionismo elettorale degli intransigenti che si esprimeva nella formula &#8220;n\u00e9 eletti n\u00e9 elettori&#8221;, alla &#8220;democrazia cristiana&#8221; murriana, al Patto Gentiloni, al Partito Popolare Italiano di Sturzo, alla Democrazia Cristiana del secondo dopoguerra con le sue varie correnti, ai vari movimenti e partiti di ispirazione cristiana presenti in campo sociale e politico.<\/p>\n<p>In questo contesto, se dovessi usare una formula sintetica, parlerei a proposito dell&#8217;impegno sociale e politico dei cattolici di &#8220;pluralismo ordinato&#8221;.<a name=\"_ftnref9\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a><\/p>\n<p>Bisogna ricordare a questo proposito che se la fede, testimoniata dal popolo cristiano in cammino nella storia, ha una sua rilevanza pubblica, non tutte le scelte possibili nella vita sociale sono conciliabili con la concezione cristiana della vita.<\/p>\n<p>A livello morale i cristiani non possono prescindere dal promuovere alcuni valori fondamentali per la vita di una societ\u00e0 a misura d&#8217;uomo. Tra questi valori dell&#8217;umanesimo cristiano oggi i pi\u00f9 importanti sono: il primato e la centralit\u00e0 della persona; il carattere sacro ed inviolabile della vita umana in ogni istante della sua esistenza; la promozione della famiglia fondata sul matrimonio; la dignit\u00e0 e il contributo della donna allo sviluppo sociale; il pluralismo sociale , la promozione di un autentico metodo democratico e la effettiva libert\u00e0 di educazione; la centralit\u00e0 del lavoro; l&#8217;attenzione privilegiata alle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione senza discriminazioni compresi gli immigrati; la valorizzazione delle autonomie\u00a0\u00a0locali e dei corpi intermedi nel rispetto del principio di sussidiariet\u00e0; la libert\u00e0 e\u00a0\u00a0i diritti inviolabili degli uomini e dei popoli, la solidariet\u00e0 e la cooperazione tra i popoli per una pace fondata sulla giustizia a livello mondiale in vista della creazione di strutture istituzionali autorevoli della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>A livello esistenziale i cristiani sono chiamati a testimoniare con la vita i valori indicati, molti dei quali sono patrimonio comune del nostro popolo e sono recepiti nella nostra Costituzione. Questi valori sono strettamente collegati fra di loro e vanno accettati globalmente. Sarebbe illogico ad esempio approvare la dignit\u00e0 della persona lottando contro la mafia e poi favorire l&#8217;aborto, tutelare la natura e gli animali e poi permettere la soppressione degli embrioni umani, difendere la libert\u00e0 di impresa e non promuovere la solidariet\u00e0 verso i pi\u00f9 deboli, organizzare cortei pacifisti e poi propugnare l&#8217;odio di classe e la violenza.<\/p>\n<p>Il contributo originale che i cristiani possono dare alla vita sociale non sta tanto nella riproposizione astratti di tali valori e nell&#8217;elaborazione astratta di progetti politici fatti a tavolino che cerchino di dosare questi valori\u00a0\u00a0quasi si trattasse di ingredienti di un minestrone che potesse soddisfare i vari palati, ma nel favorire la formazione di persone rinnovate dall&#8217;incontro con Ges\u00f9 Cristo all&#8217;interno della comunit\u00e0 ecclesiale, che sappiano costruire dei luoghi umani in cui questi valori tentino di essere realizzati.<\/p>\n<p>Questo &#8220;pluralismo ordinato&#8221; dovrebbe realizzarsi all&#8217;interno di un progetto culturale e pastorale unitario, che possa trovare dei momenti di convergenza e di confronto attraverso varie iniziative.Tra queste\u00a0\u00a0vorrei indicare le Settimane Sociali dei cattolici italiani, Reti in Opera e altre iniziative promosse da associazioni e movimenti di ispirazione cristiana per favorire il dialogo e la collaborazione fra le varie anime del cattolicesimo italiano a servizio del bene comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>5 . Il confronto fra i partiti politici<\/strong><\/p>\n<p>In questi tempi il confronto pare schiacciato su aspetti personalistici e poco sui contenuti. L&#8217;avversario politico non \u00e8 il nemico da abbattere a tutti i costi e con qualsiasi mezzo. Una campagna elettorale condotta solo come guerra fra bande, o come <a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/confronto-politico.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3147\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/confronto-politico-150x150.png\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"254\" \/><\/a>demonizzazione dell&#8217;avversario senza affrontare un confronto sui contenuti del progetto politico non porta da nessuna parte. Ai candidati si chiede onest\u00e0, competenza e coerenza etica. Don Luigi Sturzo tra le virt\u00f9 dei politici\u00a0cita la franchezza, la sincerit\u00e0, la fermezza nel sapere dire anche i no,\u00a0l&#8217;umilt\u00e0 da cui scaturisce il senso del limite, il non attaccamento al denaro e alla fama, la competenza, la progettualit\u00e0 politica , la capacit\u00e0 di programmazione nel discernere i tempi politici, quelli parlamentari, quelli burocratici e quelli tecnici per non creare facili illusioni, che svaniscono finita\u00a0\u00a0la campagna elettorale.<\/p>\n<p>Le elezioni non sono un concorso di bellezza. I cittadini debbono scegliere sui programmi concreti non in base alla faccia pi\u00f9 o meno simpatica dei candidati nei mega manifesti elettorali\u00a0o agli slogan pubblicitari.\u00a0\u00a0\u00a0Su questi temi i candidati dovrebbero confrontarsi realmente. E sulla base delle loro risposte i cittadini elettori dovrebbero maturare le proprie scelte. L&#8217;accoglienza dei migranti, per fare un esempio implica il modello di societ\u00e0 che vogliamo,\u00a0in cui l&#8217;altro \u00e8 un bene da accogliere, non un pericolo da tenere lontano. Lo stesso dicasi dell&#8217;inclusione sociale. Non \u00e8 pensabile un&#8217;azione politica che non implichi un sostegno ai ceti pi\u00f9 deboli. Le nostre societ\u00e0 tendono, invece, a emarginare, a scartare i poveri e i deboli, nell&#8217;illusione che isolandoli dalla nostra vista essi possano quasi non esistere. E invece i poveri ce li abbiamo sempre con noi e giudicano la nostra societ\u00e0 costruita sulla logica del profitto e non della solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><strong> L\u2019impegno politico dei cattolici\u00a0nel\u00a0Magistero della Chiesa<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/magistero-della-chiesa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3148 alignleft\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/magistero-della-chiesa-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"276\" \/><\/a>Ai fedeli laici, occupati nella gestione della cosa pubblica, la Chiesa ricorda il dovere della coerenza con la visione cristiana della vita. A volte la necessit\u00e0 di tutelare efficacemente qualche valore fondamentale comporta anche la loro unit\u00e0 organizzata. Ma l\u2019unit\u00e0 politica di programma e di partito, a differenza della coerenza, non \u00e8 per i cattolici un\u2019esigenza assoluta e costante. Sulla base di prospettive culturali ed esperienze operative diverse, possono legittimamente arrivare a scelte diverse, pur condividendo la stessa fede, il riferimento alla dottrina della Chiesa e la sincera dedizione al bene comune. In ogni caso dai cristiani ci si aspetta che siano esemplari per rigore morale, attenzione alla gente, spirito di servizio, professionalit\u00e0. \u00c8 legittimo avere diverse visioni del bene comune, ma non \u00e8 mai lecito subordinarlo all\u2019interesse proprio o di partito.<\/p>\n<p>Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n.2442 dice:\u201d Non spetta ai Pastori della Chiesa intervenire direttamente nell&#8217;azione politica e nell&#8217;organizzazione della vita sociale. Questo compito fa parte della vocazione dei fedeli laici, i quali operano di propria iniziativa insieme con i loro concittadini. L&#8217;azione sociale pu\u00f2 implicare una pluralit\u00e0 di vie concrete; comunque, avr\u00e0 sempre come fine il bene comune e sar\u00e0 conforme al messaggio evangelico e all&#8217;insegnamento della Chiesa. Compete ai fedeli laici \u00abanimare, con impegno cristiano, le realt\u00e0 temporali, e, in esse, mostrare di essere testimoni e operatori di pace e di giustizia\u00bb.<\/p>\n<p>Benedetto XVI nel settembre del 2008 a Cagliari parla di un nuovo protagonismo della societ\u00e0 civile e della comunit\u00e0 ecclesiale e auspica il sorgere di \u201cnuova generazione di laici cristiani impegnati,capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile\u201d(11 Benedetto XVI a Cagliari 7.9.08).<\/p>\n<p>Nel discorso del Santo Padre Benedetto XVI alla XXIV Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio dei Laici sul tema \u201c<strong><em>Testimoni di Cristo nella comunit\u00e0 politica\u201d<\/em><\/strong>\u00a0il Santo Padre ha detto:\u201dCertamente, non rientra nella missione della Chiesa la formazione tecnica dei politici. Ci sono, infatti, a questo scopo varie istituzioni. E\u2019 sua missione, per\u00f2, \u201cdare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano l\u2019ordine politico, quando ci\u00f2 sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime\u2026 utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversit\u00e0 dei tempi e delle situazioni\u201d (Gaudium et spes, 76). La Chiesa si concentra particolarmente nell\u2019educare i discepoli di Cristo, affinch\u00e9 siano sempre pi\u00f9 testimoni della sua Presenza, ovunque. Spetta ai fedeli laici mostrare concretamente nella vita personale e familiare, nella vita sociale, culturale e politica, che la fede permette di leggere in modo nuovo e profondo la realt\u00e0 e di trasformarla; che la speranza cristiana allarga l\u2019orizzonte limitato dell\u2019uomo e lo proietta verso la vera altezza del suo essere, verso Dio; che la carit\u00e0 nella verit\u00e0 \u00e8 la forza pi\u00f9 efficace in grado di cambiare il mondo; che il Vangelo \u00e8 garanzia di libert\u00e0 e messaggio di liberazione; che i principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa &#8211; quali la dignit\u00e0 della persona umana, la sussidiariet\u00e0 e la solidariet\u00e0 &#8211; sono di grande attualit\u00e0 e valore per la promozione di nuove vie di sviluppo al servizio di tutto l\u2019uomo e di tutti gli uomini. Compete ancora ai fedeli laici partecipare attivamente alla vita politica, in modo sempre coerente con gli insegnamenti della Chiesa, condividendo ragioni ben fondate e grandi ideali nella dialettica democratica e nella ricerca di un largo consenso con tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita e della libert\u00e0, la custodia della verit\u00e0 e del bene della famiglia, la solidariet\u00e0 con i bisognosi e la ricerca necessaria del bene comune. I cristiani non cercano l\u2019egemonia politica o culturale, ma, ovunque si impegnano, sono mossi dalla certezza che Cristo \u00e8 la pietra angolare di ogni costruzione umana\u201d<a name=\"_ftnref10\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>La politica \u00e8 un ambito molto importante dell\u2019esercizio della carit\u00e0. Essa richiama i cristiani a un forte impegno per la cittadinanza, per la costruzione di una vita buona nelle nazioni, come pure ad una presenza efficace nelle sedi e nei programmi della comunit\u00e0 internazionale. C\u2019\u00e8 bisogno di politici autenticamente cristiani, ma prima ancora di fedeli laici che siano testimoni di Cristo e del Vangelo nella comunit\u00e0 civile e politica. Questa esigenza dev\u2019essere ben presente negli itinerari educativi delle comunit\u00e0 ecclesiali e richiede nuove forme di accompagnamento e di sostegno da parte dei Pastori. L\u2019appartenenza dei cristiani alle associazioni dei fedeli, ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunit\u00e0, pu\u00f2 essere una buona scuola per questi discepoli e testimoni, sostenuti dalla ricchezza carismatica, comunitaria, educativa e missionaria propria di queste realt\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di una sfida esigente. I tempi che stiamo vivendo ci pongono davanti a grandi e complessi problemi, e la questione sociale \u00e8 diventata, allo stesso tempo, questione antropologica. Sono crollati i paradigmi ideologici che pretendevano, in un passato recente, di essere risposta \u201cscientifica\u201d a tale questione. Il diffondersi di un confuso relativismo culturale e di un individualismo utilitaristico ed edonista indebolisce la democrazia e favorisce il dominio dei poteri forti. Bisogna recuperare e rinvigorire un\u2019autentica sapienza politica; essere esigenti in ci\u00f2 che riguarda la propria competenza; servirsi criticamente delle indagini delle scienze umane; affrontare la realt\u00e0 in tutti i suoi aspetti, andando oltre ogni riduzionismo ideologico o pretesa utopica; mostrarsi aperti ad ogni vero dialogo e collaborazione, tenendo presente che la politica \u00e8 anche una complessa arte di equilibrio tra ideali e interessi, ma senza mai dimenticare che il contributo dei cristiani \u00e8 decisivo solo se l\u2019intelligenza della fede diventa intelligenza della realt\u00e0, chiave di giudizio e di trasformazione. \u00c8 necessaria una vera \u201crivoluzione dell\u2019amore\u201d.<\/p>\n<p>Fra i tanti interventi di papa Francesco mi limito a ricordare quello che il Papa ha detto a Cesena il 1 ottobre 2017 quando ha richiamato \u201cla necessit\u00e0, per la vita della comunit\u00e0, della buona politica; non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia n\u00e9 serva n\u00e9 padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali [\u2026]\u00a0\u00a0che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi tenendo il timone ben saldo sull\u2019interesse dell\u2019intera cittadinanza. Questo \u00e8 il volto autentico della politica e la sua ragion d\u2019essere: un servizio inestimabile al bene all\u2019intera collettivit\u00e0. E questo \u00e8 il motivo per cui la dottrina sociale della Chiesa la considera una nobile forma di carit\u00e0. Invito perci\u00f2 giovani e meno giovani a prepararsi adeguatamente e impegnarsi personalmente in questo campo, assumendo fin dall\u2019inizio la prospettiva del bene comune e respingendo ogni anche minima forma di corruzione\u201d.<\/p>\n<p>Educare ad una politica buona significa educare a coltivare lo spirito di servizio, favorire l\u2019esercizio di una cittadinanza attiva e responsabile, ricordando quello che scrisse Romano Guardini nell\u2019ultima delle sue lettere sull\u2019autoformazione: lo Stato \u00e8 dentro di noi, non solo fuori.<\/p>\n<p>Alla comunit\u00e0 ecclesiale compete\u00a0quindi non la formazione tecnica dei politici ma l\u2019educazione morale dei cristiani laici alla luce della Dottrina sociale della chiesa, come strumento di evangelizzazione e parte integrante della catechesi soprattutto degli adulti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Cristo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3149 alignleft\" src=\"http:\/\/uciim.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Cristo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"279\" \/><\/a>Solo attraverso nuove forme di accompagnamento spirituale e di sostegno culturale e pastorale, che vanno organizzato in modo organico e capillare, il sogno\u00a0di una generazione di cristiani alici impegnati in campo sociale e politico potr\u00e0 cominciare a diventare realt\u00e0.<\/p>\n<p>E importante che i cristiani, qualunque sia la loro scelta partitica, siano i soggetti della nuova evangelizzazione che comporta anche un impegno rinnovato per essere\u00a0come autentici testimoni della carit\u00e0 evangelica sale, luce e lievito nella nostra societ\u00e0, in spirito di servizio e di dialogo con gli uomini e le donne del nostro tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>\u00a0Cfr. F. MALGERI,\u00a0<em>Luigi Sturzo<\/em>, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo(MI) 1993, 82 ss.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>\u00a0<em>L&#8217;Osservatore Romano<\/em>, 22-23 novembre 1982, 3<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>\u00a0<em>L&#8217;Osservatore Romano<\/em>, 12 dicembre 1981, 1.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>\u00a0J. MARITAIN, &lt;&lt;Hommage \u00e0 Don Sturzo&gt;&gt; in F. DELLA ROCCA,\u00a0<em>Itinerari sturziani<\/em>, Ed. di Politica<\/p>\n<p>Popolare, Napoli 1958.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>\u00a0CEI,\u00a0<em>La verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi,\u00a0<\/em>Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 1995, n. 1086.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>\u00a0\u00a0L. STURZO,\u00a0<em>\u00c9 la politica cosa sporca<\/em>?, in\u00a0<em>Il Popolo<\/em>, 15 ottobre 1991.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>\u00a0\u00a0M.PENNISI,\u00a0<em>Amore e giustizia nell&#8217;impegno socio-politico di Luigi Sturzo,\u00a0<\/em>in AA.VV.,\u00a0<em>Sermo Sapientiae,<\/em>\u00a0Galatea Ed,, Acireale 1990, 223-240.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>\u00a0L. Sturzo,\u00a0<em>Politica e morale<\/em>, cit. 106-107. Cfr. M.PENNISI,\u00a0<em>Fede ed impegno politico in Luigi Sturzo,<\/em>\u00a0Citt\u00e0 Nuova, Roma 1982; ID.,\u00a0<em>Fede, impegno politico e partito di ispirazione cristiana in Luigi Sturzo<\/em>, in AA.VV.,\u00a0<em>Fede e politica oggi<\/em>, Editrice Massimo, Milano 1983,97-119.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a><a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>\u00a0Questa formula usata per la prima volta un decennio fa dal mio amico mons. Domenico Sorrentino fu oggetto di alcuni miei interventi sulla stampa.cfr.M. PENNISI,\u00a0<em>Cattolici in<\/em>\u00a0<em>politica: Pluralismo ordinato<\/em>, in La Sicilia, 20 aprile 1994,6.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/pim.uciim.it\/appsuite\/#_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>\u00a0cfr Congregazione. per la Dottrina della Fede,\u00a0<em>Nota Dottrinale su alcune questioni relative <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 all\u2019impegno e al comportamento dei cattolici nella vita politica<\/em>, 24 novembre, 2002.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;IMPEGNO\u00a0POLITICO DEI CATTOLICI \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale &nbsp; Il problema dei rapporti fra fede e\u00a0impegno sociale e politico costituisce uno dei nodi principali della odierna vita ecclesiale e trova ampie risonanze nel pi\u00f9 vasto dibattito culturale e politico presente nella nostra societ\u00e0. Riguardo al ruolo dei giovani nella politica secondo una prima linea di pensiero vi sarebbe l&#8217;utopia<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":206,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[10,15],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-content\/uploads\/sites\/10\/2018\/03\/admin-ajax10.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":211,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions\/211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/veneto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}