{"id":523,"date":"2024-01-24T11:36:41","date_gmt":"2024-01-24T10:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/uciim.it\/trentino\/?p=523"},"modified":"2024-03-08T18:10:08","modified_gmt":"2024-03-08T17:10:08","slug":"per-educare-un-fanciullo-occorre-un-intero-villaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uciim.it\/trentino\/2024\/01\/24\/per-educare-un-fanciullo-occorre-un-intero-villaggio\/","title":{"rendered":"Per educare un fanciullo occorre un intero villaggio"},"content":{"rendered":"\n<p>Un nuovo anno comincia, in un clima che sembra lasciare poco spazio alla speranza. I massmedia, le componenti sociali e l\u2019opinione pubblica chiamano costantemente in causa la scuola come agenzia di soluzione di tutti i mali sociali. In effetti la scuola \u00e8 l\u2019istituzione delegata dalla societ\u00e0 per l\u2019istruzione, ma non \u00e8 l\u2019unica sede di formazione e di socializzazione e non \u00e8 neppure la prima in ordine di tempo nella vita. Quando una persona nasce, \u00e8 inserita in primo luogo nella famiglia e nel contesto socio-economico circostante, reale e virtuale, dai quali trae lingua, valori, abitudini.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli insegnanti impegnati nell\u2019UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) si preoccupano del dibattito a volte pressapochistico sulla scuola e prospettano alcune misure non rinviabili da mettere in atto: insegnamento\/ apprendimento inclusivi di qualit\u00e0, valorizzazione del ruolo docente, condivisione di responsabilit\u00e0 con il mondo esterno alla scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istituzione scolastica \u00e8 impegnata a sviluppare tutte le potenzialit\u00e0 dei discenti, dai casi di difficolt\u00e0 alle eccellenze, e li guida al raggiungimento delle competenze di base, a diversi livelli nei vari gradi di scuola, con un approccio inclusivo, con supporto alla maturazione e nella ricerca di senso. Accanto alla prevenzione dell\u2019abbandono scolastico prematuro, ancora al di sopra della media europea in molte regioni italiane, come rileva il <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale\/57\u00b0-rapporto-sulla-situazione-sociale-del-paese2023-0\">rapporto Censis 2023<\/a>, si pensa all\u2019orientamento e si coltiva la motivazione all\u2019apprendimento permanente. La scuola \u00e8 palestra di disciplina, di maturazione intellettuale ed umana, sede di impegno e di rapporti interpersonali costruttivi.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impostazione dell\u2019insegnamento richiede sempre nuove competenze e strategie. La comprensione della delicatezza del ruolo docente impone una chiara valorizzazione di chi insegna. Un serio lavoro di educazione a scuola non si improvvisa; richiede professionalit\u00e0 e il riconoscimento dell\u2019autorevolezza degli insegnanti. L\u2019istituzione scolastica combatte una battaglia dagli esiti molto incerti se arrivano solo cattivi esempi o modelli negativi dalla societ\u00e0; ancor pi\u00f9 se gli approcci educativi esplicitamente etici sono considerati moralismo e l\u2019educazione religiosa viene emarginata, insieme con la sua attenzione peculiare alla formazione delle coscienze. Le nuove agenzie virtuali di informazione e di socializzazione costituiscono di fatto una scuola parallela competitiva nella sfera valoriale e nella costruzione dell\u2019identit\u00e0 dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>Le problematiche educative sfociano spesso in una politicizzazione delle contese, con rischi costanti di strumentalizzazione e di manipolazione ideologica. Prima di introdurre nuovi insegnamenti o nuovi corsi, occorre chiarire bene contenuti e impostazione, con un serio approfondimento preliminare affidato a persone competenti con esperienza di insegnamento, non ad attivisti di opposte visioni. Serve vigilanza su ci\u00f2 che va in mano ai ragazzi, dentro e fuori la scuola, compresi i videogiochi e i messaggi dei social, che possono essere potenzialmente devastanti. Sembra utopia, ma il \u201cPatto di corresponsabilit\u00e0\u201d fra scuola, famiglia e studenti per l\u2019educazione non pu\u00f2 non coinvolgere la societ\u00e0 in generale. Un mondo impregnato di violenza rischia di vanificare gli sforzi di agenzie educative come la famiglia, la scuola e le comunit\u00e0 religiose.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, le decisioni di politica scolastica sono da prendere in modo ponderato, con una visione d\u2019insieme, andando oltre misure estemporanee e frammentate; l\u2019introduzione di corsi aggiuntivi su tematiche di ogni tipo non \u00e8 un toccasana per cambiare i comportamenti delle persone.  <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio educativo \u00e8 olistico; la scuola \u00e8 inestricabilmente in sinergia col tessuto sociale del quale fa parte ed \u00e8 fortemente auspicabile un\u2019alleanza effettiva fra scuola, famiglia e societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La riflessione \u00e8 stata pubblicata sul settimanale diocesano Vita Trentina, n. del 21 gennaio 2024: <a href=\"https:\/\/www.vitatrentina.it\/2024\/01\/18\/per-educare-un-fanciullo-occorre-un-intero-villaggio-una-riflessione-delluciim-di-trento\/\">https:\/\/www.vitatrentina.it\/2024\/01\/18\/per-educare-un-fanciullo-occorre-un-intero-villaggio-una-riflessione-delluciim-di-trento\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo anno comincia, in un clima che sembra lasciare poco spazio alla speranza. 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