{"id":324,"date":"2018-01-27T09:06:43","date_gmt":"2018-01-27T08:06:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uciim.it\/sicilia\/?p=324"},"modified":"2020-01-31T09:41:01","modified_gmt":"2020-01-31T08:41:01","slug":"27-gennaio-giorno-della-memoria-se-comprendere-e-impossibile-conoscere-e-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uciim.it\/sicilia\/2018\/01\/27\/27-gennaio-giorno-della-memoria-se-comprendere-e-impossibile-conoscere-e-necessario\/","title":{"rendered":"27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA: se comprendere \u00e8 impossibile, conoscere \u00e8 necessario."},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<div>\n<div dir=\"auto\">\u00a0<span style=\"color: #000080\"><em style=\"font-size: 0.95em\">di Maria Rosa Buono &#8211; Consigliere Sezione di Monreale<\/em><\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<hr \/>\n<p>Come ogni anno, il 27 Gennaio, si celebra la <strong>Giornata della Memoria<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: 0.95em\">Una Memoria storica comune, una Memoria patrimonio di tutti: sicuramente tra le pi\u00f9 preziose eredit\u00e0 per ogni generazione passata, presente e futura&#8230;unico e autentico deterrente, incredibilmente potente, contro le brutture della storia e il pericolo di ancora possibili, oscuri ricorsi storici.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">Ogni tratto importante, tormetato e sofferto del cammino che traccia la storia dell&#8217;Umanit\u00e0 trova &#8220;immortalit\u00e0 e\u00a0dignit\u00e0&#8221;\u00a0 nei possibili percorsi vissuti da ciascun individuo, nelle riflessioni, nei ricordi indelebili del passato pi\u00f9 doloroso che, nel tempo, trovano un naturale e liberatorio riscatto: diventare catarsi, rigenerarazione, consapevolezza immune dall&#8217;oblio, per sempre. Conosciamo tutti la motivazione intrinseca nel celebrare, nel non voler dimenticare ostinatamente, anno dopo anno, una data, il 27 Gennaio, che racchiude in s\u00e9 un enorme valore simbolico, relativo all&#8217;evento pi\u00f9 tragico del &#8216;900. Un evento che ha pervaso le sorti di un popolo, quello ebraico,\u00a0 ma che riguarda indistintamente\u00a0 tutti, poich\u00e9\u00a0 esso occupa una posizione c<span style=\"font-size: 0.95em\">entrale tra le piaghe pi\u00f9 profonde e ancora sanguinanti della Storia dell&#8217;Umanit\u00e0: l&#8217;<\/span><strong style=\"font-size: 0.95em\">Olocausto<\/strong><span style=\"font-size: 0.95em\">.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p>Una giornata importante, uno spazio temporale dedicato alla comprensione del senso autentico di un Orrore che ha segnato, col marchio crudele dell&#8217;intolleranza e del delirio, il secolo scorso. Il fermarsi a riflettere per non ignorare, per non dimenticare, per analizzare, ancora una volta,\u00a0 il perch\u00e9 di un simile strazio, di come ci\u00f2 che \u00e8 successo sia potuto accadere, \u00e8 l&#8217;unica leva che pu\u00f2\u00a0 impedire alle future generazioni di ripetere gli stessi errori, di reiterare il medesimo strazio. La Memoria, infatti, sottende la sfida della Ragione verso ci\u00f2 che la Coscienza di ogni uomo a volte fatica a comprendere: la possibilit\u00e0 di far tesoro delle esperienze passate per tessere diversamente quelle future. La Shoah \u00e8\u00a0 sicuramente il periodo storico pi\u00f9 drammatico e rappresentativo del Novecento ed essa non \u00e8 solamente riconducibile all&#8217;evidente e terribile sterminio, uno dei tanti atroci stermini che la Storia ri<span style=\"font-size: 0.95em\">cordi, ma rappresenta una periodo storico senza precedenti e senza paragoni, che determina l&#8217;obbligo incontrovertibile della Memoria.<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;Olocausto non pu\u00f2, infatti, essere relegato nella categoria del mero ricordo, della commemorazione fine a se stessa, ma va collocato all&#8217;interno di un ragionamento pi\u00f9 ampio di riflessione e di approfondimento sulla nostra civilt\u00e0 contemporanea. Una civilt\u00e0 che, malgrado l&#8217;evoluzione e il progresso, non ha mai del tutto cancellato il concetto di alterit\u00e0, nel senso pi\u00f9 sprezzante e intollerante del termine. Una pseudo-civilt\u00e0 che spesso ha inteso la diversit\u00e0 come sinonimo di inferiorit\u00e0, per cui i diversi, i nemici oscuri da disprezzare sono, sempre\u00a0e comunque, gli altri, &#8220;sudditi&#8221; di &#8220;ipotetici monarchi&#8221; che si arrogano\u00a0<span style=\"font-size: 0.95em\">il &#8220;diritto&#8221;, in un&#8217;intollerabile e fantomatica\u00a0gerarchia, di stabilire la supremazia di determinate esistenze rispetto ad altre esistenze.<\/span><\/p>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 di pochi di giorni fa la nomina a Senatrice a vita di Liliana Segre,\u00a0un&#8217;antifascista italiana ebrea, reduce dell&#8217;Olocausto, una delle ultime\u00a0 sopravvissute ai campi di concentramento nazisti, fondamentale\u00a0 testimonianza ancora vivida e toccante di essi. La neo-senatrice sa bene quanto sia imprescindibile l&#8217;importanza di far conoscere il suo drammatico vissuto per compararlo con il vissuto di chi non c&#8217;era, di chi non conosce, di chi pu\u00f2 solo ipotizzare un passato tanto lontano e doloroso, i nostri ragazzi. I giovani, sempre pi\u00f9 spesso, purtroppo, si trovano a constatare, inermi, il subdolo riacutizzarsi di comportamenti allarmanti sempre meno velatamente xenofobi, sempre pi\u00f9 ostentatamente razzisti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ed \u00e8 ai ragazzi, che rappresentano il futuro e la speranza, che la Segre ha voluto rivolgere la sua attenzione, a loro ha parlato con la forza di un cuore sofferto che non ha mai dimenticato e di una mente che interpreta i segnali nefasti che provengono da parte di ottusi smemorati, chiusi in una grettezza cupa quanto pericolosa. Qualche giorno fa, Liliana Segre ha, infatti, voluto incontrate a Milano una foltissima schiera di giovani e giovanissimi accompagnati dai loro insegnanti e a essi si \u00e8 rivolta con parole incisive, con lo scopo<span style=\"font-size: 0.95em\">di aprire gli occhi, emozionare e indurre alla riflessione:\u00a0<\/span><em style=\"font-size: 0.95em\">&#8220;Sento parlare di gite a Auschwitz. Insegnanti che siete qua, non chiamatela mai &#8216;gita&#8217;. Quello ad Auschwitz \u00e8 un pellegrinaggio, da fare in silenzio, possibilmente sentendo un po&#8217; di fame e un po&#8217; di freddo. Gita \u00e8 una parola orribile per indicare i campi dove la persone sono morte solo per la colpa di essere nate&#8221;. &#8220;A voi, miei nipoti ideali io voglio insegnare la pace, l&#8217;amore, la libert\u00e0&#8221;.<\/em><\/div>\n<div dir=\"auto\">Amore, pace e libert\u00e0 che dal ricordo prendono nuova linfa e attecchiscono tra le pieghe della coscienza di chi ancora possiede a disposizione una vita intera per affermali quali principi fondamentali al fine di rendere il Mondo il luogo della fratellanza e del rispetto, un posto finalmente migliore. Non bisogna mai abbassare la guardia perch\u00e9 il pericolo pi\u00f9 grande sta proprio nella deriva priva di Memoria che alcuni vorrebbero propinarci, non volendo comprendere un semplice ma nitido postulato: <strong>&#8220;quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo&#8221;.<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"adL\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0di Maria Rosa Buono &#8211; Consigliere Sezione di Monreale Come ogni anno, il 27 Gennaio, si celebra la Giornata della Memoria. 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