Settembre-Ottobre-2014

37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 9-10 - Settembre-Ottobre 2014 REsoConto dElla 59 E REnContRE sIEsC In sloVEnIa Nella Barbera, Presidente sezione UCIIM di Milazzo (ME) la cosa sorprendente, oltre al gusto che i giovani traggono dal canto, è l’effetto posi- tivo che il canto corale ha su di essi. Can- tando in coro ci si sente liberi, si esprimono e si condividono sentimenti ed emozioni, si impara ad armonizzarsi al resto del gruppo. nella riflessione del gruppo linguistico italo-francese, da me seguito, è emersa la trasversalità della musica che permea ogni tipo di educazione. molteplici gli spunti: pri- mordialità del suono; musica, ritmo, silen- zio; silenzio-preghiera, suono-lingue, ritmo- matematica, musica-liturgia-spiritualità. Il rapporto musica-emozioni, come ha ri- ferito s. lucina, aiuta durante la riflessione, la concentrazione, l’elevazione spirituale. don florian, responsabile di 2 scuole in Ro- mania, riporta la positiva esperienza di alcu- ni ragazzi che nella scuola hanno dato vita ad una corale Fiat Lux che li ha coinvolti tantissimo rendendoli responsabili nel ri- spettare gli impegni e nel tempo da dedica- re all’attività che li ha resi sempre più ar- moniosi. Il 25 luglio la proiezione del film : Il co- lore dell’amore introduce il tema delle arti figurative quale strumento educativo . Il filmato, partendo dalle testimonianze dei parenti degli sloveni, croati e serbi ucci- si nel 1945 dall’esercito di tito cui fanno da sfondo le suggestive immagini dei boschi dove sono sparite migliaia di persone, rac- conta il doloroso passaggio dalla morte alla rinascita, il dovere della memoria, la neces- sità del superamento del male. marko Rupi- nik, autore di numerosi mosaici presenti in 16 paesi, sente di dover trasfigurare nell’ar- te non solo l’orrore vissuto da quelle vitti- me, ma anche la speranza che nasce dal- l’amore. Colpito dalla testimonianza di un padre che, pur conoscendo gli assassini del- le sue due figlie, non ne rivela l’identità agli altri membri della famiglia per non ali- mentare l’odio. l’artista spiega come la lu- ce ci permetta di cogliere i colori che le l a 59 e Rencontre Internationale del sIEsC si è tenuta quest’anno in slove- nia, paese che non avevo ancora visita- to. È stata una splendida sorpresa scoprire la cordialità e la generosità della gente, la bellezza dei luoghi. «Arte, spiritualità, educazione» , questi i tre ambiti in cui si è sviluppato l’Incontro che si è svolto dal 23 al 28 luglio. la tema- tica proposta mi è parsa da subito molto in- teressante, ed il modo con cui è stata svi- luppata è andato oltre le mie aspettative, come pure il clima accogliente e l’attenzio- ne ai bisogni dei partecipanti riservatoci dai colleghi sloveni. Il lavoro, articolato in tre giornate, ha dedicato spazio: • alla musica • all’arte figurativa, con riferimento alla creatività e perizia nella realizzazione dei mosaici • al ruolo della poesia e della letteratura nell’edificazione della persona. l’ultimo giorno sono state presentate le riflessioni scaturite in seno ai vari gruppi linguistici che hanno indagato la dimensione educativa alla luce degli spunti offerti dalle varie relazioni . la mattina del 24 luglio gli incontri sono iniziati con un’interessante conferenza del- la Prof. Dr. Helena FojkarZupancic intito- lata: La musica ovvero le vibrazioni delle corde tese tra terra e cielo. Che la musica svolga un ruolo fondamen- tale nella sfera emozionale di ogni uomo è risaputo dal momento che nell’ascolto della musica tutti troviamo godimento. Possono cambiare i generi musicali, ma l’effetto è sempre positivo. Pertanto l’educazione mu- sicale dovrebbe avere in ogni ciclo scolasti- co adeguato spazio in quanto completa la formazione dell’uomo. la relatrice si è sof- fermata soprattutto sull’esperienza di un liceo classico di lubiana dove si organizza- no cori di musica sacra e di diversi generi.

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