Luglio-Agosto-2014

mento sono 20. Tuttavia, nella maggior par- te delle CA, gli insegnanti devono trascorre- re 30 ore a settimana a scuola, comprese le attività di insegnamento, in tutti e tre i li- velli scolastici. Fra le attività da svolgere, oltre a quelle di insegnamento, sono considerate le riu- nioni di coordinamento, i colloqui con i ge- nitori, la programmazione delle attività del- la classe, le valutazioni e le attività extra- curricolari e complementari. A queste 30 ore si aggiunge una media di 7,5 ore a setti- mana per attività che non si volgono neces- sariamente a scuola e che comprendono la correzione dei compiti, lo sviluppo profes- sionale continuo, la preparazione delle atti- vità delle classi, le riunioni e le attività ex- tracurricolari con gli studenti. Ogni anno sono previsti 22 giorni di ferie in estate, dal 1° luglio al 31 agosto, circa una settimana a Natale e due a Pasqua più le festività nazionali, regionali o stabilite a livello locale. Finlandia Le ore di insegnamento variano dalle 16 alle 24 a settimana, a seconda della scuola e della materia insegnata. L’orario di servizio complessivo rispetta in generale l’orario dei dipendenti degli uf- fici pubblici (dalle 8:00 alle16:15). I con- tratti collettivi lo adattano caso per caso al- le varie esigenze delle diverse tipologie di docenti. L’anno scolastico dura da 185 a 190 gior- ni; gli insegnanti non sono obbligati ad esse- re a scuola nei giorni in cui non c’è lezione né ad assolvere altri doveri. Non è richiesto agli insegnanti di lavorare durante le vacan- ze scolastiche. Oltre all’insegnamento, i compiti dei do- centi includono la pianificazione scolastica e il lavoro prima e dopo le lezioni. Inoltre, le attività interne alla scuola e la collabora- zione con i colleghi, le famiglie e altri sog- getti, come il personale dei servizi di assi- stenza agli studenti, dei servizi di assistenza sociale, di orientamento familiare, della polizia, ecc. sono parte integrante del lavo- ro di un insegnante. Tabelle stipendiali Nella maggioranza dei paesi, gli stipendi di base minimi lordi degli insegnanti del- 43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2014 l’istruzione primaria e secondaria inferiore sono più bassi del PIL pro capite del rispet- tivo paese. A livello di istruzione secondaria superiore, nella maggior parte dei paesi, gli stipendi minimi regolamentati degli inse- gnanti rappresentano quasi il 90% del PIL pro capite. I paesi con stipendi minimi rela- tivamente bassi a livello primario hanno an- che le più basse retribuzioni a livello di istruzione secondaria superiore (vd. Figura . Stipendi minimi e massimi annuali lordi degli insegnanti a tempo pieno delle scuole pubbliche in base al PIL pro capite (ISCED 1, 2 e 3), 2011/12 La lettura e il confronto di questi dati non necessitano di commenti. Troviamo, tuttavia, che potrebbe essere utile un dialo- go sereno tra le parti interessate: noi siamo pronti a sollecitarlo e a ospitarlo su queste pagine o nella nostra sede nazionale e in streaming sul nostro sito.

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