Maggio-Giugno-2015

mons. Vincenzo Migliorisi, un sacerdote sici- liano, professore di esegesi biblica e rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Mons. Migliorisi era un esegeta appassionante e uno studioso attento e in- namorato della Parola di Dio. Prestò la sua collaborazione in UCIIM per un triennio, ma tanto è bastato perché con la sua sensibilità e i suoi contributi significativi sulla spiritua- lità del docente e sulla pedagogia di Gesù Maestro conquistasse l’ammirazione e la sti- ma dei soci. Era aperto al dialogo e al con- fronto con tutti, credenti e non credenti, intellettuali e incolti; preoccupato per le sorti della scuola e dell’educazione dei gio- vani, attento alla storia e ai mutamenti di- namici della società aveva insistito molto sull’opportunità di curare corsi di formazio- ne umana per docenti e studenti. Infatti era fermamente convinto della responsabilità che la scuola ha nel formare cittadini dal comportamento corretto e non corrotto. A questi primi tre consulenti centrali va la gratitudine dell’UCIIM per la generosità con cui hanno collaborato per quasi mezzo secolo: a loro tutta l’ammirazione e il ri- spetto per il sostegno e la testimonianza donataci con i loro scritti, le loro riflessioni e i loro consigli. Il loro ricordo continuerà a vivere in noi e illuminare la nostra Associa- zione. 11 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 5-6 - Maggio-Giugno 2015 professionale dell’insegnante cattolico alla luce del significato e dell’impegno dei laici nella Chiesa: «La vocazione all’insegnamen- to caratterizza tutta la formazione della personalità dell’insegnante sia come strut- tura, sia come finalità da raggiungere, sia co- me metodo da seguire» (Fede e scuola, 1968 n.39). Egli fu anche professore all’Universi- tà di Propaganda Fide dedicandosi con entu- siasmo alla formazione pedagogica dei futuri sacerdoti e missionari. A don Tullio Piacen- tini, dimessosi per mo- tivi di salute, seguì l’infaticabile mons. Giuseppe Rovea, che ricoprì la carica di Consulente ecclesiasti- co centrale per quasi 25 anni, dal 1968 al giugno 1994. Era mem- bro dell’Ufficio Catechistico della CEI e si occupava in ambito ecclesiale di pastorale scolastica. Uomo molto attivo, entusiasta dell’azione educativa che la scuola e la Chiesa sono chiamate a svolgere, sempre di- sponibile agli incontri con i docenti che lo invitavano dalle varie sezioni sparse sul ter- ritorio nazionale. Le sue relazioni erano chiare e persuasive, i suoi interventi sempre mirati e coraggiosi, i suoi articoli, che pun- tualmente apparivano sulla rivista La Scuola e l’Uomo, erano illuminanti, ricchi di spunti di riflessione, e perché no, invitavano alla preghiera. Partecipava alla vita dell’unione con grande interesse: è stato presente a tutti gli eventi lieti o tristi dell’associazio- ne, agli incontri del SIESC e ai viaggi cultu- rali all’estero che annualmente venivano organizzati. Erano per lui le occasioni più belle in cui godeva della cordiale amicizia dei soci: in quelle circostanze era la guida spirituale discreta di tanti ucimini. La sua improvvisa scomparsa ha lasciato un grande vuoto che ben presto è stato col- mato con la nomina, da parte della Confe- renza episcopale, di un nuovo consulente:

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