40 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 consiglio di classe. Nell’ambito del colloquio possono essere accertate le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di commissario interno. Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale: è messo a disposizione delle commissioni prima dello svolgimento dell’esame di maturità ma comprensivo delle sole Parti I, II e III; il Curriculum, invece, nella sua versione integrale e definitiva, - comprensiva anche della parte IV relativa agli esiti delle prove INVALSI – viene messo a disposizione degli studenti diplomati all’interno del servizio digitale E-Portfolio della Piattaforma Unica solo a seguito dell’emissione del Diploma conclusivo. La Commissione deve, nella conduzione del colloquio, tener conto delle informazioni contenute in esso. Valutazione Inalterato rimane il sistema relativo alla valutazione delle prove: la Commissione dispone di un massimo di 20 punti per ciascuna prova da attribuire sulla base di griglie di valutazione, probabilmente proposte nell’Ordinanza Ministeriale che definirà le modalità operative dell’Esame per l’anno scolastico 2025/26. Cambia invece la disciplina per l’attribuzione del cosiddetto Bonus. In precedenza la Commissione, sulla base di criteri nazionale integrati da indicatori definiti in sede di Commissione aveva a disposizione 5 punti di Bonus. Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può, motivatamente, integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti. Rimangono inalterati i criteri per la concessione della Lode che viene assegnata all’unanimità dalla commissione agli studenti che ottengono 100/100 senza usare il bonus (60 nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. La prova orale pone in evidenza e valorizza l’impegno dimostrati dagli studenti in azioni particolarmente meritevoli, anche desumibili dal Curriculum della studentessa e dello studente, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona. Nel corso del colloquio il candidato analizza criticamente e correla al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito delle attività di formazione scuola-lavoro, con riferimento al complesso del percorso effettuato. Inoltre, il colloquio verifica le competenze di educazione civica, di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92 e alle linee guida di cui al decreto ministeriale 7 settembre 2024, n. 183, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe. La formazione scuola-lavoro si connette alla funzione orientativa dell’esame di maturità, in quanto propone esperienze che aiutano a sviluppare competenze trasversali e a orientare le scelte post-diploma, testimoniano l’impegno in attività coerenti con il percorso di studi, rappresentano un elemento significativo nella valutazione complessiva dello studente. Curriculum dello Studente La commissione d’esame tiene, altresì, conto delle competenze maturate nell’insegnamento trasversale dell’educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e documentate dalle attività indicate nel documento del consiglio di classe. Infine, nell’ambito del colloquio, viene effettuata la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte. Ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lettera d), secondo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal
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