35 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 IN CLASSE: BUONE PRATICHE Esperienze didattiche e buone pratiche nella scuola primaria e secondaria ispirate a Vygotskij Maria Laudando, Docente di Lettere pari assume una dimensione più strutturata e riflessiva, permettendo agli studenti di sviluppare capacità argomentative e pensiero critico. Mediazione dell’insegnante e scaffolding Il ruolo dell’insegnante, sia nella primaria sia nella secondaria, è centrale come mediatore dell’apprendimento. L’insegnante offre supporti temporanei, come esempi, schemi o domande guida, che aiutano l’alunno a procedere verso una maggiore autonomia. Nella primaria tali aiuti sono più frequenti e guidati, mentre nella secondaria vengono progressivamente ridotti, lasciando spazio all’iniLa teoria socio-culturale di Lev Vygotskij offre un importante riferimento pedagogico per comprendere i processi di apprendimento sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria. Secondo questa prospettiva, la conoscenza non si sviluppa in modo individuale e isolato, ma nasce dall’interazione con gli altri e con il contesto sociale e culturale in cui l’alunno è inserito. L’apprendimento, sostenuto dalla relazione educativa, precede e orienta lo sviluppo, soprattutto quando si colloca all’interno della Zona di Sviluppo Prossimale, ovvero lo spazio in cui l’alunno può affrontare compiti più complessi grazie al supporto dell’adulto o dei pari. Apprendimento cooperativo nella primaria e nella secondaria In entrambi gli ordini di scuola, il lavoro cooperativo rappresenta una pratica didattica efficace. Nella scuola primaria, il lavoro in piccoli gruppi favorisce la socializzazione, l’ascolto reciproco e la costruzione delle prime competenze cognitive attraverso il dialogo e l’aiuto reciproco. Nella scuola secondaria, il confronto tra
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