30 Anno LXXXIII Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2026 cato e un approccio educativo coerente per tutta la durata dell’ECEC. Allo stesso tempo continua ad aumentare il numero di paesi che passano da un concetto di cura a quello di educazione della prima infanzia. Durante la scorsa decade, sette sistemi hanno introdotto linee guida educative per bambini di età inferiore a tre anni, riflettendo il crescente riconoscimento dell’importanza dell’apprendimento precoce nel delineare il futuro dei bambini. Inoltre, molti paesi europei stanno includendo l’educazione alla sostenibilità nei loro curricoli per il livello ECEC, incoraggiando i bambini a sviluppare la comprensione delle questioni ambientali e l’importanza delle pratiche sostenibili. Sul piano dell’educazione digitale, un sempre maggior numero di paesi definisce le competenze digitali nei curricoli, anche se alcuni paesi hanno introdotto delle restrizioni all’uso delle tecnologie digitali per questa fascia di età. Una delle sfide più grandi rimane quella della carenza di personale, che viene riportata da due terzi dei paesi europei. Ciò mette in luce l’esigenza di migliorare le condizioni di lavoro, di potenziare lo sviluppo professionale per, non solo attrarre, ma anche trattenere educatrici ed educatori qualificati nei servizi ECEC. • Un impatto sulla qualità dei servizi di educazione e cura della prima infanzia: la riduzione delle iscrizioni ai servizi potrebbe portare a un miglioramento delle condizioni di lavoro, permettendo al personale impegnato nei servizi di educazione e cura di sviluppare ulteriormente le proprie competenze e, come conseguenza, innalzare la qualità dei servizi stessi. • La chiusura dei centri di educazione e cura della prima infanzia: nelle aree rurali e spopolate, le politiche specifiche devono prevenire la chiusura dei centri di educazione e cura e assicurare l’accesso a servizi di alta qualità per tutti i bambini. Per quanto riguarda l’accesso e la qualità dei servizi di educazione e cura della prima infanzia, negli ultimi dieci anni si sono registrati dei progressi. Tuttavia, sebbene molti paesi europei abbiano aumentato l’accesso ai servizi ECEC prima dell’istruzione primaria, rimane ancora un divario significativo nell’assicurare un accesso universalizzato all’educazione fin dalla primissima infanzia. La qualità dei servizi varia molto in Europa. Danimarca, Germania, Estonia, Slovenia, Finlandia, Svezia, e Norvegia sono i soli paesi che garantiscono un accesso precoce all’educazione, una gestione coordinata da un singolo ministero, personale altamente qualifi-
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