1-2 Gennaio-Febbraio 2025

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 XXIV lato delle istituzioni, dal lato dei nostri ragazzi, dei giovani, dal lato della politica, dal lato dell’ecclesiale. Ecco, vediamo ovunque luci e tante ombre. E penso ci sentiamo preoccupati, da una parte, forse anche sconcertati, disarmati. Non sappiamo quale sia la misura da prendere. Ci attacchiamo in analisi più o meno approfondite, attingiamo a quanti studiano i fenomeni del nostro vivere civile e sociale, però quando si tratta poi di affrontare una soluzione, o quantomeno una via d’uscita, una vista, siamo tutti estremamente ingenti. Quello che è davanti a noi somiglia molto a un’anguilla, una propria, ad acchiapparla da una parte, di scappa e cerchi di inseguirla. Tutto questo potrebbe essere motivo di scoraggiamento, qualche volta forse lo è. E crea quel circuito per cui un po’ ci parliamo addosso, nei nostri ambienti, noi a livello ecclesiale, l’UCIIM per un altro verso, altre realtà associative, movimenti o gruppi per diverse accordi. E non riusciamo a vedere in questa situazione 80 ANNI UCIIM - SANTA MESSA – OMELIA S.E. Cardinal Baldassarre Reina, Vicario Generale per la Diocesi di Roma Ho accettato molto volentieri l’invito a presiedere questa Eucarestia in occasione del vostro Convegno, perché penso che sia importante condividere alcune preoccupazioni, ma soprattutto lo stile di un impegno, di un impegno ecclesiale come quello dell’UCIIM, una presenza preziosa all’interno della Chiesa e all’interno della società, in un ambito e in un ambiente particolarmente delicato come quello della scuola. Vorrei prendere spunto, soprattutto da questa pagina di Vangelo, per offrirvi una breve riflessione. Abbiamo ascoltato gli inizi della vita pubblica di Gesù. Giovanni il Battista aveva preparato la strada al Maestro con un atteggiamento e parole molto severe, molto dure. Adesso vede arrivare Gesù e lo indica ai discepoli che lo seguivano, come l’agnello di Dio, colui che toglie i peccati del mondo. Vorrei soffermarmi su questa scena. C’era un clima di incertezza, non si sapeva quando dovesse arrivare il Messia. Giovanni il Battista si era preparato a questo incontro, a questa venuta e quando finalmente arriva il Messia, Giovanni il Battista non esita a indicarlo in maniera chiara, forte, come il Cristo, il Messia. Mi sembra una situazione molto simile a quella che noi stiamo vivendo. Si respira un clima di incertezza. La nostra è una società estremamente complessa, da qualsiasi punto la si voglia guardare, dal lato della famiglia, dal

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