LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 XXII nitori). L’Istituto comprensivo «Manzoni» di Ravanusa, di cui sono dirigente scolastico è la scuola capofila per la Sicilia della RSD. L’esperienza dialogica siciliana desta anche l’attenzione a livello regionale, tale da emanare una Legge regionale n. 25 del 12 agosto 2024 con il fine di promuovere azioni di formazione e informazione per il contrasto alla dipendenza dai dispositivi tecnologici e la nomofobia attraverso l’approccio dialogico, con assegnazione di risorse economiche ingenti per la realizzazione del progetto. La nostra esperienza oggi in forte crescita auspica di assumere il dialogo come criterio educativo: perché se c’è una parola che dobbiamo ripetere fino a stancarci, come dice papa Francesco questa è DIALOGO. L’idea è affrontare insieme le sfide epocali che il XXI secolo pone attraverso le pratiche dialogiche e la costruzione di una «comunità locale», che condivide un percorso e che si assume la responsabilità di essere «educante». Riaccendiamo il desiderio! … Per una «politica della speranza» La speranza non può tradursi soltanto in attesa inoperosa. La speranza siamo noi. Il Nostro impegno. La nostra libertà. Le nostre scelte (4). (4) Tratto dal discorso di fine anno 2024 Presidente Mattarella Dialogiche nelle organizzazioni complesse, facilitatori per team e gruppi» dell’Università di Pisa, grazie al prof. Marco Braghero. Fondatore della rete di scuole dialogiche, un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo e che oggi vanta un marchio registrato, a testimonianza della sua strutturazione e del suo impatto. Questa rete rappresenta un punto di riferimento per le scuole che desiderano adottare un approccio dialogico, offrendo supporto, formazione e condivisione di buone pratiche. La sua passione per le pratiche dialogiche nasce da studi ed esperienze maturate in Finlandia, un paese all’avanguardia nel settore educativo. L’esperienza finlandese ha profondamente influenzato la visione di Braghero, che ha integrato questi principi nel suo lavoro, facendone un vero e proprio stile di vita. La rete di scuole dialogiche e il suo impegno costante, sta contribuendo a diffondere una cultura dell’educazione basata sul dialogo, sulla collaborazione e sulla crescita personale di ogni individuo Dal lavoro della Rete nazionale, la Sicilia ne è un esempio virtuoso a settembre del 2024 l’USR sigla un accordo DIALOGANDO con la rete di scuole dialogiche siciliana, è scaturito un accordo triennale che coinvolge oggi ben 76 scuole, e le Associazioni FORSED (Forum delle Associazioni per la scuola e l’educazione, di cui fa parte anche l’Uciim) e FORAGS (Forum regionale delle associazioni dei geApprofondimento di pag. XX (3) - nelle Indicazioni Nazionali 2012 «La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative» (Indicazioni nazionali per il curricolo, 2012); - Nelle nuove linee guida per l’educazione civica «L’educazione civica favorisce il riconoscimento di valori e comportamenti coerenti con la Costituzione attraverso il dialogo e il rispetto reciproco, volti a incoraggiare un pensiero critico personale, aperto e costruttivo, in un percorso formativo che, coinvolgendo la persona nella sua interezza e unitarietà, inizia dall’infanzia e prosegue lungo tutto l’arco della vita.» (Linee guida educazione civica pag. 2). «Educazione civica trasversale rivolto ad un apprendimento esperienziale attraverso… seminari dialogici a partire da fatti ed eventi di attualità» (Linee guida educazione civica pag. 3). - Il dialogo assume centralità anche nelle metodologie didattiche innovative proposte al concorso a cattedra per docenti, si propongono gli approcci dialogici.
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