XIII LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 mondo e la capacità generale di porsi reciprocamente in relazione. Qui entrano in campo i «Social network», oggi fondamentali per restare inseriti in determinati contesti, con la loro dose di positività da considerare insieme agli innegabili rischi che essi possono determinare. Possibilità di interconnettersi e relazionarsi con tutto il mondo, ampliando i propri orizzonti e godendo del lato positivo della globalizzazione, presentano, come lato oscuro della moneta, rischi di inadeguatezza, timori di non essere sempre al top ed in linea con le aspettative degli altri: ogni volta che l’essere umano ha fatto un passo in avanti sulla strada del progresso, ha sempre rischiato di scivolare in uno dei burroni che lastricano il cammino di chi punta in avanti. È evidente, quindi, che è la qualità della vita a risentire più direttamente degli effetti determinati dal progredire: ciò può avvenire sia in senso positivo che negativo. Usando al meglio il proprio senso critico, si può diventare artefici del cambiamento, vera parte attiva, inclusiva e creatrice di partecipazione sociale. I «Social network», se ben utilizzati possono consentire l’accesso a mondi lontani, eliminare ogni forma di sperequazione sociale e creare una globale consapevolezza nell’agire dei singoli. La Comunità intesa come valore. Fare Comunità significa opporsi a quel sena differenza del passato tale mutamento crea incertezza e dubbi sul futuro. Prevale l’instabilità generale, vacillano i tradizionali modelli, si perdono appoggi mentali e si teme il domani. Guerre, pandemie, situazione climatica «impazzita» … sembra che tutto, intorno a noi, sia precario e negativo: anche la fine dell’attività lavorativa diventa, per i giovani, un miraggio, un concetto altamente astratto. Senso di smarrimento, paure, timori: i giovani, privi di sostegno culturale e spirituale, si sentono disarmati al cospetto delle sfide, dei cambiamenti che le innovazioni comportano. Il futuro non è più roseo, le sue tinte fosche determinano sfiducia e, quindi, debolezza. Disoccupazione, assenza di meritocrazia, le risorse educative limitate, l’estrema competizione, spesso priva di regole giuste e condivisibili, costringono i giovani a temere l’avvicinarsi dell’età adulta. Esistono, tuttavia, comportamenti ed atteggiamenti che fanno trapelare della positività: la creatività, abbinata alla resilienza, spesso sono caratteristiche comportamentali proprie degli stessi giovani che vogliono, comunque cercare ed esplorare strade nuove. Potremmo utilizzare come esempio l’attuale consapevolezza sui temi climatici ed ambientali; i comportamenti, a volte anche trasgressivi, messi in campo per dimostrare che si può ancora credere in un futuro più sostenibile e, soprattutto più equo. La quantità di Start-up nascenti nel mondo imprenditoriale grazie a tanti under quaranta ci rende fiduciosi sul fatto che l’evolversi della tecnologia possa permettere di innovare in senso positivo ed utile per l’intera comunità. Tecnologia e rapporti sociali. Quindi i giovani, grazie ad un approccio innovativo e positivo alle moderne tecnologie, riescono a mutare la propria cognizione del
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