1-2 Gennaio-Febbraio 2025

V LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2025 Io ho qui davanti a me un libro intitolato Riformare la Chiesa che è dello storico Fulvio De Giorgi che dà alcune indicazioni di carattere storico per farci capire come stanno le cose del mondo. Il S.I.E.S.C.-F.E.I.C. che è l’associazione europea degli insegnanti cristiani si riunirà a Napoli quest’anno nel luglio, come al solito. Quella è un’occasione per pensare insieme anche con insegnanti di altri paesi quello che in Europa c’è, che non è frutto soltanto del lavoro dei politici del Parlamento in diversi paesi nel Parlamento europeo, è frutto anche di una scuola europea che si impegna a cercare di capire da che parte va il mondo e come si fa a fare la pace, che non è soltanto a fare dei papi e dei politici che hanno dimenticato il profumo dei diritti umani, che risale al profumo del Uturum Sinti. Ricordiamo sempre che Gesù ci ha insegnato una preghiera sola, che è la preghiera del Padre Nostro e dice Nostro non dicendo chi ci sta dentro questo Nostro, ma dice otto volte Nostro, Nostro, ci, dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi rimettiamo i nostri debitori, non indurci in tentazione ma liberaci dal male. Questa è una preghiera che è ecumenica universale e va coniugata in questo modo. Secondo me è il modo stesso con cui parlava Nosengo, che però aveva una formazione che risaliva a sostanzialmente ai primi del Novecento, era stato in guerra anche. E anzi scusate io l’ho tenuto lunga, forse mi tagliate, mi pare che mi sia stato detto da Elena Fazi, che in una cartelletta di carte che sono in dotazione ai consiglieri, ai soci che vengono a Roma per l’Ottantesimo, anche una parte di questa intervista che mi è stata fatta e che io ho utilizzato per avere il coraggio di parlare davanti allo schermo. Ciao, ringrazio lui che mi ha ascoltato con pazienza e voi che forse mi avete ascoltato fino in fondo, ma non ci giuro, perché forse mi sarei stancato anch’io. Grazie! Non è una novità assoluta questa riflessione finale del capo, come lo chiamavano allora, perché era anche un capo scout. Del resto, fin dal 1950 aveva promosso, questa volta con maggior successo, una collaborazione organica sul piano didattico, anche con docenti e con ricercatori laici e di matrice liberale e socialista, il Movimento Circoli della Didattica, che pubblicò per oltre 40 anni fino al 1998 la preziosa rivista «Ricerche Didattiche» fondata da Nosengo e in seguito diretta da Aldo Agazzi e poi da Cesarina Checcacci. In sintesi, Nosengo è stato un uomo di pensiero come Mounier, come Stefanini, come Lazzati, come Torsetti, tutti autori che studiò e citò più volte, ma anche uomo di azione e in certo senso di governo della scuola, come Gonella, Gui, Maria Badaloni, Bellisario, Bucci, anche se non accettò mai una carica elettiva nel Parlamento e non accettò di fare il direttore generale come gli avevano proposto. Collaborò invece in vario modo e fu educatore come Don Bosco, come Don Milani e come Don Giussani. Profondamente umile, quando determinato a seguire la sua vocazione educativa e sociale, è stato, per le molte decine di migliaia di persone che lo hanno conosciuto, un maestro di vita, di pensiero, di laicità, di ecclesialità e di capacità organizzativa. Aveva il dono di far sentire ogni persona che avvicinava come benvenuta, anzi come privilegiata, pur occupandosi dei gruppi e delle moltitudini, con spirito universalistico. Nel suo diario c’è anche una riga in cui è scritto, «non dimenticatemi troppo presto», aggiungerei, «per la luce che hai acceso, Gesualdo, non solo per le cose che hai fatto, in un contesto che è diverso dal nostro». Il nostro che è caratterizzato, come ha detto Papa Francesco, da un cambiamento d’epoca e quindi richiede uno sforzo particolare di ripensare, risemantizzare il presente che abbiamo alla luce delle idee principali che vanno tutte ripensate come vuole questo camminare insieme che da cinque anni il Papa insiste nel proporci, anche se poi è prudente di fronte a certe scelte fondamentali che riguardano la storia della Chiesa.

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