La Scuola e l'Uomo - n. 1-2-Gennaio-Febbraio 2021

Lo Scaf fale contenuto nell’Enciclica «Fratel- li tutti» soffermandosi in partico- lare sull’importanza di costruire nuovi legami sociali che porta- no al benessere comune, esor- tandoci ad essere corresponsabi- li nei processi dell’integrazione e del sostegno, inculcandoci la carica del buon samaritano al fine di creare una vera cultura dell’inclusione e della gratuità, senza attendere riconoscimenti o ringraziamenti, mantenendo vivi atteggiamenti di solidarietà verso gli «abbandonati», perché l’amore supera tutte le leggi. «Il mondo ha bisogno della no- stra testimonianza di amore», il messaggio lanciato con forza da don Mazzi, «affinché l’abbando- nato possa farci superare anche i momenti “difficili” della nostra vita, possa metterci a confronto con le fragilità del nostro prossi- mo, possa farci intrecciare for- ti relazioni di amicizia e di rap- porti solidali, per cogliere nello sguardo del fratello le sfumatu- re della nostra vita». «Il vostro essere docenti», ha concluso don Antonio, «deve essere in grado di conciliare la professionalità con l’essere cristiani per racco- gliere la sfida della responsabi- lità educativa». Ed è proprio sulla responsa- bilità educativa che conclude l’incontro il consulente eccle- siastico Don Giacomo Tuoto, ri- badendo che ciò comporta un cammino di formazione perma- nente; bisogna fuggire l’insidia dell’individualismo e rimarca- re l’importanza della centralità della persona, in continuo dive- nire e crescere, per accompa- gnare l’affaticato, sollecitare il debole, far crescere e premia- re il diligente. Di fondamenta- le importanza la dimensione comunitaria, la condivisione e la collegialità delle scelte che permettono la partecipazione e l’interazione di tutti e rendono possibile l’amicizia sociale. TRIESTE Si è tenuta, a Trieste, tra no- vembre e dicembre 2020, su ini- ziativa del Laboratorio Scien- za&Fede con la collaborazione della sezione UCIIM di Trieste, una serie di intensi webinar per docenti sul tema del rappor- to tra fede a scienza in tempi di pandemia in vista di un lavo- ro da svolgere successivamen- te, da gennaio in poi, in clas- se con gli studenti: una sorta di laboratorio che non voleva as- solutamente fornire risposte quanto piuttosto sollevare in- terrogativi, aprire piste di lavo- ro, proporre interpretazioni al- ternative tutte da esplorare e verificare. Di seguito una brevissima sin- tesi dei concetti chiave proposti in questo percorso: - vivere e far vivere questo tempo ai nostri giovani atti- vamente perché sia fecondo e generativo di un post-Covid più giusto, più rispettoso di uomo e ambiente e più felice - il dopo-pandemia deve es- sere diverso : i paradigmi antro- pologici, economici, ambienta- li precedenti erano già malati. La pandemia li ha resi espliciti. - siamo tutti chiamati alla re- sponsabilità : intesa come ap- porto originale, intelligente, creativo al bene comune (M. A. Crippa) e allo stare nella cura e nella relazione (C. Danani) nel- la consapevolezza che già il pre- sente ma soprattutto il futuro (che si costruisce nel presente) dipendono dalle scelte delle au- torità, ma anche in larga misu- ra dalle nostre scelte quotidia- ne. Orientiamoci verso acquisti «di qualità» che favoriscano in- vestimenti a vantaggio del ter- zo settore e delle filiere etiche (V. Negri Zamagni) - per umanizzare le nostre città ( urbs, polis e civitas ) fac- ciamo uso di creatività , fanta- sia, innovazione. Straordinarie le potenzialità dell’intelligenza artificiale, tecnologia, materia- li nuovi: sfruttiamole con intel- ligenza (M. Abis) - in tutti gli ambiti: urbani- stico, economico, sociale, van- no pensate soluzioni diverse a misura d’uomo (M. Abis); wel- fare inclusivo, giustizia sociale (V. Negri Zamagni); e di nuove alleanze tra persona e persona, centro e periferie, città e hin- terland, uomo e ambiente per- ché viviamo del mondo, non nel mondo (C. Danani), e tra i popo- li della terra (V. Negri Zamagni). - ripensare lavoro, ambiente, sanità, scuola, mobilità, orga- nizzazione urbanistica, cultura (M. Abis) - parole d’ordine: prendersi cura, vivere del mondo, stare nella relazione, curare «sguar- do» e ascolto, fare uso atten- to del linguaggio (la lingua non solo verbalizza, costruisce e ci costruisce). E ancora: innova- zione, sperimentazione corag- giosa, responsabilità, parteci- pazione, valorizzazione della sensorialità - scuola: comunicazione ef- ficace, partecipazione attiva, creatività, passione educativa e soprattutto significatività del rapporto educativo (F. Pasqua- letti) - infine come darsi ragione della sofferenza causata; un credente che risposta può darsi? M.Nardello suggerisce di cercar- la nella t eologia del processo per cui la Creazione è assoluta- mente libera e ancora incom- piuta. Nell’accompagnarla Dio, pur preservandola da ciò che impedirebbe la sua salvezza, la lascia libera e in questa liber- tà possono trovare posto anche il male, l’ingiustizia, la soffe- renza, realtà a cui Dio parteci- pa coinvolgendosi con passione, con-soffrendo con l’umanità . ( Marina Del Fabbro ) LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2021 Vi ta del l ’Unione

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