Gennaio-Febbraio-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 34 ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E INCLUSIONE DI ALUNNI NON ITALIANI. IL PUNTO SULLE INIZIATIVE DEL MIUR Andrea Bordoni, Direzione generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione - MIUR L’ accoglienza, l’integrazione e l’inclu- sione scolastica degli alunni stranie- ri, con le loro molteplici problemati- che, possono essere considerate tra le criti- cità più complesse che le istituzioni scola- stiche autonome devono necessariamente affrontare al fine di mantenere e consolida- re quel ruolo di comunità accoglienti presso le quali tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, debbono poter realizzare valide esperienze di crescita indi- viduale e sociale. La piena integrazione degli alunni stranieri è un obiettivo che la scuola dell’autonomia deve perseguire attraverso la realizzazione di impegnative ed articolate iniziative che pre- suppongono laboriose attività di progettazio- ne e programmazione, che hanno come qua- dro di riferimento le norme, le linee guida e le numerose indicazioni che il Ministero del- l’Istruzione ha appositamente emanato in questi ultimi anni, con l’intento di supportare le scuole in questo delicato compito. L’articolo che segue intenderebbe fornire un quadro schematico di quanto proposto sino ad ora sull’argomento dai diversi grup- pi di lavoro espressamente costituiti presso il Ministero per l’analisi del fenomeno e la predisposizione di adeguate strategie per affrontarlo al meglio. Naturalmente, per i necessari approfon- dimenti del caso occorre consultare le spe- cifiche documentazioni, delle quali si forni- scono gli opportuni riferimenti bibliografici al termine del lavoro. Il diritto di accesso a scuola dei minori stranieri è disposto dalla legge sull’immi- grazione, n. 40 del 6 marzo 1998 e dal de- creto legislativo del 25 luglio 1998 «Testo unico delle disposizioni concernenti la di- sciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero» che riunisce e coordina gli interventi in favore dell’acco- glienza e integrazione degli immigrati, po- nendo particolare attenzione all’integrazio- ne scolastica. Tali disposizioni sono state successiva- mente confermate dalla legge n. 189 del 30 luglio 2002 (cosiddetta Bossi/Fini). Il D.P.R. n. 275/99 Regolamento dell’au- tonomia scolastica , ha fornito, tra l’altro, gli strumenti principali per consentire alle istituzioni scolastiche di affrontare le pro- blematiche connesse all’accoglienza e al- l’integrazione degli alunni stranieri. Successivi importanti riferimenti sono contenuti anche nella Legge n. 53/2003 ( Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale ), con la quale si interviene sulla personalizzazio- ne dei piani di studio per la costruzione di percorsi educativi e didattici appropriati a ciascuno studente e con il D.L.vo n.76/2005 ( Definizione delle norme generali sul dirit- to-dovere all’istruzione e alla formazione ), che individua tra i destinatari dell’obbligo formativo «i minori stranieri presenti nel territorio dello Stato» . Nel tracciare una sintesi delle norme principali non può mancare un accenno an- che alla Legge n.91 del 5 febbraio 1992 e successive modificazioni, «Nuove norme sulla cittadinanza» , nella quale sono conte- nute le disposizioni relative all’acquisizione della cittadinanza italiana da parte dei mi- nori stranieri residenti e nati in Italia (l’ac- quisizione della cittadinanza italiana avvie- ne prevalentemente attraverso lo «ius san-
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