Gennaio-Febbraio-2015
13 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 1-2 - Gennaio-Febbraio 2015 (rendendo così possibile ai governi un consi- stente prelievo fiscale, che consenta la di- fesa della spesa pubblica e dello Stato so- ciale); oppure i brevetti creano nuovi meto- di produttivi che riducono i costi di produ- zione, con gli stessi benefici. Ma gli investi- menti nella ricerca scientifica non offrono risultati immediatamente spendibili nella propaganda elettorale, mentre costringono a ridurre altre voci della spesa pubblica che invece incidono sul consenso, e ciò spiega perché pochi Paesi (tra i quali soprattutto la Germania) hanno seguito questa via, e quin- di soffrono meno le conseguenze della crisi economica mondiale. Avendo nascosto ai cittadini gli imperati- vi imposti dalla globalizzazione, i politici dei Paesi in crisi hanno cercato -e cercano tuttora- di mantenere egualmente il livello di benessere acquisito non rispettando le regole dell’austerità, e continuano ad ac- crescere la spesa pubblica, il deficit annua- le e il debito complessivo, invece di ridurli come sarebbe necessario anche se non lo imponessero le regole europee . Una completa analisi delle cause e delle conseguenze della globalizzazione si trova su internet: WWW . UCIIMTORINO . IT > economia interna- zionale > globalizzazione, no global, ecc., capitolo I, paragrafi 1, 2, 3. La crisi econo- mica mondiale e quella europea sono esa- minate nello stesso sito: WWW . UCIIMTORINO . IT > economia interna- zionale > crisi finanziaria ed economica mondiale; WWW . UCIIMTORINO . IT > crisi finanziaria ed economica dell’Europa e dell’Italia. 2- Aumentare il debito pubblico: la falsa alternativa, per l’Europa, all’au- sterità. Molti politici dei Paesi in crisi, dal- l’estrema destra all’estrema sinistra, so- stengono che l’economia e l’occupazione si possono riavviare aumentando la spesa pubblica mediante l’aumento della liquidi- tà, cioè del denaro in circolazione, senza preoccuparsi per la crescita del deficit e del debito. A sostegno di questa proposta fanno l’esempio degli Stati Uniti e del Giappone, che per combattere la crisi stan- no iniettando copiosa liquidità nelle rispet- tive economie. Questi politici, e gli econo- misti che li sostengono, omettono però di evidenziare ciò che differenzia i due Paesi da quelli dell’eurozona. Gli Stati Uniti han- no l’enorme privilegio di poter stampare dollari senza che questi si svalutino signifi- cativamente , perché il dollaro è la moneta utilizzata sia nelle transazioni economiche internazionali, sia come moneta di riserva, perché, appunto, ritenuta al riparo da sva- lutazioni consistenti, a causa della forza della loro economia e dell’efficacia della loro ricerca scientifica, che attrae i miglio- ri cervelli da tutto il mondo e crea con con- tinuità nuovi prodotti, nuove imprese e nuova occupazione; inoltre, per gli stessi motivi, i governi Usa possono raccogliere denaro in ogni Paese emettendo titoli di Stato a tassi molto bassi perché ritenuti privi di rischio. Il Giappone non gode degli stessi privilegi, ma immette nell’economia denaro raccolto quasi esclusivamente tra i risparmiatori giapponesi , e non deve quindi preoccuparsi del gigantesco debito pubbli- co e delle valutazioni dei mercati finanziari internazionali. L’aumento di liquidità ha avuto successo negli Stati Uniti e li ha fatti uscire dalla crisi, invece in Giappone l’esito è meno positivo, a causa dell’elevata rigidi- tà delle strutture economiche e sociali: an- che in Giappone, come in Italia, i diversi governi che si sono succeduti non hanno fi- nora fatto le riforme necessarie. Nota sulle cause del buon andamento dell’economia degli Stati Uniti. I dati sull’andamento dell’economia statunitense resi noti a fine dicembre 2014 segnalano una forte ripresa della produzione e dell’oc- cupazione, e naturalmente gli avversari del- l’austerità attribuiscono questo successo so- prattutto alla creazione di moneta da parte della Fed (2), ribadendo il loro convinci- mento che la crisi economica di alcuni Paesi dell’eurozona dipenda soprattutto dalla po- litica di austerità imposta dalla Germania, che impedisce alla Bce di imitare la Fed. Ho appena esaminato i motivi che consentono agli Stati Uniti di accrescere la liquidità (2) La Banca centrale americana.
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