Supplemento al n. 1-2-2013

14 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXX - supplemento al numero gennaio-febbraio 2013 la gravità di questo atto, con piena liber- tà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compe- te, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice […]. Per quanto mi ri- guarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». E nella omelia del mercoledì delle ce- neri, il 13 febbraio, in san Pietro, ricorda- va che «ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho fatto questo in piena libertà per il bene della Chiesa, dopo aver pregato a lun- go ed aver esaminato davanti a Dio la mia coscienza, ben consapevole della gravità di tale atto, ma altrettanto consapevole di non essere più in gra- do di svolgere il ministero petrino con quella forza che esso richiede. Mi so- stiene e mi illumina la certezza che la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura. Ringrazio tutti per l’amore e per la preghiera con cui mi avete accompagnato. Grazie!». Il Segno del fulmine sulla cupola di san Pietro Nel giorno in cui il Papa ha pubbli- camente annunicato la sua rinuncia al «Soglio Pontificio», verso le 17,56, nel corso di un temporale un fulmine si abbatte sulla cupola di San Pietro. Il fulmine ha dato l’impressione «visi- va» di colpire la croce posta sopra la cupola. La gente che si era rifugiata sotto il colonnato per proteggersi dal temporale ha fatto un balzo per il tuono seguente al lampo caduto a una così ridotta distanza. Del fatto si è avuta una foto ad opera di Alessandro Di Meo, fotoreporter dell’ANSA, autore dello scatto. È la più nota. Un’altra dello stesso tipo, sempre scattata ieri ma presa da un’angolazione leggermente diffe- rente, è stata diffusa dall’Agence France- Presse ed è attribuita a Filippo Monteforte. Subito si è detto: «È troppo bello, troppo simbolico!». Ma come tutti i segni naturali, l’evento è stato variamente interpretato: segno dell’ira divina o segno di «consacrazione» divina del- la rinuncia del papa? Personalmente sono di un altro parere: il fulmine sta a dire la fine di un’epoca, per ciò che riguarda il potere e l’autorità storica, ecclesiale e civile. Mi spiego. Potere e autorità Il termine potere, sia come sostantivo che come verbo, ha diversi e fondamentali significati: in senso materiale sta a dire l’essere in grado, avere la capacità, avere i mezzi di fare qualcosa, di operare in un senso o in un altro, di compiere o non com- piere una determinata azione; in senso giu- ridico-sociale sta a dire la facoltà, social- mente riconosciuta, che una persona o un

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