11-12 Novembre-Dicembre 2025

9 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 11-12 - Novembre-Dicembre 2025 Questione salariale del personale docente: una necessità Buongiorno a tutte e tutti, il sottofinanziamento del sistema educativo statale in Italia, e la conseguente crisi retributiva del corpo docente, ha raggiunto un punto di criticità tale da stimolare un dibattito sulla ricerca di soluzioni non convenzionali. Oggi vorrei portarvi dentro un percorso di riflessione che intreccia educazione, riconoscimento sociale e modelli innovativi di finanziamento. Un percorso che parte da una domanda semplice: come possiamo restituire prestigio e valore economico alla professione docente, riconoscendone il ruolo centrale nella costruzione del futuro? Viviamo in un tempo in cui il prestigio sociale dell’insegnante ha subito un lento e costante declino. Eppure, è proprio dalla qualità della formazione che dipende la tenuta culturale, economica e democratica di un paese. Per questo, è necessario immaginare un circuito virtuoso, in cui il miglioramento della prestazione professionale del docente generi fiducia, e la fiducia si traduca in risorse. Poiché c’è interrelazione tra il lavoro e la ricompensa, la dimensione della seconda insiste sulle competenze e gli esiti del primo. La ricompensa non è soltanto di natura economica. In essa concorrono altri fattori come il ruolo riconosciuto al docente nella gerarchia sociale, la collocazione dell’istituzione nella struttura politico-amministrativa della nazione, la sua funzione nella dinamica dello sviluppo culturale, tecnico-scientifico, organizzativo del corpo sociale. Per corrispondere a queste esigenze è prioritario un forte investimento sull’aspetto retributivo del personale della scuola, la cui funzione deve diventare economicamente più attraente anche per effetto di un corrispettivo retributivo adeguato al ruolo e alla funzione. Come fare per rilanciare la funzione docente anche con nuove politiche retributive? Un’ipotesi percorribile potrebbe essere l’adozione di un meccanismo che coinvolga direttamente i soggetti del mondo dell’impresa, del sistema delle fondazioni bancarie, del mondo sociale, del 5 per mille, finalizzato a contribuire con finanziamenti volontari alla crescita degli investimenti sulla scuola. Un innovativo accordo territoriale, nell’ambito di un programma nazionale congiunto, di sostegno alla condizione retributiva del personale e alla crescita dell’attrattività nella scuola di giovani laureati. Un grande progetto per il rilancio della scuola e del paese che sappia raccogliere tutte le energie per mettersi in una strada diversa, con larghezza di vedute, pensando in grande, non temendo i traguardi ambiziosi che spesso, più che un incremento di spesa, richiedono approfondita conoscenza delle cose. Solo operando insieme si crea un futuro basato anche su una condivisione della spesa. Fondo Sperimentale patrimoniale Più il docente è percepito come figura autorevole e competente, più i cittadini sono disposti a destinare parte del proprio reddito a un fondo patrimoniale destinato all’incremento degli stipendi dei docenti e del personale scolastico. Questo fondo patrimoniale, gestito dalla Casa Depositi e Prestiti, con una governance multilivello che preveda la partecipazione dei Ministri dell’Istruzione, dell’Economia, nonché da rappresentanti delle OOSS e delle principali «DAL PRESTIGIO ALLA RETRIBUZIONE: EDUCAZIONE, IMPATTO SOCIALE E NUOVI MODELLI DI FINANZIAMENTO» Alfonso Rubinacci, Direttore scientifico «Tuttoscuola»

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=