{"id":603,"date":"2022-06-30T17:44:13","date_gmt":"2022-06-30T15:44:13","guid":{"rendered":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/?p=603"},"modified":"2022-06-30T17:44:13","modified_gmt":"2022-06-30T15:44:13","slug":"quando-sara-il-momenti-di-parlarne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/2022\/06\/30\/quando-sara-il-momenti-di-parlarne\/","title":{"rendered":"Quando sar\u00e0 il momenti di parlarne?\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da pi\u00f9 di 30 anni<\/strong> il nostro paese \u00e8 diventato meta di <strong>importanti flussi migratori internazionali<\/strong> e ha ora una quota di popolazione straniera che cresce fisiologicamente soprattutto grazie alle nuove nascite.&nbsp; Il fatto che il paese non sia stato ancora in grado di mettere in atto efficaci politiche attive che promuovano e facilitino la naturalizzazione dei cittadini nati e cresciuti in Italia con conseguenze sulle quali sarebbe necessario fare analisi importanti non pu\u00f2 non farci riflettere. Nel frattempo, l\u2019Italia \u00e8 tornata ad essere un paese di emigrazione e nemmeno pi\u00f9 i flussi migratori riescono a controbilanciare la denatalit\u00e0 italiana con le conseguenze inevitabili relative alla disponibilit\u00e0 di forza lavoro giovane e al ricambio generazionale nelle imprese e nelle istituzioni. Dati della Fondazione Migrantes ci dicono che nel 2020 i cittadini italiani residenti all\u2019estero (5,5 milioni) superavano di poco <strong>i cittadini stranieri residenti in Italia<\/strong> (5,3 milioni, <strong>meno del 9%<\/strong> della popolazione italiana).<\/p>\n\n\n\n<p>I flussi migratori nel corso degli anni sono cambiati e cambiano per consistenza, composizione, cause. Un fenomeno mutevole che richiederebbe maggiore consapevolezza da parte di tutti per sottrarsi agli stereotipi e per mettere in atto risposte adeguate al variare dei bisogni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una caratteristica della migrazione in Italia \u00e8 quella che vede una significativa variet\u00e0 della composizione <\/strong>nazionale, etica, religiosa, linguistica, culturale della sua popolazione di origine straniera, anche se in alcune aree ci sono delle piccole comunit\u00e0 pi\u00f9 omogenee, la variet\u00e0 \u00e8 il tratto prevalente. Non cos\u00ec in diversi paesi europei in ragione anche della loro storia (in Francia Nordafricani arabi, nel Regno Unito Sud-asiatici e&nbsp; Afro-caraibici, in Germania Turchi)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sembra interessante segnalare I dati ISTAT relativi ai paesi di provenienza delle prime 7 comunit\u00e0 straniere residenti in Italia (dicembre 2020.) &nbsp; Seguono moltissime altre comunit\u00e0 nazionali con percentuali decrescenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>1<\/td><td>Romania<\/td><td>20,8%<\/td><\/tr><tr><td>2<\/td><td>Albania<\/td><td>8,4%<\/td><\/tr><tr><td>3<\/td><td>Marocco&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/td><td>8,3%<\/td><\/tr><tr><td>4<\/td><td>Cina<\/td><td>6,4%<\/td><\/tr><tr><td>5<\/td><td>Ucraina *<\/td><td>4,6%<\/td><\/tr><tr><td>6<\/td><td>India<\/td><td>3,2%<\/td><\/tr><tr><td>7<\/td><td>Filippine<\/td><td>3,2%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Un altro dato significativo e spesso trascurato \u00e8 relativo alla composizione in base al sesso, poco pi\u00f9 del 53% sono donne e se si analizza la composizione per fasce di et\u00e0 di quel 9% di stranieri presenti in Italia si evidenzia che <strong>la maggior parte dei minori stranieri \u00e8 nata in Italia <\/strong>e come pure un terzo circa dei trentenni (30-34 anni) presenti.&nbsp; (Elaborazione dati ISTAT da parte della Fondazione Leone Moressa 2020)<\/p>\n\n\n\n<p>*Dato destinato a crescere significativamente visto l\u2019attuale guerra in Ucraina<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre i dati ISTAT ci dicono che il 29\/% delle famiglie straniere \u00e8 in condizione di povert\u00e0 assoluta a fronte del 5\/% delle famiglie italiane. I bambini italiani inseriti nelle scuole dell\u2019infanzia sono il 93,6%, i bambini con cittadinanza non italiana sono solamente il 79%, dato del rapporto del Ministero dell\u2019Istruzione 2021. Elemento su cui riflettere circa il tema dell\u2019inserimento nel percorso scolastico di questi bambini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque <strong>la migrazione \u00e8 un fenomeno vario, mutevole, espressione di bisogni diversi, portatore di culture, competenze, aspettative diverse<\/strong>. Quale consapevolezza \u00e8 maturata nel nostro paese in pi\u00f9 di 30 anni? Allo stato, ma anche alla societ\u00e0 civile spetta il compito di affrontare le trasformazioni della realt\u00e0, individuare strategie di intervento e offrire opportunit\u00e0 che garantiscano i diritti di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Il diritto all\u2019istruzione e la normativa scolastica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rapidamente nel corso degli anni <strong>la scuola si \u00e8 trovata ad affrontare il tema dell\u2019inserimento dei bambini stranieri nel sistema scolastico. Leggi, Linee guida, Circolari, Novi orientamenti si sono susseguiti negli anni<\/strong> a partire dall\u2019Art. 38 Diritto all\u2019istruzione del Testo Unico sull\u2019immigrazione (d.lgs. 286\/1998), per passare alle Linee guida del Ministero dell\u2019Istruzione: accoglienza e integrazione degli alunni stranieri (2014), diritto allo studio delle alunne e degli alunni stranieri fuori dalla famiglia di origine (MIUR-AGIA, 2017), alla Legge n\u00b047.2017 \u201cLegge Zampa\u201d , Art.14 Diritto allo studio dei MSNA (minori stranieri non accompagnati), fino ai recenti Nuovi orientamenti interculturali (marzo 2022), che offrono una utile messa a fuoco della situazione attuale (dati statistici, riferimenti concettuali e segnalazione di pratiche in atto). &nbsp; Questo per citare alcuni riferimenti. La nostra legislazione contiene <strong>affermazioni di principi importanti<\/strong> garantiti dalla nostra Costituzione, <strong>nella prospettiva dell\u2019accoglienza, dell\u2019integrazione e del dialogo interculturale<\/strong>. Purtroppo come spesso accade, anche per altre problematiche, nel nostro paese le difficolt\u00e0 nascono nel passaggio dall\u2019affermazione teorico-legislativa alla sua reale applicazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La legislazione scolastica alla prova dei fatti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Chi lavora nella scuola sa quante volte innovazioni formalmente stabilite abbiano poi trovato gravi difficolt\u00e0 di applicazione per strutture inadeguate, mancanza di fondi (il fatidico \u201ccosto zero\u201d troppo spesso previsto), mancanza di piani di aggiornamento per gli insegnanti, ecc..&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"diversit\u00e0 classe multietnica - Abbanews\" src=\"https:\/\/lh5.googleusercontent.com\/XP1WNCxN4-eOUNllim8PmP7B92KMIjZ_1zM9YTwqDEFnnpIxFlWEbGMUabjEQ2EFYOsdCjRGt7DdOMi61DKjZKatJcDjEZZ8y9yeGX7oCo15pRHSO2ukrEdtscqD7byfS6MLjiCgdtxFAtPZ4g\" width=\"370\" height=\"256\"><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni giorno gli insegnanti si trovano ad affrontare i problemi sul campo<\/strong>. Sicuramente negli anni si sono consolidate iniziative locali o nazionali interessanti, ma quanti sono gli istituti che ormai strutturalmente prevedono azioni specifiche per l\u2019accoglienza e l\u2019integrazione dei minori stranieri, sia nati in Italia sia di recente arrivo? E per azioni specifiche non intendo solo i protocolli relativi alle modalit\u00e0 di inserimento nelle classi, l\u2019eventuale riconoscimento di percorsi scolastici effettuati nei paesi di origine e tutto ci\u00f2 che riguarda adempimenti burocratici. Intendo che spazio \u00e8 stato dato alla riflessione e alla formazione dei docenti relative all<strong>\u2019insegnamento dell\u2019italiano L2<\/strong>, che approcci specifici sono previsti perch\u00e9 dall\u2019apprendimento della lingua della comunicazione si proceda all\u2019<strong>apprendimento della lingua per lo studio<\/strong> tenendo conto del fatto che matrici culturali differenti possono generare approcci diversi alla strutturazione del pensiero. Passaggio fondamentale perch\u00e9 lo studente riesca davvero ad affrontare la complessit\u00e0 crescente delle materie nel curricolo e la preparazione acquisita nella scuola di base gli consenta cos\u00ec di accedere, in relazione alle sue capacit\u00e0 e competenze, a qualsiasi tipo di scuola e non si trovi invece con una possibilit\u00e0 di scelta ristretta prevalentemente ai soli indirizzi tecnico-professionali, come indicano le statistiche. Quale la consapevolezza dei docenti di tutte le materie del loro compito anche in funzione dell\u2019insegnamento linguistico?&nbsp; Come si costruisce il <strong>rapporto con le famiglie<\/strong>? Che possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 di dialogo\/sostegno attraverso sportelli anche con <strong>mediatori culturali<\/strong>? &nbsp; L\u2019inserimento dei <strong>minori stranieri non accompagnati<\/strong> (MSNA), che sempre pi\u00f9 numerosi sono arrivati negli ultimi tempi nel nostro paese, richiede ovviamente una preparazione psicopedagogica da parte della scuola ancora pi\u00f9 specifica. Il problema \u00e8 ancora pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 si tratta in genere di ragazzi che sono preadolescenti o adolescenti gi\u00e0 vicini alla maggiore et\u00e0, momento in cui improvvisamente vedranno cessare le tutele a cui hanno diritto come minori. I problemi sono grandi e con molte sfaccettature determinate dalle realt\u00e0 locali, ci sono zone, e dunque scuole del nostro paese, dove si registra una presenza di stranieri proveniente da molti paese diversi, altre in cui troviamo concentrazioni di ragazzi provenienti da un particolare paese o area culturale, naturalmente ci\u00f2 consente approcci diversi. Quanto nelle scuole si tiene conto dell\u2019<strong>importanza del plurilinguismo degli studenti <\/strong>e della <strong>valorizzazione<\/strong> <strong>della lingua madre<\/strong>? Quanto all\u2019interno del dibattito nei collegi docenti \u00e8 presente il confronto sulla necessit\u00e0 di azioni specifiche e coordinate per l\u2019insegnamento dell\u2019italiano L2 in vista anche dell\u2019<strong>aggiornamento dei docenti sulle problematiche del plurilinguismo e de<\/strong>l <strong>multiculturalismo<\/strong>, quanto \u00e8 presente l\u2019esigenza di <strong>aprirsi alle forze del terzo settore<\/strong> che operano sul territorio e possono diventare risorse con le quali <strong>agire in sinergia<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Identit\u00e0 plurale e appartenenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il panorama della societ\u00e0 italiana e della scuola oggi \u00e8 sicuramente <strong>multiculturale,<\/strong> il <strong>termine<\/strong> ha un valore <strong>descrittivo<\/strong> e registra le dinamiche che hanno portato alla trasformazione della composizione demografica del paese con l\u2019arrivo di persone provenienti da contesti culturali diversi. Per rispondere a questa trasformazione la nostra politica scolastica, e di conseguenza la legislazione scolastica, ha scelto l\u2019<strong>orientamento interculturale<\/strong>. Una prospettiva che <strong>pone al centro la promozione del dialogo fra le culture, il riconoscimento dell\u2019altro come persona, il superamento degli stereotipi, la comprensione delle differenze, lo sviluppo di dialettiche relazionali che permettano l\u2019individuazione comune di valori su cui convergere<\/strong>. Una scelta alta e impegnativa che guarda ad un <strong>progetto di societ\u00e0 inclusiva<\/strong> che sappia accogliere, arricchirsi dei nuovi contributi e<strong> promuove identit\u00e0 plurali<\/strong> che sappiano e possano far nascere un <strong>senso comune di appartenenza<\/strong> al nuovo paese che insieme si costruisce. La scuola ha un compito fondamentale e sappiamo quanto l\u2019inclusione scolastica rafforzi l\u2019inclusione sociale. <strong>L\u2019educazione interculturale, l\u2019educazione civica e l\u2019educazione alla cittadinanza globale sono interdipendenti, <\/strong>non sono materie aggiuntive,<strong> <\/strong>ma<strong> espressione di un approccio trasversale a tutte le discipline.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma \u00e8 questa la prospettiva dalla quale si guarda <\/strong>alla presenza dei migranti in Italia? Che parole e immagini la comunicazione ci propone continuamente? Che immaginario collettivo favorisce? La politica quali temi affronta e quali decisioni prende? Che risposte possiamo dare alle domande dei numerosi ragazzi stranieri nati in Italia che abbiamo nelle nostre classi o che le hanno abbandonate troppo presto? Quali possibilit\u00e0 si aprono alle seconde e persino terze generazioni?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lavorare alla costruzione di una societ\u00e0 interculturale <strong>non \u00e8 certo facile, ma il fenomeno migratorio<\/strong> \u00e8 vissuto<strong> <\/strong>solo come<strong> emergenza da tamponare o sollecita una progettualit\u00e0 <\/strong>che coinvolge tutta la societ\u00e0<strong>.<\/strong> Quali conoscenze e competenze professionali dovremmo avere come insegnanti? Nelle nostre scuole,<strong> si sente l\u2019urgenza di queste domande?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019ennesimo rinvio, si sta discutendo in questi giorni&nbsp; alla camera la proposta di legge sullo<strong> Ius Scholae <\/strong>che lega il diritto alla cittadinanza alla frequenza regolare per almeno cinque anni di uno o pi\u00f9 cicli scolastici<strong>. <\/strong>Non \u00e8 ora che la scuola eserciti il suo diritto\/dovere di sostenere tale percorso legislativo?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Luisa Riva<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di 30 anni il nostro paese \u00e8 diventato meta di importanti flussi migratori internazionali e ha ora una quota di popolazione straniera che cresce fisiologicamente soprattutto grazie alle nuove nascite.&nbsp; Il fatto che il paese non sia stato ancora in grado di mettere in atto efficaci politiche attive che promuovano e facilitino la naturalizzazione dei cittadini nati e [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,25],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603"}],"collection":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":604,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603\/revisions\/604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/uciim.it\/lombardia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}